Origini Giovanna, come riporta lo storico, Pròsper de Bofarull nelle Memorias de la Real Academia de buenas letras de Barcelona era la figlia femmina primogenita del duca di Gerona ed erede della corona d'Aragona Giovanni il Cacciatore e della sua prima moglie, Marta di Armagnac, che, sia secondo i Documens historiques et généalogiques sur les familles et les hommes remarquables du Rouergue, che secondo Pierre de Guibours, detto Père Anselme de Sainte-Marie o più brevemente Père Anselme, era la figlia ultimogenita del Conte di Rodez, conte d'ArmagnacLa Contea d'Armagnac occupava un territorio corrispondente alla quasi totalità dell'attuale dipartimento di Gers ed una parte delle Landes. e di Fezensac e visconte di LomagneLa Lomagne è un territorio nel nord-est della Guascogna, sulla sponda sinistra della Garonna e d'Auvillar, Giovanni I (1306 -† 1373) e della contessa di Charolais, Beatrice di Clermont. Giovanni il Cacciatore, come riportano gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2 era il figlio primogenito del re di Aragona, di Valencia, di Maiorca, di Sardegna e di Corsica e Conte di Barcellona e delle altre contee catalane Pietro IV il Cerimonioso e della sua terza moglie, Eleonora di Sicilia, che era la figlia terzogenita (la femmina primogenita) del re di Trinacria, Pietro II, quarto re della dinastia aragonese-sicula, e di Elisabetta di Carinzia.

Biografia Come risulta da due lettere (carta num. 10 e carta num. 11), inviate dalla madre, Marta al suocero Pietro IV, Giovanna nacque verso la metà di agosto del 1375

Nel 1378, all'età di circa tre anni, era rimasta orfana della madre, Marta di Armagnac morta il 23 ottobre 1378, a Saragozza Memorias de la Real Academia de buenas letras de Barcelona, tomo VI, pag. 301ed era l'unica dei suoi quattro fratelli ancora in vita. Il padre, Giovanni il Cacciatore, principe ereditario della Corona d'Aragona, il 2 febbraio 1380, come riporta Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, sposò, in seconde nozze, a Montpellier, Iolanda di Bar.

Suo nonno, Pietro IV morì, a Barcellona, il 5 gennaio 1387, e fu tumulato nel Monastero di Santa Maria di Poblet e suo padre, Giovanni il Cacciatore, come viene riportato dagli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, gli succedette come Giovanni I, Re di Aragona, di Valencia, di Sardegna e di Maiorca, re titolare di Corsica, Conte di Barcellona e delle contee catalane.

Secondo le Chroniques Romanes des comtes de foix, del XV secolo, Giovanna (Madona Johana infanta de Arago, filha del rey En Johan) fu data in moglie a Matteo di Foix-Béarn (Mossen Mathieu) (1363-1398); il matrimonio venne celebrato a Barcellona il 4 giugno 1392, mentre il contratto era stato fatto il 24 marzo di quello stesso anno, e Giovanna divenne contessa consorte di Foix e viscontessa consorte di Béarn e di Castelbon, in quanto il marito, Matteo di Foix-Béarn, già visconte di Castelbon, l'anno prima, alla morte, senza eredi, del cugino, Gastone III Febo aveva ereditato la contea di Foix e la viscontea di Béarn.

Nel 1396, alla morte del padre, Giovanni il Cacciatore, la corona d'Aragona andò allo zio, l'Infante don Martino, fratello del padre, anziché all'erede diretta, Giovanna, la figlia maggiore, tra le due rimaste in vita (l'altra era la sorellastra Iolanda), dato che i figli maschi erano morti tutti; ma ciò non fu accettato da Giovanna e dal marito, Matteo di Foix-Béarn, conte dei Foix e visconte di Béarn e di Castelbon, che si era proposto come pretendente per diritto di matrimonio, in base ad un accordo, approvato dal re Pietro IV d'Aragona, con la prima moglie di Giovanni I, Marta di Armagnac, secondo il quale, in assenza di eredi maschi, sarebbe succeduta al padre la maggiore delle figlie femmine, cioè Giovanna, come ci viene confermato dalla Història de Catalunya, Volume 3; essendo assente Martino I, che si trovava in Sicilia, la moglie di Martino, Maria de Luna, riuscì ad ottenere l'appoggio della corte d'Aragona e della Generalitat de Catalunya affinché, in base ad un testamento di Pietro IV, a Giovanni succedesse il fratello Martino, per cui la pretesa di Matteo e Giovanna venne respinta.Allora Matteo invase l'Aragona, ma fu fermato e respinto dalle truppe aragonesi guidate dal conte di Urgell, Pietro II. Matteo fu sconfitto, e, al rientro di Martino I in Aragona, nel 1397 a Matteo vennero confiscati tutti i suoi domini nel regno di AragonaLa contea di Foix e le viscontee di Béarn e di Castelbon, dopo la morte di Matteo di Foix-Béarn, nel 1398, tornarono alla famiglia di Foix e precisamente alla sorella di Matteo, Isabella., che furono poi restituiti ai suoi successori: la sorella di Matteo, Isabella e il marito, Arcimbaldo di Grailly.

Giovanna, rimasta vedova, nel 1398, continuò a essere pretendente della corona d'Aragona, ma, secondo la Gran enciclopedia catalana, dopo aver rinunciato ai suoi diritti, tra il 1403 ed il 1406, rientrò nel regno d'Aragona.

Giovanna, morì a Valencia, nel 1407, e la sorellastra Iolanda, le subentrò come pretendente al trono. La morte di Giovanna viene confermata da diversi documenti: sei lettere di Martino I (carta num. 13 e carta num. 14) e documenti n° 234, 235, 236 e 237 del La muerte en la Casa Real de Aragón.

Figli Giovanna a Matteo non diede alcun figlio né si ha notizia di altri figli.

Ascendenza

Note

Bibliografia Fonti primarie

Chroniques romanes des comtes de Foix. Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, tomus III. Documens historiques et généalogiques sur les familles et les hommes remarquables du Rouergue. Memorias de la Real Academia de buenas letras de Barcelona. La muerte en la Casa Real de Aragón.

Letteratura storiografica

Història de Catalunya.

Voci correlate Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica Sovrani d'Aragona Aragona Conti di Foix Storia della Spagna

Collegamenti esterni

Giovanna