Gli episodi della serie televisiva Il commissario Montalbano sono trasmessi in prima visione in Italia dal 6 maggio 1999. Le prime tre stagioni sono state trasmesse da Rai 2, mentre a partire dalla quarta stagione la serie è trasmessa da Rai 1. La serie è inoltre trasmessa contemporaneamente dalla Rai su canali sperimentali: in alta definizione, dalla nona alla decima stagione su Rai HD, e in 4K, dalla quattordicesima stagione su Rai 4K. __NOTOC__ Stagione Episodio Titolo Prima TV Italia 1 1 Il ladro di merendine 6 maggio 1999 2 La voce del violino 13 maggio 1999 2 3 La forma dell'acqua 2 maggio 2000 4 Il cane di terracotta 9 maggio 2000 3 5 La gita a Tindari 9 maggio 2001 6 Tocco d'artista 16 maggio 2001 4 7 Il senso del tatto 28 ottobre 2002 8 Gli arancini di Montalbano 4 novembre 2002 9 L'odore della notte 11 novembre 2002 10 Gatto e cardellino 18 novembre 2002 5 11 Il giro di boa 22 settembre 2005 12 Par condicio 29 settembre 2005 6 13 La pazienza del ragno 7 marzo 2006 14 Il gioco delle tre carte 13 marzo 2006 7 15 La vampa d'agosto 2 novembre 2008 16 Le ali della sfinge 3 novembre 2008 17 La pista di sabbia 10 novembre 2008 18 La luna di carta 17 novembre 2008 8 19 Il campo del vasaio 14 marzo 2011 20 La danza del gabbiano 21 marzo 2011 21 La caccia al tesoro 28 marzo 2011 22 L'età del dubbio 4 aprile 2011 9 23 Il sorriso di Angelica 15 aprile 2013 24 Il gioco degli specchi 22 aprile 2013 25 Una voce di notte 29 aprile 2013 26 Una lama di luce 6 maggio 2013 10 27 Una faccenda delicata 29 febbraio 2016 28 La piramide di fango 7 marzo 2016 11 29 Un covo di vipere 27 febbraio 2017 30 Come voleva la prassi 6 marzo 2017 12 31 La giostra degli scambi 12 febbraio 2018 32 Amore 19 febbraio 2018 13 33 L'altro capo del filo 11 febbraio 2019 34 Un diario del '43 18 febbraio 2019 14 35 Salvo amato, Livia mia 9 marzo 2020 36 La rete di protezione 16 marzo 2020 15 37 Il metodo Catalanotti 8 marzo 2021
Il ladro di merendine Tratto da Il ladro di merendine Diretto da: Alberto Sironi Scritto da: Andrea Camilleri, Francesco Bruni Trama
Il commissario Montalbano indaga sulla morte del ragioniere Lapecora, ucciso con un coltello da cucina nell'ascensore del suo palazzo. Interrogata, la moglie del ragioniere incolpa dell'accaduto l'amante di suo marito, una donna tunisina di nome Karima, che fa il mestiere. Contemporaneamente giunge nel porticciolo di Vigata un peschereccio con a bordo un uomo morto ammazzato da una sventagliata di mitra durante un abbordaggio di un guardiacoste tunisino. Karima con il figlio di sei anni, François, scappa dalla casa dove abitano ma Karima viene rapita mentre il figlioletto corre via e riesce a scappare. Un testimone registra la targa dell'auto e la riferisce al commissario, che indagando scopre essere un'auto del servizio segreto italiano. Il commissario per caso passando davanti alla scuola vede un assembramento di persone vocianti perché fra di loro c'è un ladro delle merendine degli scolari ma non si sa chi è. Il commissario, ritrovato il piccolo François, lo ospita in casa sua, dove viene amorevolmente accudito da Livia, la fidanzata del commissario. Il piccolo François riconosce alla televisione l'uomo ucciso sul peschereccio, lo zio Ahmed Moussa, quindi la madre Karima Moussa è la sorella del morto ammazzato in altomare. Il commissario durante un sopralluogo in casa di Karima trova un libretto di risparmio intestato a Karima, con depositati 300 milioni di lire, cifra enorme, anche per una prostituta. Nel mentre Montalbano, proseguendo con le indagini, scopre che Ahmed Moussa era un importante terrorista tunisino, che i servizi segreti tunisini hanno attirato in un'imboscata con l'aiuto dei servizi segreti italiani per ucciderlo. Karima e Lapecora sono coinvolti in questo intrigo internazionale: Lapecora faceva da copertura alle attività illegali che Ahmed Moussa voleva iniziare in Sicilia per mezzo di sua sorella Karima. Karima essendo una testimone è stata uccisa dal servizio segreto tunisino e il suo cadavere occultato. Viene uccisa anche Aisha, un'amica di Karima. È necessario nascondere, per sicurezza, il piccolo François, che viene affidato alla sorella di Augello, che vive in aperta campagna. Il libretto di risparmio con i 300 milioni viene depositato da un notaio che provvederà a trasferire i soldi in banca e darà a François i soldi, quando avrà raggiunto la maggiore età, ma è necessario che la morte di Karima Moussa sia assolutamente accertata. Dalle indagini è risultato che sul coltello da cucina ci sono le impronte digitali della moglie del Lapecora, che viene arrestata e messa di fronte all'evidenza confessa che lo ha ammazzato perché, oltre ad ospitare in casa sua una prostituta, le aveva dato 300 milioni di lire. Montalbano incontra Lohengrin Pera, colonnello dei servizi segreti italiani che gli racconta quello che sa della storia dei Moussa. All'insaputa di Pera, Montalbano registra con una telecamera nascosta nella libreria le dichiarazioni di Pera. Montalbano racconta a Pera quello che sa della storia e Pera chiede a Montalbano quanto vuole per il suo silenzio. Montalbano vuole poco, solo che venga ritrovato il cadavere riconoscibile di Karima. Pera gli dice che non è possibile, allora Montalbano si arrabbia; gli rompe gli occhiali, gli fa vedere la telecamera e lo ricatta: o si ritrova il corpo o lui darà ai giornalisti la registrazione. Il giorno dopo il corpo viene ritrovato e François potrà avere l'eredità. Montalbano volendo adottare François propone a Livia di sposarsi.
Altri interpreti: Guia Jelo (Antonietta Palmisano Lapecora), Jonis Bascir (Fahrid), Mouna Noureddine (Aisha Aduani), Afef Jnifen (Karima Moussa), Renato Scarpa (Lohengrin Pera), Hamza Choukri (François), Biagio Pelligra (commissario Valente) Ascolti Italia: telespettatori – share 24,45%
La voce del violino Tratto da La voce del violino Diretto da: Alberto Sironi Scritto da: Andrea Camilleri, Angelo Pasquini Trama L'indagine è incentrata sulla morte di Michela Licalzi, trovata nuda e uccisa per soffocamento in una casa abbandonata. Indiziato principale è un ragazzo che provava un sentimento morboso verso la signora. Oggetto al centro della vicenda è un violino molto pregiato e costoso, appartenuto alla donna. Mediante le testimonianze dell'amica più intima di Michela (che si prenderà una cotta per lui, arrivando a baciarlo) e del marito, Montalbano scoprirà che a uccidere la donna è stato il suo amante antiquario bolognese, al fine di impossessarsi del violino che ha scoperto essere un prezioso Guarneri del Gesù. Montalbano incontrerà molti ostacoli sul suo cammino, messi dai suoi superiori, dalla giurisdizione territoriale e dal guaio combinato da un collega della mobile; questi infatti ha ricevuto l'indagine dal questore (che l'ha tolta a Montalbano), ma, quando i suoi agenti hanno cercato di arrestare il ragazzo sospettato, uno di loro ha sparato per paura vedendogli un'arma in mano (ma in realtà era una scarpa); il funzionario ha tentato maldestramente di "aggiustare" gli eventi, ignorando di esser stato ripreso da un mafioso che ha poi contattato Montalbano, brigando per far uscire tutto allo scoperto. Astutamente, il commissario si rivolge ai protagonisti del misfatto in privato, avvertendoli di risolvere in privato per non essere ricattabili dalla mafia.
Altri interpreti: Bianca Maria D'Amato (Anna Tropeano), Giovanni Vettorazzo (Guido Serravalle), Alessia Merz (Michela Licalzi), Giacinto Ferro (questore Bonetti-Alderighi), Costantino Carrozza (avvocato Guttadauro), Sergio Fantoni (Cataldo Barbera), Mario Erpichini (dottor Emanuele Licalzi), Hamza Choukri (François), Maurizio Prollo (Maurizio Di Blasi), Adriano Chiaramida (Panzachi) Nota: nell'episodio televisivo all'agente Catarella viene attribuito il nome errato di Giuseppe (come risulta dal suo diploma di informatica orgogliosamente conseguito e mostrato ai colleghi), che nei romanzi è invece Agatino. Ascolti Italia: telespettatori – share 27,31%
La forma dell'acqua Tratto da La forma dell'acqua e Il ladro di merendine Diretto da: Alberto Sironi Scritto da: Andrea Camilleri, Francesco Bruni Trama
Nella mànnara, una vecchia fornace, due netturbini ritrovano il cadavere dell'ingegner Luparello all'interno della sua auto. Si pensa subito a una morte naturale dopo un amplesso con una prostituta. A Montalbano qualcosa non torna e, proprio per questo, decide di non chiudere subito il caso, ma di investigare. Il commissario, dopo aver interrogato i due netturbini e la moglie della vittima, ha come sospettato principale la svedese Ingrid Sjostrom: ma grazie alla sua collaborazione scoprirà che Rizzo, l'avvocato dell'ingegner Luparello, stava cercando di incastrarla. Rizzo ha approfittato della morte di Luparello per rovinare la sua reputazione. L'ingegner Luparello in realtà è morto nelle braccia del suo amante, Giorgio, che si è rivolto a Rizzo, il quale ne ha tratto immediato vantaggio politico. Per vendicare la memoria del suo amato, Giorgio uccide l'avvocato Rizzo prima di suicidarsi.
Altri interpreti: Giorgio Lupano (Giorgio Zicari), Caterina Spadaro (Tana Montaperto), Bruno Torrisi (Saro Montaperto), Tullio Sorrentino (Pino Catalano), Angelica Ippolito (Angela Luparello), Pietro Biondi (questore Burlando), Fulvio D'Angelo (Gegé Gullotta), Pietro Montandon (avvocato Pietro Rizzo), Vittorio Di Paola (ingegnere Silvio Luparello) Nota: questo è l'unico episodio dove non compare Cesare Bocci, interprete di Mimì Augello. Ascolti Italia: telespettatori – share 24,15%
Il cane di terracotta Tratto da Il cane di terracotta Diretto da: Alberto Sironi Scritto da: Andrea Camilleri, Francesco Bruni Trama Il commissario riceve la confessione del boss Tanu 'u Greco, il quale vuole ritirarsi dall'organizzazione criminale mafiosa che non segue più l'antico codice d'onore. Ma la mafia non permette agli affiliati di andarsene e temendo che possa parlare lo uccide. Prima di morire il vecchio mafioso rivela a Montalbano l'esistenza di un arsenale di armi per la malavita nascosto in una grotta dove Montalbano trova due scheletri accanto ai quali ci sono un grosso cane di terracotta e un piattino con delle monete. Dopo che l'esame sugli scheletri rivela che sono stati uccisi, il commissario decide di investigare anche se sono passati cinquant'anni dall'avvenimento. Grazie all'aiuto determinante dell'anziano preside Burgio, suo vecchio amico, Montalbano scoprirà che i morti, Lisetta e Mario, erano due giovani uccisi, durante la guerra, da un sicario del padre di lei, possessivo e violento fino all'incesto; a sistemarli nella grotta col cane e le monete (seguendo la formula di un antico rituale arabo) era stato un comune amico, Lillo Rizzitano, alla cui famiglia apparteneva la grotta all'epoca e che ritorna appositamente a Vigata per raccontare tutto al commissario.
Altri interpreti: Leopoldo Trieste (Calogero Rizzitano), Biagio Pelligra (commissario Valente), Fulvio D'Angelo (Gegé Gullotta) Ascolti Italia: telespettatori – share 23,97%
La gita a Tindari Tratto da La gita a Tindari Diretto da: Alberto Sironi Scritto da: Andrea Camilleri, Francesco Bruni Trama