Fu allievo di Ugo di San Vittore e contemporaneo, forse compagno di studi, di Riccardo di San Vittore, conseguì una grande fama nella poesia musicale liturgica e principalmente nello sviluppo della Sequenza: gli sono state attribuite numerosissime Sequenze, e un codice del 1239 ne riporta 45; probabilmente solo una parte di queste ultime è effettivamente opera suaGianna Gardenal (a cura di), Poesia latina medievale, Mondadori Milano, 1993, p. 187.
Operò sia sul piano dell'innovazione tecnico-espressiva, sviluppando i moduli del canto sequenziale e curandone le partizioni ritmiche, che su quello dell'approfondimento dei contenuti, unendo un dolce fervore lirico ad un'alta speculazione teologica, fino a giungere ad una complessa simbologia religiosa.
La sua influenza fu forte anche nei confronti della poesia volgare, cortese in particolare, che ne trasse importanti elementi.
Note
Voci correlate Abbazia di San Vittore (Parigi) Canonici Regolari della Congregazione di San Vittore
Collegamenti esterni