La Società Sportiva Taranto 2025, nota più semplicemente come Taranto,Indicata talvolta, anche sul sito ufficiale, "S.S. Taranto Calcio" ma in maniera prettamente commerciale. è una società calcistica italiana con sede nella città di Taranto. Milita in Eccellenza Puglia, la quinta divisione del campionato italiano.
Costituita dalla Finlad Holding Srl, società dei fratelli Sebastiano e Vito Ladisa, a seguito dell'assegnazione del titolo sportivo revocato alla precedente società, che il Comune ha ricevuto dalla Figc dopo l'esclusione dal campionato di Serie C del Taranto F.C. 1927 nel corso della stagione 2024-2025. L'iscrizione al campionato di Eccellenza è stata accettata grazie alle più di 70 stagioni professionistiche giocate dal Taranto e riconosciute sulla base dell'articolo 52 comma 10 delle norme NOIF della FIGC.Sono considerate professionistiche le stagioni giocate in B, C, C1 e C2.
Nel corso della sua storia, con diverse compagini societarie, ha disputato 31 campionati di Serie B, 43 di Serie C e 13 di Serie D, e vinto i campionati di Serie C nel 1936-1937 e nel 1953-1954, di Serie C1 1989-1990 e di Serie C2 2000-2001,Le vittorie elencate afferiscono ai soli gironi territoriali, non al campionato. Il titolo del 1953-54 è attribuito al , che concluse il campionato a pari punti con il Taranto in testa alla classifica del girone unico. nella stagione 1994-1995 si è laureato Campione d'Italia Dilettanti vincendone lo scudetto e nella stagione 2020-2021 ha vinto il campionato di Serie D girone H.
Il Taranto ha la 51ª miglior tradizione sportiva della FIGC, ed è la squadra con più partecipazioni alla Serie B (31) fra quelle che non sono mai approdate in Serie A, oltre a rappresentare la seconda città più popolosa d'Italia, dopo Prato, a non aver mai raggiunto la Serie A.
Storia
Dagli esordi del calcio tarantino all'istituzione dell'AS Taranto (1904-1927) Nella città di Taranto, il football viene iniziato a praticare, seppure ufficiosamente, nel 1904 dal Circolo Studentesco Mario Rapisardi, che svolgeva attività podistica. Nello stesso anno il militare ferrarese della Marina Luigi Ascanelli fonda il primo club della città espressamente calcistico, la Società Sportiva Pro Italia con colori sociali il bianco e verde. Nel 1910 la Pro Italia disputa il primo campionato pugliese FIGC che contribuisce a organizzare, la Terza Categoria Puglia 1909-1910, classificandosi seconda. Nel 1911 nasce l'Audace Foot-Ball Club per interessamento diretto del foot-baller Giovanni Sardella, con colore sociale il rosso; questa compagine diventa presto rivale della Pro Italia, ma impiega più tempo ad affermarsi agli alti livelli. Audace e Pro Italia disputano le rispettive gare nella Piazza d'Armi vicina all'Arsenale Militare Marittimo di Taranto.
Al principio degli anni venti anche nel Meridione iniziano a organizzarsi tornei meglio strutturati, e le due maggiori compagini calcistiche tarantine partecipano alla Prima Divisione, il massimo campionato dell'epoca, aggiudicandosi il primato del girone regionale rispettivamente in tre stagioni i proitaliani e in due gli audaciani.
Nel 1926 i campionati di Prima Divisione fino ad allora organizzati dalla Lega Sud sono riclassificati come seconda serie nazionale e organizzati in gironi preliminari interregionali, quindi uniformati definitivamente ai precedenti settentrionali. Dopo aver chiuso la stagione 1926-27 in posizioni di medio-bassa classifica, agli inizi del luglio 1927 Audace e Pro Italia si fondono per ordine del nuovo "Ente Sportivo" della Provincia di Taranto, con il palesato intento di attuare il programma di efficienza del regime fascista unendo patrimoni e capitali; la nuova società, chiamatasi Associazione Sportiva Taranto, assume i colori rosso e blu del Comune, portandoli da quel momento sulle maglie da gioco a strisce verticali alternate.Cronaca dello Sport. La costituzione dell'Associazione Sportiva "Taranto". La fusione delle società Pro Italia e Audace. in La Gazzetta di Puglia del 9 luglio 1927; p.2. Il campo da gioco utilizzato fino alla seconda metà degli anni sessanta sarà lo stadio Corvisea, poi Mazzola, arrivato ad ospitare anni dopo fino a 12.000 posti a sedere.
Il Taranto fra seconda e terza serie nazionale Dagli anni venti al dopoguerra (1927-1947) La squadra rossoblù disputa otto campionati di Prima Divisione, dal 1929 ancora riclassificata, a terzo livello nazionale con l'istituzione di Serie A e Serie B. Nella stagione 1928-1929, dopo aver primeggiato nei due gironi preliminari del Campionato Meridionale, la formazione ha perso 3-1 in campo neutro la finalissima nazionale con il , mancando la promozione in cadetteria (la partita fu ripetuta essendosi il primo confronto concluso in parità). La prima promozione in serie B giunge al termine della stagione 1934-1935, a seguito dei primi posti ottenuti nel girone preliminare e in quello finale; allenatore dell'A.S. Taranto è Umberto Zanolla, presidente, per il terzo anno consecutivo, Pietro Resta. Questi muore dopo le prime gare del campionato successivo, che vede la retrocessione degli ionici sugli sviluppi dell'ultimo posto conseguito in classifica. Fino al 1943, anno d'interruzione dei campionati in Italia a causa della seconda guerra mondiale, la squadra pugliese disputa un altro campionato cadetto nel 1937-1938 e ottiene nei restanti anni elevati piazzamenti in Serie C, la nuova terza serie. Nel frattempo, nel 1940 il club ha assorbito la già rifondata US Pro Italia diventando Unione Sportiva Taranto.
Nel 1944, dopo la liberazione del Sud Italia, l'U.S. Taranto torna in attività riprendendo il nome Audace Football Club 1911; negli stessi mesi è ancora rifondata, per la terza volta, la Pro Italia.
Alla riapertura regolare dei campionati italiani, dopo aver giocato i tornei pugliesi dell'ultimo periodo bellico, le redivive compagini ioniche partecipano alla Serie C 1945-1946 della Lega Nazionale Centro-Sud, nel cui girone appulo-abruzzese i rossi e l'emergente U.S. Arsenale, si classificano nelle prime posizioni ottenendo poi la promozione in Serie B per delibera della Lega Nazionale Centro-Sud. Mentre la compagine bianco-verde si piazza a metà classifica (rimanendo in terza serie).
Riconsiderata una gestione comune ormai più vantaggiosa, nell'estate del 1946 i dirigenti di Audace e Pro Italia operano la fusione definitiva, nell'intento di soddisfare maggiormente le aspirazioni della cittadinanza sportiva. Viene così praticamente ricostituita l'AS Taranto del periodo fascista.È nata l'A.S. Taranto in La Gazzetta del Mezzogiorno del 22 giugno 1946, p.2. Il riunificato Taranto, usando il titolo di Serie B in dote dall'Audace partecipa al campionato cadetto 1946-47, vedendosi subito retrocesso. La concittadina Arsenale, invece, si classifica ottava mantenendo la categoria. Quest'ultimo era un sodalizio emergente, dai colori sociali sempre rosso e blu, gestito da militari della Marina italiana di stanza all'arsenale omonimo, e che godeva di una vantaggiosa organizzazione finanziaria. I due club, Taranto e Arsenale, accordano una nuova fusione il 9 settembre 1947, dopo un'intera notte di trattative, costituendo lUnione Sportiva Arsenaltaranto.Almanacco - anno 1947-1948 Passionerossoblu.it - URL consultato il 29 dicembre 2014 -
Gli avvicendamenti degli anni cinquanta e sessanta (1947-1969) La nuova società continua quindi il trascorso Serie B dell'Arsenale, e proprio nella stagione 1947-1948, per la prima volta l'"Arsenaltaranto" del decano Pietro Piselli si avvicina alla promozione al massimo campionato, classificandosi 3º nel girone C della serie cadetta con tre punti di distacco dalla capolista promossa. Retrocesso in terza serie due anni dopo, torna in B nel 1954, e mantiene la categoria per sei anni ottenendo posizioni di media o medio-bassa classifica. Ad agosto 1955 la società calcistica, in concomitanza con l'abbandono della proprietà da parte dei militari della Marina italiana, è tornata a chiamarsi Associazione Sportiva Taranto.
Gravata da problemi societari, nel 1959-1960, dopo la vendita di diversi calciatori la squadra retrocede perdendo gli spareggi-salvezza con e . Luigi Santilio lascia la presidenza dopo dieci anni di gestione. Sono questi, anni di difficoltà economiche, tanto che più volte il Comune di Taranto interviene sovvenzionando il club. Divenuto, all'inizio del 1964, presidente dell'AS Taranto l'imprenditore edile locale Michele Di Maggio, questi dispone la costruzione di un nuovo stadio nel quartiere tarantino Salinella, con più posti a sedere del Mazzola soprattutto per aumentare gli introiti della società. L'impianto viene realizzato in cento giorni utilizzando 130 km di tubi Innocenti e 900 metri cubi di gradoni in legno. L'inaugurazione dello "stadio Salinella" avviene nel dicembre 1965; inizialmente ha una capienza di oltre 25.000 posti. Il rendimento della squadra migliora e nel 1969, alla nona stagione consecutiva in terza serie i rossoblù ottengono la promozione in cadetteria: la squadra si è piazzata seconda ma i 6 punti sottratti alla per illecito fanno scalare agli ionici la testa del girone.
Il dodicennio in cadetteria (1969-1981)
I rossoblù giocano tutti gli anni settanta in serie B. Nel 1973-74, sotto la guida di Giovanni Invernizzi gli ionici raggiungono il 5º posto, miglior posizionamento della loro storia nella seconda serie a girone unico. A stagione conclusa il presidente Di Maggio lascia completamente la società, anche lui dopo dieci anni, vendendo diversi calciatori della rosa. A Di Maggio succede Giovanni Fico, che investe diversi milioni per riallestire buona parte della squadra. Il sogno della serie A sembra potersi avverare per i supporter tarantini nel campionato 1977-1978: la squadra, allenata da Tom Rosati e trascinata dai gol del centravanti molisano Erasmo Iacovone (acquistato dal nell'autunno del 1976), dopo un girone d'andata abbastanza promettente che frutta 20 punti perde il suo bomber — fino a quel momento con 8 reti all'attivo nel campionato 1977-78 —, scomparso in un tragico incidente stradale la notte del 6 febbraio 1978, chiudendo poi il campionato all'8º posto con 38 punti.Nella stessa stagione, a maggio, nel girone di Coppa Italia l'11 di Rosati ferma in casa sul pari , e , pur senza passare il turno. Il 1978-79 è l'ultimo anno di Fico alla presidenza del Taranto, che nel campionato successivo vede alcuni suoi tesserati coinvolti nello scandalo del calcioscommesse. I pugliesi vengono pertanto sanzionati con la sottrazione di 5 punti nel 1980-81, annata in cui retrocedono in Serie C1 con 4 punti di distacco dall'ultima squadra salva, pur avendo battuto 3-0 il il 7 dicembre 1980.
Dall'AS Taranto al Taranto FC (1981-1993)