Mind Games/Meat City è un singolo discografico di John Lennon pubblicato nel 1973 e proveniente dall'omonimo album.

Descrizione

Mind Games La canzone trae ispirazione dall'omonimo libro di Robert Masters e Jean Houston, che ha sottolineato la potenza del cervello umano per indurre diversi stati di coscienza, senza l'ausilio di sostanze esterne.

In origine il brano si intitolava Make Love, Not War, ed era destinata a diventare uno degli inni pacifisti di Lennon.Paul Du Noyer, La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag. 72, ISBN 88-86675-36-4 Ritenendo che nel 1973 lo slogan "fate l'amore, non fate la guerra" fosse ormai troppo abusato, Lennon decise di cambiare il titolo e la tematica della canzone. Rimangono tracce di quello che avrebbe dovuto essere il ritornello originale nella coda sfumata verso la fine del brano, dove si sente Lennon cantare «I want you to make love, not war» al posto della strofa «We're playing those mind games together».

Cover Nel 1995, la canzone è stata registrata da George Clinton per l'album tributo a John Lennon Working Class Hero: A Tribute to John Lennon.

Nel 2001, il brano è stato eseguito da Kevin Spacey durante il concerto Come Together: A Night for John Lennon's Words and Music.

La band irlandese Hal ha reinterpretato Mind Games per un CD accluso al mensile Q nel 2005.

Nel 2006, il gruppo rock tedesco MIA., e la band australiana degli Eskimo Joe, hanno reinterpretato il brano per il progetto Make Some Noise in supporto a Amnesty International.

Nel 2007, la versione di Gavin Rossdale è apparsa sul disco Instant Karma: The Amnesty International Campaign to Save Darfur come traccia bonus scaricabile da iTunes.

Nell'aprile 2009, una versione di Mind Games registrata da Sinéad O'Connor durante gli anni novanta, è riapparsa come traccia bonus nell'edizione deluxe del suo secondo album I Do Not Want What I Haven't Got.

Meat City Brano rock, Meat City, dedicato alla città di New York definita "città della carne", possiede un testo più in linea con la precedente inclinazione di Lennon per le immagini oscure rispetto al personale.Spizer, Bruce. The Beatles Solo on Apple Records (2005), p. 77, ISBN 0-9662649-5-9 La canzone rimase un pezzo boogie fino alla fine del 1971, quando cominciò ad assumere la sua forma definitiva, sebbene con testi improvvisati. Alla fine del 1972, Lennon riscrisse le parole e terminò di sviluppare la melodia.

In vena di scherzi, Lennon introdusse nella versione dell'album di Meat City, la frase «Fuck a pig!» ("Fotti un maiale!") incisa al contrario e velocizzata, per sfuggire ai censori,Du Noyer, pag. 80. invece, nel missaggio della canzone usato come B-side del singolo Mind Games, sostituì l'imprecazione con la frase «Check the album!», sottoposta allo stesso trattamento., pag. 349

Tracce

Note

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