Contes () è un comune francese di abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Geografia fisica Il paese s'estende su quasi 2.000 ettari, tra 130 metri d'altitudine de La Pointe ed i 480 m di Sclos. Benché possegga un'importante zona d'attività artigianale ed industriale, la natura è prevalente, due terzi di spazi naturali e di colture (pino, mimosa ed olivo), dominata a sud dal Mont Macaron, alto 800 m ed a nord dal Monte Férion, alto 1.400 m.

Storia Geoffroy Torcati, Giudice di Ventimiglia (1323-1324 e 1327), originario di Nizza, fu cosignore di ContesVenturini, Evolution, t. II, p. LII.. Egli sposò Aicarda, figlia di Pierre de Châteauneuf, e la sua parte di signoria potrebbe essergli venuta da tale matrimonioIbid, t.I, p. 167..

Il comune, fin dal 1388, ha seguito con tutta la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Sardegna-Piemonte, per essere poi annesso nel 1860 alla Francia.

Il borgo fu servito, all'inizio del XX secolo, da una delle linee della tranvia di Nizza e del litorale nizzardo.

Simboli

Monumenti e luoghi d'interesse La chiesa di Santa Maria Maddalena (Église Sainte-Marie-Madeleine) di Contes è inscritta nell'Inventario supplementare dei Monumenti Storici nel 1943. La Chiesa possiede un organo installato nella chiesa nella primavera 1873 dal costruttore d'organi Frederico Valoncini. È stato restaurato tra il 2008 ed il 2010 Giusto davanti alla Chiesa di Santa Maria Maddalena, una fontana di stile Rinascimento provvede d'acqua Place de la République () sin dal XVI secolo. Non possedendo allora che due cisterne alimentate dall'acqua piovana, l'assemblea dei capi dei fuochi, vale a dire dei camini, per indicare le abitazioni ed ogni capo-famiglia aveva deciso nel 1466 di far venire l'acqua nel castrum. La sorgente della Maïre de Riodan situata a 2.500 metri d'altitudine, è acquistata dagli abitanti, ma le difficoltà per comprare i terreni necessari al passaggio del canale d'alimentazione saranno lunghe da regolare. È finalmente nel 1572 che l'acqua arriva nel villaggio, e nel 1587 tale fontana ha potuto essere costruita, ed è stata classificata monumento storico nel 1906. È ornata da uno stemma scolpito, rappresentante un tronco con foglie d'olivo, e potrebbe trattarsi del primo blasone del comunePanneau d'information à côté de la fontaine.

La cappella di San Giuseppe dei Penitenti (chapelle Saint-Joseph des Pénitents) del XVI secolo. La cappella di San Rocco (chapelle Saint-Roch) datante del XVI secolo, è stata restaurata nel 1953. La cappella di San Martino (chapelle Saint-Martin), antica cappella dei Penitenti Neri (chapelle des Pénitents noirs). La chiesa di Sant'Elena (Église Sainte-Hélène), nella frazione di Sclos. Il mulino a ferro, chiamato anche maglio (Martinet in francese), classificato monumento storico nel 1979. Essa è la sola fucina ad avere ancora la sua forgia originaria, e resta una testimonianza preziosa delle tecniche del Medioevo. Tale tecnica compare infatti già nel XII secolo ed il mulino ha funzionato fino al 1965.

Società Evoluzione demografica

Geografia antropica Circa 7.000 abitanti sono distribuiti sul territorio comunale fra il borgo principale e le sue tre frazioni: Sclos, La Vernéa, e La Pointe.

Il paese è circondato dai comuni di Châteauneuf-Villevieille ed al di là, il Col de Châteauneuf ad ovest, Cantaron e Blausasc a sud, Berre-les-Alpes ad est ed infine Bendejun, poi Coaraze e ll Col Saint-Roch a nord.

Il comune è collegato a Nizza dalla route départementale D15 (), che attraversa la valle del Paglione.

Economia Olivicoltura La coltura dell'ulivo europeo, comune all'insieme dell'arco costiero mediterraneo, è un'attività tradizionale del comune, che fa parte del territorio definito con la denominazione d'origine controllata Olive de Nice ().

L'industria della calce e del cemento

L'estrazione di pietra e la fabbricazione del cemento sono le principali attività industriali di Contes. Un'officina della cementeria "Lafarge" vi si è installata e prospera da numerosi anni.

Tale attività cementizia di tipo industriale è antica. Essendo il suolo del comune ricco in marne argillo-calcarea, i Contois avevano il costume di fabbricare la loro calce, utilizzata nella costruzione delle case e degli ovili. Dei forni di campagna (chiamati localmente fournas, da leggersi "furnàs", esattamente equivalente all'italiano fornaci) si trovavano nei diversi quartieri.

Il vero sfruttamento industriale delle "pietre da calce" di Contes scattò nella seconda metà del XIX secolo. Nel 1867, una Société des chaux et ciments () installò un'officina di trattamento delle terre su un grande terreno del quartiere di Pincalvin.

Tale unità di produzione si sviluppò sotto nomi successivi: Usine des carrières à chaux hydraulique des Mouchettes (), poi Société anonyme des chaux et ciments de Contes-les-Pins ()Georges Delserre Tabaraud, Histoire des Contois, Collection Les Régionales, Éditions Serre, 1968, p. 94-96:«De la caucina à l'usine Lafarge».. La sua espansione s'accompagnò allo sviluppo dei mezzi di trasporto, specificamente all'apertura d'una linea di tranvia Nizza-Contes all'inizio del XX secolosite officiel du tramway de Nice pour la communauté urbaine Nice Côte d'Azur, Historique , §L'âge d'or du «tram»..

Nel 1884, l'officina impiegava più di 200 operai, che comprendeva due forni da calce verticali di 8 metri di altezza. L'energia era fornita da una macchina a vapore, rimpiazzata nel 1900 dall'energia elettrica. Nel 1904, l'officina fu acquistata dall'Impresa delle Calci e Cementi dei fratelli Pavin de Lafarge, che nel 1906 era dotata di 15 forni, e ne contava 25 nel 1908: 19 per la calce e 6 per il cemento Portland.

Questi ultimi erano passati a 14 alla vigilia della Prima Guerra mondialeGeorges Delserre Tabaraud, Histoire des Contois, op. cit., e nel 1914, la fabbrica impiegava 300 salariati circaSite officiel de la ville de Contes, Histoire de Contes , § Le rattachement à la France.

La zona d'attività economica, allora una zona industriale balbettante, è creata da M. Lisandro Ceragioli, falegname ben conosciuto della frazione Pointe de Contes, ch'era sotto-trattante della fabbrica della calce e del cemento. Egli vi costruisce parecchi capannoni industriali, i quali affittati di volta in volta ad industriali in divenire, fa degli emuli e dagli anni '60 il suo esempio viene seguito.

Suo figlio Benoit Ceragioli fin dal 1972 crea una falegnameria industriale che diventerà la più grande del dipartimento, e quale Presidente della Zona industriale, egli trasmetterà la fiaccola a Jacques Perrin, industriale del vetro.

Nel 2006, un'esposizione ha commemorato un secolo di storia comune tra il municipio di Contes e la Società LafargeSite du musée de la ville de Contes, Collections du musée, § Exposition «Contes et Lafarge: 100 ans d'histoire commune».

Note

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