Stabilimenti poligrafici riuniti è stata una casa editrice bolognese, attiva nella prima metà del XX secolo. Fondata come «Stabilimento Tipografico Emiliano», cambiò poi nome con quello di «Stabilimenti Tipografici Italiani Riuniti», infine con quello di «Stabilimenti poligrafici riuniti», sotto il quale risultano edite opere dal 1916 al 1935.
La casa editrice, oltre a stampare in quel periodo Il Resto del Carlino, il principale quotidiano bolognese, fu attiva con edizioni proprie, pubblicando tra gli altri, di Giovanni Papini, Alfredo Oriani nel settimo anniversario della morte (1916), di Giovanni Gentile, Esiste una scuola italiana? (1918), di Francesco Torraca, Il dialetto romagnolo e bolognese nel "De vulgari eloquentia" (1927), di Cesare Musatti, I fattori empirici della percezione e la teoria della forma (1930). La casa fu attiva anche come tipografia per conto terzi. Stampò per grandi case editrici italiane, come Bemporad (Mark Twain, Tom Sawyer l'aeronauta (1918) e Zanichelli (Ettore Pais, Italia antica: ricerche di storia e di geografia storica (1922).
Il 18 aprile 1940 l'azienda cambiò nuovamente nome. Fu costituita la Società anonima Poligrafici «il Resto del Carlino» per la pubblicazione dell'omonimo quotidiano. Il capitale iniziale fu di un milione di lire, quasi interamente sottoscritte da Aurelio Manaresi, direttore amministrativo del giornale. Successivamente il capitale sociale raddoppiò per il conferimento di Dino Grandi, proprietario del Carlino.
Nel 1946 il Resto del Carlino, dopo l'epurazione dagli elementi vicino alla Repubblica Sociale Italiana, venne rilevato da una cordata di agrari e industriali bolognesi. Nel gruppo azionario spiccava il colosso saccarifero Eridania, che assunse il controllo della Poligrafici. La società editava anche il periodico Stadio, anch'esso bolognese, che dal 1948 divenne quotidiano. All'Eridania faceva capo anche il quotidiano fiorentino La NazioneMichele Smargiassi, Addio al petroliere nero, imperatore di giornali sulla Repubblica del 28 dicembre 1994..
Nel 1966 l'industriale Attilio Monti acquisì il controllo dell'Eridania e, di conseguenza, quello della Poligrafici. Da allora le vicende della società sono strettamente legate a quelle del gruppo industriale.
Note
Voci correlate Poligrafici Editoriale Monrif
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