Lavorò nel campo della fisica atomica, fisica nucleare e fisica dei raggi cosmici.

Il processo Auger, nel quale gli elettroni vengono emessi dagli atomi, usato nella spettroscopia Auger (usata per studiare la composizione elementare delle superfici dei materiali) prende il nome da lui, sebbene sia stato scoperto prima, nel 1922, da Lise Meitner.

Nel suo lavoro sui raggi cosmici scoprì che rivelatori posti a distanza e indipendenti tra loro producevano segnali in coincidenza temporale, indicando che le particelle incidenti erano associate ad un singolo evento iniziale. Questo evento riguarda l'interazione tra un raggio cosmico e l'atmosfera terrestre. Se la particella iniziale è abbastanza energetica si crea una reazione a catena, che prende il nome di cascata atmosferica. Auger stimò che l'energia della particella di partenza per creare questo fenomeno dev'essere almeno di 1015 elettronvolt (eV) = 106 particelle di 108 eV (energia atmosferica critica) e un fattore 10 per l'energia persa durante l'attraversamento dell'atmosfera.

Lavorò per la creazione del CERN e dell'ESRO.

Il più grande rivelatore di raggi cosmici del mondo, l'Osservatorio Pierre Auger porta il suo nome.

Note

Voci correlate Emissione Auger Spettroscopia Auger

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