La 24 Ore di Le Mans 1988 è stata la 56ª maratona automobilistica svoltasi sul Circuit de la Sarthe di Le Mans, in Francia, il 11 e il 12 giugno 1988, valevole come 5ª prova del Campionato del Mondo Sport Prototipi 1988. Hanno gareggiato assieme 3 classi di automobili da competizione, ognuna delle quali ha avuto il suo vincitore. Tutte vetture erano Sport Prototipi: la maggior parte era costruita secondo le norme FIA di Gruppo C, suddivisi in classi C1 e C2; è stata inoltre consentita la partecipazione di alcune vetture di classe GTP, costruite in base ai regolamenti IMSA.

Contesto L'edizione del 1988 vede la partecipazione in veste ufficiale di diverse case automobilistiche: Jaguar, Mercedes-Benz, Porsche, Nissan, Toyota e Mazda; vengono inoltre schierate da team privati innumerevoli Porsche 962 molto competitive sul Circuit de la Sarthe.Dopo diversi anni di vittorie incontrastate della Porsche, Tom Walkinshaw promette di riuscire finalmente a battere la casa automobilistica tedesca vincendo con le sue Jaguar XJR-9, nella nuova configurazione LM sviluppata appositamente per il circuito di Le Mans. La squadra Jaguar si presenta in forze per l'occasione: la TWR schiera 3 vetture, altre 2 vengono schierate dal reparto statunitense della squadra impegnato nel campionato IMSA GTP, 14 piloti e oltre 100 persone tra tecnici e meccanici. La Porsche che si è ritirata dal mondiale prototipi alla fine del 1987, ritorna però a Le Mans con la propria squadra ufficiale per cercare di riconfermare le vittorie degli anni precedenti.

Qualifiche Le Porsche 962 sono i prototipi più veloci nelle prove di qualificazione, le 3 vetture della squadra ufficiale Porsche AG fanno segnare i 3 migliori tempi in griglia; aumentando la pressione di sovralimentazione nei loro motori, ottengono potenze superiori ai motori aspirati delle Jaguar XJR-9 LM, le principali rivali, che tuttavia partono a ridosso delle Porsche.

Grossi problemi per le Sauber C9 Mercedes, attese fra le protagoniste della corsa, lamentano invece seri inconvenienti di tenuta di strada durante le prove, causati da pneumatici non in grado di reggere alle forti sollecitazioni del carico aerodinamico alle alte velocità in rettilineo, procurando allarmanti forature che inducono il team per prudenza a ritirare le vetture in vista della corsa.

Tempi di qualifica

Qui di seguito vengono riportati i tempi delle prime 20 posizioni in griglia di partenza. Il leader di ogni classe è scritto in grassetto e ombreggiato di giallo. Posizione N° Squadra Vettura Classe Tempo 1 17 Porsche AG Porsche 962C C1 3:15.640 2 18 Porsche AG Porsche 962C C1 3:18.620 3 19 Porsche AG Porsche 962C C1 3:21.770 4 1 Silk Cut Jaguar Jaguar XJR-9 LM C1 3:21.780 5 8 Blaupunkt Joest Racing Porsche 962C C1 3:23.300 6 2 Silk Cut Jaguar Jaguar XJR-9 LM C1 3:23.740 7 11 Leyton House Kremer Porsche 962C C1 3:24.730 8 36 Toyota Team Tom's Toyota 88C C1 3:25.390 9 21 Silk Cut Jaguar Jaguar XJR-9 LM C1 3:25.420 10 37 Toyota Team Tom's Toyota 88C C1 3:26.570 11 22 Silk Cut Jaguar Jaguar XJR-9 LM C1 3:26.780 12 3 Silk Cut Jaguar Jaguar XJR-9 LM C1 3:26.820 13 5 Repsol Brun Motorsport Porsche 962C C1 3:28.090 14 33 Takefuji Schuppan Racing Team Porsche 962C C1 3:28.300 15 23 Nissan Motorsport Nissan R88C C1 3:29.440 16 127 Chamberlain Engineering Spice SE86C C2 3:30.260 17 13 Primagaz Competition Cougar C20B C1 3:30.370 18 62 Team Sauber Mercedes Sauber C9 C1 3:30.460 19 4 Camel Brun Motorsport Porsche 962C C1 3:30.550 20 61 Team Sauber Mercedes Sauber C9 C1 3:30.800

Gara In gara le prestazioni dei prototipi vengono livellate dal sussistere della formula consumo imposta dal regolamento di Gruppo C, sono consentite solo 24 soste per rifornimenti di carburante e le vetture dispongono di serbatoi di benzina con una capacità massima di 100 litri, influenzando così le strategie di gara.Le Porsche, che durante le qualifiche hanno incrementato la pressione di sovralimentazione dei loro motori per ottenere maggior potenza, in gara dispongono invece di potenze più contenute, partite in testa vengono gradualmente riprese o sorpassate dalle Jaguar ufficiali, circa 6 vetture si contendono la gara alternandosi al comando per la maggior parte della corsa, la leadership cambia 22 volte tra Jaguar e Porsche. Una Jaguar si ritira dopo 8 ore per rottura del cambio, su di un altro esemplare si rompe una guarnizione di testa del motore e abbandona dopo 19 ore. Anche la Porsche perde una delle sue vetture ufficiali per problemi all'impianto di raffreddamento e sull'esemplare guidato dalla famiglia Andretti, si rompe una bobina, costringendo la vettura spinta dal 6 cilindri boxer a concludere la gara con solo 5 cilindri funzionanti.Gran parte della corsa è caratterizzata da un lungo testa a testa tra la Jaguar XJR-9 numero 2 e la Porsche 962 numero 17, che spesso si alternano al comando. La Jaguar di testa è costretta a fermarsi ai box per sostituire il parabrezza danneggiato da un sasso e la Porsche torna in testa, ma pochi minuti più tardi anche la vettura tedesca si deve fermare per una sosta non prevista, per sostituire la pompa dell'acqua e Lammers torna in testa con un giro di vantaggio. Quando manca circa mezz'ora al termine la Jaguar numero 2 di Jan Lammers, che conduce la corsa con un discreto margine, si ferma per il rifornimento, tornato in pista però il pilota si accorge tempestivamente di analoghi problemi al cambio che avevano costretto al ritiro l'altra Jaguar. Lammers avverte forti vibrazioni viaggiando in terza marcia e consapevole che usandola ancora sarebbe andato incontro ad una inevitabile rottura della trasmissione consegnando così la vittoria alla Porsche, via radio non dà spiegazioni precise dei problemi che lo affliggono per non fornire indicazioni ai rivali della Porsche che possono intercettare le sue comunicazioni, e con tenacia termina la corsa sfruttando solo gli altri rapporti del cambio, portando la sua Jaguar alla vittoria con 2 minuti e 36 secondi di vantaggio sulla Porsche 962 seconda classificata, che in ogni caso non avrebbe potuto rimontare dato che in seguito si apprende che ha terminato la corsa con solo 1,5 litri di benzina nel serbatoio. L'equipaggio vincitore è composto dai piloti: Jan Lammers, Johnny Dumfries e Andy Wallace, a bordo della loro vettura hanno percorso 5.332,780 km, primato sulla distanza per la formula consumo Gruppo C e per la conformazione del circuito, di poco inferiore alla migliore prestazione assoluta del 1971. Degno di nota l'exploit della WM P88 Peugeot pilotata da Roger Dorchy che nel corso della gara raggiunge una velocità massima di 405 km/h sul rettilineo delle Hunaudières, stabilendo il primato velocistico del circuito stradale, prima di ritirarsi per il surriscaldamento del motore.

Classifica finale I vincitori di classe sono scritti in grassetto e ombreggiati in giallo. Le vetture che non hanno coperto almeno il 70% della distanza coperta dal vincitore non vengono classificate.