Biografia Figlio maggiore di Pierre e di Marie Magdeleine de Palasse, apparteneva alla dinastia di artisti Parrocel, che generò importanti pittori nel XVII e XVIII secolo.
Nel 1717 c. il padre lo portò a Roma giovanissimo e fu da lui istruito nell'arte della pittura in quella città, assieme al fratello Joseph François e al cugino Étienne. Fu anche pensionante del re presso l'Accademia di Francia di cui successivamente divenne direttoreMario Monteverdi, Museo teatrale alla Scala, Feste popolari e di corte del Sei e del Settecento: Catalogo, Grafica Milli, 1968. In seguito si trasferì a Napoli, dove divenne incisore del Re di Napoli.
Incise una serie di trentacinque opere tra cui il Trionfo di Mardocheo, grande stampa da J. De Troy, erroneamente attribuita ad Étienne. A Roma, nel 1740 e 1744, eseguì un gruppo di incisioni, rappresentanti alcuni santi, dal Bernini e parecchie serie di Statue sempre dal Bernini. Nel 1739, incise una grande stampa per i fuochi d'artificio in occasione dei festeggiamenti per la gravidanza della Regina delle due Sicilie, a Napoli e nel 1740 una stampa rappresentante un'allegoria dal titolo Felicitas publica, da Michelangelo Specchi, architetto, commissionata in occasione di fuochi d'artificio sempre a Napoli o a Roma per ordine dell'ambasciatore del regno di Napoli.
Nella biblioteca del museo di Lione, si trova un'incisione rappresentante un leone incoronato e circondato di fiori da dei bambini, su cui è indicato "J.P.Parrocel 1770".
Firmava le sue opere con Pierre o Pietro Parrocel e meno spesso con J.P.Parrocel o J.P.P., il che portò ad errate o dubbie attribuzioni di alcune opere.
Secondo il Parrocel, Pierre Ignace fu esclusivamente un incisore, mentre in altri testi quali il Monteverdi e il Milesi, è citato come pittore e incisoreGiorgio Milesi, Storia della stampa antica: dal Quattrocento al primo Ottocento Book editore, 2002, il de Baudicour indica che non ci sono dati riguardanti la sua attività di pittore.
Opere Trionfo di Mardocheo, da J. De Troy, 752 x 388 mm, acquaforte Incisioni rappresentanti alcuni santi, dal Bernini, 1740-1744. acqueforti Statue: la Pittura, l'Abbondanza, Minerva, San Giuseppe, Sant'Elena, Due uomini, Un Santo, Due Martiri, Un uomo e una donna, Un giovane martire e un vecchio, ..., dal Bernini, acqueforti Allegoria per i fuochi d'artificio a Napoli, Felicitas publica, 441 x 337 mm, 1739, acquaforte Allegoria per i fuochi d'artificio a Napoli, 433 x 373 mm, 1740, acquaforte Macchina della Chinea con l'allegoria della provvidenza, 28 giugno 1738, incisioneMarcello Fagiolo, Il Settecento e l'Ottocento vol.II Il Corpus delle feste a Roma Macchina della Chinea con Giove e Giunone Lucina, 9 settembre 1740, acquaforte Il trionfo di Bacco ed Arianna, da Subleyras, acquaforte, attribuita anche al padre Pierre. Veduta della costruzione delle strade nello Stato della Chiesa, 285 x 195 mm, incisione Festa di villaggio nella campagna di Roma, 372 x 173 mm, incisione, 1739, Roma I buoi, 106 x 72 mm, incisione Leone incoronato e circondato da fiori da dei bambini, 1770, acquaforte
Note
Bibliografia Étienne Parrocel, Annales de La Peinture, 2009 Étienne Parrocel, Monographie des Parrocel: Essai, 1861, pag.143 Lucien Monod, Aide-Memoire de L'Amateur Et Du Professionnel, Le prix des estampes anciennes e modernes, vol.V, Paris editions Albert Morancé, 1924, pag.252 Mario Monteverdi, Museo teatrale alla Scala, Feste popolari e di corte del Sei e del Settecento: Catalogo, Grafica Milli, 1968 Marcello Fagiolo, Il Settecento e l'Ottocento vol.II Il Corpus delle feste a Roma, Edizioni De Luca, 1997 Giorgio Milesi, Storia della stampa antica: dal Quattrocento al primo Ottocento Book editore, 2002 Prosper de Baudicour,A. P. F. Robert-Dumesnil, Le peintre-graveur français continué: ou Catalogue raisonné des estampes gravées par les paintres e les dessinateurs de l'ecole française, vol.II, Paris, 1861
Voci correlate I Parrocel Pierre Parrocel
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