Soprannominato il Cavaliere,Il soprannome gli è stato assegnato dal giornalista sportivo Gianni Brera: per aver ricevuto l'ordine al merito del lavoro nel 1977, si auto-sospese dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro nel 2014, a seguito di una condanna penale.Berlusconi si è autosospeso dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, rinunciando al titolo, poco prima che il consiglio direttivo finisse di esaminare la sua posizione a seguito della condanna definitiva per frode fiscale. Dopo aver iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell'edilizia, nel 1975 costituì la holding Fininvest e, nell'ambito di quest'ultima, nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset (oggi MFE) per la quale è maggiormente noto. Tramite Fininvest, acquisì altre partecipazioni significative tra cui il 30% di Banca Mediolanum, la maggioranza di Arnoldo Mondadori Editore, il Teatro Manzoni, l'AC Monza e, dal 1986 al 2017, l'AC Milan, di cui fu anche presidente.

Nell'imminenza delle elezioni del 1994, Berlusconi entrò in politica fondando Forza Italia, partito politico di centro-destra, confluito ne Il Popolo della Libertà nel 2008 e poi rifondato nel 2013. Le sue politiche hanno segnato la vita pubblica italiana dalla metà degli anni 1990 ai primi anni 2010, fino ad essere definite con il termine berlusconismo; furono ampiamente sostenute dai suoi seguaci politici e dai suoi elettori, entrando fortemente anche nella cultura di massa e nell'immaginario collettivo italiano ed estero ma suscitando per contro un duro antiberlusconismo da parte degli oppositori, che ne sottolinearono più volte il conflitto di interessi e lo accusarono di emanazione di leggi ad personam. È inoltre annoverato internazionalmente come il primo populista d'Europa nella politica dell'età moderna.

Eletto alla Camera dei deputati nel 1994, fu confermato nelle successive quattro legislature e nel 2013 fu eletto per la prima volta senatore. Ottenne quattro incarichi da Presidente del Consiglio: il primo nella XII legislatura (1994-1995), due consecutivi nella XIV (2001-2005 e 2005-2006) e, infine, nella XVI (2008-2011). Con 3339 giorni complessivi, è il presidente del Consiglio rimasto in carica più a lungo nella storia dell'Italia repubblicana, superato solo da Benito Mussolini e Giovanni Giolitti nel periodo monarchico; inoltre, il suo secondo e quarto governo occupano rispettivamente il secondo ed il terzo posto nella classifica degli esecutivi più duraturi dalla proclamazione della Repubblica.Per tutte queste statistiche, cfr. l'articolo sui governi italiani per durata.

Fu imputato in oltre trenta procedimenti giudiziari. Nel 2013 fu condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione e all'interdizione ai pubblici uffici per due anni per frode fiscale (scontando un anno di affidamento ai servizi sociali), decadendo quindi da senatore e cessando di essere un parlamentare dopo quasi vent'anni di presenza ininterrotta nelle due camere, dall'aprile 1994 al novembre 2013.

Tornato candidabile nel 2018, venne eletto parlamentare europeo alle elezioni europee del 2019. Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 si candida nel collegio uninominale di Monza, venendo rieletto in Senato dopo nove anni di assenza e restandoci fino alla morte, avvenuta il 12 giugno 2023.

Secondo la rivista americana Forbes, con un patrimonio familiare stimato di 6,8 miliardi di dollari (circa 6,42 miliardi di euro), nel 2023 Berlusconi era il terzo uomo più ricco d'Italia e il 352º più ricco del mondo. Nel 2009 Forbes lo classificò 12º nella sua lista delle persone più potenti del mondo per il ruolo assunto nella politica italiana.

Biografia Infanzia ed educazione Nacque il 29 settembre 1936 a Milano, nel quartiere Isola, al numero 34 di via Volturno, primogenito di una famiglia della piccola borghesia del capoluogo lombardo: il padre LuigiAlla memoria di Luigi Berlusconi il figlio intitolerà un trofeo calcistico. (Saronno, 27 marzo 1908 – Milano, 27 febbraio 1989) , la madre Rosa Bossi (Milano, 25 gennaio 1911 – Milano, 3 febbraio 2008) lavorava come segretaria alla Pirelli.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale la famiglia, per motivi di sicurezza, decise di lasciare il capoluogo e si trasferì inizialmente a Saronno; in seguito, durante l'occupazione tedesca, Luigi Berlusconi si rifugiò in Svizzera,Silvio non vide il padre, rifugiato in Svizzera, per tre anni, Cfr. Intervista TV con Maurizio Costanzo, 2 novembre 2017. mentre la madre con i genitori di lei, il piccolo Silvio e la secondogenita Maria Antonietta (Milano, 9 giugno 1943 – Milano, 26 febbraio 2009) ripararono nel Comasco, a Oltrona di San Mamette.

Al termine del conflitto, la famiglia Berlusconi fece rientro a Milano, tornando nell'appartamento di via Volturno; il tenore di vita della famiglia migliorò progressivamente grazie agli avanzamenti di carriera del padre, che nel 1957 divenne procuratore generale della Banca Rasini, permettendo il trasferimento in una casa più grande, in viale Zara. Al contempo, la madre poté lasciare il lavoro alla Pirelli per diventare casalinga. Frattanto, il 6 dicembre 1949, era nato il figlio terzogenito, Paolo.

Nel 1954 Silvio Berlusconi conseguì la maturità classica al liceo salesiano Sant'Ambrogio di Milano; si iscrisse poi alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano, trascorrendo anche un periodo a Parigi per studiare alla Sorbona. Nel 1961 si laureò con 110/110, discutendo una tesi in diritto commerciale con relatore il professor Remo Franceschelli; la tesi, intitolata Il contratto di pubblicità per inserzione, fu premiata con lire dall'agenzia pubblicitaria Manzoni di Milano. Dopo la laurea, fu dispensato dal servizio militare.Mario Guarino, L'orgia del potere: testimonianze, scandali e rivelazioni su Silvio Berlusconi, Dedalo, Bari, 2005, p. 18

Relazioni sentimentali

Nel 1964 conobbe Carla Elvira Lucia Dall'Oglio (1940), che sposò il 6 marzo 1965 a Milano, nella parrocchia di viale San Gimignano, e dalla quale ebbe due figli, Marina Elvira (1966) e Pier Silvio (1969).

Nel 1980, al Teatro Manzoni di Milano, del quale era proprietario, conobbe l'attrice Veronica Lario (1956), nome d'arte di Miriam Raffaella Bartolini, con la quale intraprese presto una relazione extraconiugale, facendola trasferire a vivere insieme alla madre di lei presso Villa Borletti a Milano. Nel 1985 Berlusconi divorziò da Carla Dall'Oglio e ufficializzò la relazione con la Lario. La coppia ebbe tre figli, Barbara (1984), Eleonora (1986) e Luigi (1988), e si sposò con rito civile a Milano il 15 dicembre 1990; i testimoni furono Bettino Craxi (il quale era già stato padrino di battesimo di Barbara) e la moglie Anna Maria Moncini, Fedele Confalonieri e Gianni Letta.

Il 2 maggio 2009 Veronica Lario annunciò di voler chiedere la separazione. Nel dicembre 2012 la sentenza di separazione non consensuale depositata al tribunale di Milano pose fine al matrimonio e fissò in 3 milioni di euro l'assegno di mantenimento che Berlusconi doveva versare mensilmente a Lario. Tuttavia, gli avvocati difensori di Berlusconi presentarono ricorso contro la decisione dei giudici sulla sentenza di primo grado e tale richiesta fu resa nota e formalizzata nel marzo 2013. Il 23 giugno 2015, in sede di divorzio, la Corte d'assise di Monza decise di ridurre di oltre la metà tale assegno, portandone la cifra a 1,4 milioni di euro al mese. Il 16 novembre 2017, la Corte d'appello di Milano ribaltò la sentenza di primo grado, disponendo l'annullamento dell'assegno mensile e obbligando Lario a restituire l'intera somma fino ad allora percepita da Berlusconi (circa 60 milioni di euro); contro questa sentenza, all'inizio del 2018 Lario aveva presentato ricorso in Cassazione, la quale però, il 30 agosto 2019, confermò la sentenza d'appello, obbligando quindi definitivamente la donna a restituire l'intera somma all'ex marito. In seguito ad un accordo extra-giudiziale raggiunto dai due, Lario non ricevette più il mantenimento da Berlusconi, ma al contempo non avrebbe dovuto restituire quanto già ricevuto.

Nel 2012 Berlusconi si fidanzò con Francesca Pascale (Napoli, 15 luglio 1985), showgirl che era stata tra le fondatrici del club "Silvio ci manchi" e candidata alle elezioni provinciali del 2009 (anche se sin dal gennaio 2011 aveva dichiarato di avere una nuova compagna, pur non rivelandone l'identità). Alla fine del 2019 la relazione con Francesca Pascale si concluse, come confermato ufficialmente il 5 marzo 2020 con un comunicato di Forza Italia.Forza Italia ha diffuso una nota ufficiale per dire che Silvio Berlusconi e Francesca Pascale non stanno più insieme, Il Post, 5 marzo 2020

Dal 2020Berlusconi lascia la Pascale. La nuova fiamma? Anche lei napoletana... , Affaritaliani.it, 7 gennaio 2020 alla morte Berlusconi è stato legato sentimentalmente a Marta Fascina (1990), deputata di Forza Italia eletta nel 2018 nella circoscrizione Campania 1 e successivamente rieletta nel 2022 nella circoscrizione Sicilia 1.

Residenze Dal 1974 alla morte Berlusconi ebbe la sua residenza abituale ad Arcore (MB), presso la settecentesca Villa San Martino sita in viale San Martino, acquistata dalla marchesa Annamaria Casati Stampa di Soncino, figlia ed erede dello scomparso marchese Camillo, per tramite dell'avvocato Cesare Previti che sino alla emancipazione era stato il suo tutore legale. La villa, passata di mano insieme ad alcuni terreni circostanti per 750 milioni di lire, fu nel 1983 accettata dalla Cariplo come garanzia per un prestito di circa 7 miliardi di lire. La villa è diventata uno dei principali simboli del patrimonio dei Berlusconi ed è spesso stata luogo di importanti incontri politici.

Dal 1995 al dicembre 2020 la sua residenza di rappresentanza a Roma era Palazzo Grazioli, in via del Plebiscito 102, di cui era affittuario del piano nobile. Ha vissuto abitualmente nella residenza durante tutti i suoi anni da Presidente del Consiglio, senza mai trasferirsi a Palazzo Chigi.

Dal 2021 e fino alla morte ha avuto una nuova residenza romana, Villa Grande (detta anche Villa Zeffirelli, in quanto in precedenza appartenuta al celebre regista Franco Zeffirelli, amico personale di Berlusconi, nonché ex membro di Forza Italia), sita sempre a Roma, fra l'Appia Antica e l'Appia Pignatelli, facente parte di un comprensorio di dimore gentilizie realizzato a partire dagli anni 1930 dalla famiglia Papa. La dimora di fatto apparteneva già a Berlusconi dal 2001, allorché l'aveva comprata per poi lasciarla in comodato d'uso al regista (in difficoltà nel far fronte a un'ipoteca che gravava sull'immobile) per il resto dei suoi giorni; alla morte di Zeffirelli nel 2019, la dimora è stata profondamente ristrutturata e riarredata, per adattarla a residenza romana del Cavaliere. Nell'atto di deposito del suo testamento Berlusconi viene indicato come formalmente residente presso Villa Borletti, dimora gentilizia sita a Milano in via Giuseppe Rovani 2. Costruita nel 1894 su progetto di Francesco Solmi per la famiglia Scotti Martignoni, nel 1917 passò di mano a Senatore Borletti, la cui famiglia la fece ampliare e restaurare, dapprima da Piero Portaluppi e quindi da Ignazio Gardella. Qualche anno dopo la scomparsa di Aldo Borletti (figlio di Senatore), la dimora fu acquistata da Berlusconi, inizialmente tramite un intermediario, per farne la propria dimora. Vi abitò anche la seconda moglie dell'imprenditore, Veronica Lario, e vi trascorsero l'infanzia i figli Barbara, Eleonora e Luigi. Negli anni successivi, dopo l'acquisto della villa di Arcore da parte di Berlusconi, Villa Borletti divenne sede operativa di Fininvest e fu bersaglio anche di due attentati dinamitardi di matrice mafiosa, nel 1975 e nel 1986: entrambi gli ordigni provocarono danni alla struttura e non a persone.