Taurisano (Taurisanu in dialetto salentino) è un comune italiano di abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel basso Salento, ha ricevuto il titolo di città nel 2004 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Geografia fisica

Territorio Il comune di Taurisano è inserito nel cuore delle serre salentine, delimitato a ovest dalla serra di Ugento e a est dalla serra di Ruffano. Il territorio comunale, che occupa una superficie di , è compreso tra gli 80 e i 169 metri sul livello del mare. L'abitato è posto ad una quota compresa tra i 130 metri s.l.m. della periferia orientale e i 110 metri s.l.m. di piazza Castello.R. Orlando, Taurisano. Guida alla storia, all'arte, al folklore, Galatina, Congedo editore, 1996. Il substrato geologico del territorio è costituito da calcari, calcari dolomitici e dolomie del Cretaceo; su queste strutture si poggiano i livelli pleistocenici di calcareniti organogene, argille e terre rosse. La natura carsica del territorio si manifesta con la presenza di inghiottitoi, voragini (Giardino della corte), doline e grotte (Santa Lucia, Pietra l'Aia).

Il comune di Taurisano confina a est con il comune di Ruffano, a sud con il comune di Presicce-Acquarica, a ovest e a nord con il comune di Ugento.

Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa).Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima Dal punto di vista meteorologico Taurisano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai , mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui . Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai , presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.

Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle serre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da sud-est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola.

Classificazione climatica di Taurisano: Zona climatica: C Gradi giorno:

Origini del nome Alcuni storici, tra i quali Gerhard Rohlfs, ritengono che il toponimo derivi da Taurisius o Taurisianus, in riferimento ad un centurione romano di nome Taurus che qui avrebbe fondato una villa rustica dopo la conquista romana del Salento. Secondo Giacomo Arditi, Taurisano in età messapica e romana era un luogo di allevamento e commercio di tori sani taurus sanus.Giacomo Arditi, Corografia fisica e storica della Provincia di terra d'Otranto, Bologna, Arnaldo Forni, 1979. Secondo altri il nome deriverebbe da quello di Adelasia de Tauro (de Taurisano), nobildonna che avrebbe fondato un castello intorno al quale sarebbe sorto l'abitato nella seconda metà del XIII secolo. Più recentemente è stata avanzata l'ipotesi di un'origine dalla radice preindoeuropea "Taur", col significato di altura, considerate le fattezze del territorio, su cui insistono i cordoni collinari delle serre salentine.

Storia

La presenza di monumenti megalitici e il rinvenimento di manufatti dell'industria neo-eneolitica, frammenti di ossa umane e di Bos primigenius, selci levigate, fanno supporre che l'antropizzazione del territorio taurisanese si possa considerare avvenuta già tra il XV e il XIV millennio a.C.R. Orlando, Taurisano – Guida alla storia, all'arte, al folklore, Congedo editore, Galatina (LE), 1996 Dopo l’invasione saracena della città, i primi documenti che attestano la presenza dei casali di Taurisano risalgono alla fine del XII secolo, durante la dominazione normanna. Nel 1191 Tancredi d'Altavilla infeudò Taurisano alla famiglia Monteroni, nella persona di Filiberto. I Monteroni detennero il feudo sino al 1265 e successivamente dal 1444 al 1536. Con l'arrivo degli Svevi, Federico II cedette il Principato di Taranto e la baronia di Taurisano al figlio Manfredi. Nel 1266, con la sconfitta di Manfredi nella Battaglia di Benevento, i D'Angiò, appoggiati da Papa Clemente IV, subentrarono al governo del Regno di Napoli. Gli Angioini nominarono Barone del casale di Taurisano Hugo de Tauro o de Taurisano. Successivamente fu infeudato ai De Brienne, ai Del Balzo e ai D'Aragona. In seguito, con Carlo V, il casale e la Contea di Castro furono concessi ad Antonio Mercurino, marchese di Gattinara, il cui dominio e quello dei suoi successori durò fino alla metà del XVII secolo. Nel 1663 Taurisano fu acquistato dallo spagnolo Bartolomeo Lopez y Royo. Dalla fine del Seicento, e per tutto il Settecento, il feudo cadde in miseria, a causa di un'agricoltura arretrata, dei possedimenti terrieri concentrati nella proprietà di pochi (Nobili e Chiesa), di epidemie e di carestie. Nel 1692, da Baronia, Taurisano fu trasformato in ducato, e di conseguenza i Lopez y Royo si fregiarono del titolo di duchi. Questi rimasero in pieno possesso del feudo sino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte emanò le leggi eversive della feudalità. Il governo cittadino venne affidato al Decurionato locale e quindi al consiglio comunale.Dagli inizi dell'Ottocento, svariati nuclei familiari, provenienti da diverse zone della penisola salentina, si stabilirono nel paese per occuparsi delle attività estrattive nelle cave di pietra, della produzione della calce nelle fornaci e della produzione di olio, vino e cotone.

Simboli Stemma

Gonfalone

Bandiera

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, fu edificata tra il 1803 e il 1820, in sostituzione di un altro tempio sacro cinquecentesco. In origine, il sito dell'attuale chiesa era occupato da un edificio della seconda metà del XIII secolo, intitolato a San Salvatore, che doveva costituire la cappella palatina del castello. La facciata, compresa tra due torri campanarie, si sviluppa in due ordini scanditi da lesene. Sull'architrave della porta d'ingresso è inserito lo stemma civico di Taurisano. L'interno, articolato su un impianto a croce latina con navata unica, presenta una copertura a crociera interamente affrescata con festoni e arabeschi. La navata e il transetto accolgono gli altari dedicati a Santa Lucia, a Sant'Antonio da Padova, alle Anime del Purgatorio, a San Vito, alla Pietà, alla Sacra Famiglia, a Santo Stefano protomartire e alla Madonna del Rosario. Questi furono realizzati tra il 1838 e il 1840, eccetto gli altari di Sant'Antonio da Padova, eretto nel 1815, e del Rosario del 1885. Le relative tele provengono quasi tutte dall'antica parrocchiale. In corrispondenza dei bracci si innalza una cupola a base circolare, ricoperta esternamente con mattonelle policrome smaltate. Il presbiterio ospita l'altare maggiore in pietra leccese e il coro, sovrastato dalla cantoria su cui è impostato un organo a canne. A sinistra dell'altare maggiore è presente la cappella del Santissimo Sacramento dell'eucaristia, sulla cui parete absidale è raffigurato il Cristo tra due stuoli di Serafini proni, preceduti da San Francesco d'Assisi e San Domenico di Guzmán.Roberto Orlando, La Chiesa Madre di Taurisano.

Chiesa di Santa Maria della Strada, fu edificata tra la metà del XIII e gli inizi del XIV secolo. In stile romanico pugliese, è il risultato di un'evoluzione volumetrico-spaziale protrattasi fino al XX secolo. La struttura originaria era costituita da un'unica navata con tetto a capriata, a cui in epoche successive furono aggiunte le volte in muratura (1755) e la navata a settentrione con volta a vela (XVII secolo). Nel corso del Novecento fu costruito un ambiente adibito a sacrestia. La facciata è impreziosita da un rosone e da un portale inquadrato tra due colonne su alti plinti e sormontate da capitelli, che sorreggono due animali accovacciati, un leone e un toro, dai quali si innestano i bracci della cuspide realizzando una specie di protiro. Sull'architrave monolitica del portale è raffigurata in bassorilievo la scena dell'Annunciazione. A coronamento di tutta la chiesa corre lungo il perimetro la decorazione di archetti pensili. Lateralmente, sotto il campanile a vela settecentesco, è presente una meridiana bizantina con le ore indicate in greco ed in latino. Addossata al lato settentrionale della chiesa è la cappella dell'Annunciazione, corredata da affreschi (XVI secolo). Tracce di affreschi databili tra i secoli XIV e XVI sono presenti sui muri interni della chiesa.Aa.Vv., "S. Maria della Strada in Taurisano: un esempio dell'architettura romanico-pugliese in Terra d'Otranto dei secc. XIII-XIV".

Chiesa di Santo Stefano protomartire, affonda le sue origini nel periodo bizantino, risale al XV secolo. Fu riedificata nel 1654 e successivamente rifatta nel 1796. Presenta una semplice facciata monocuspidata secondo lo stile architettonico neoclassico, inquadrata fra due robuste paraste. Fra portale d'ingresso e finestrone rettangolare posti in asse, è inserita una nicchia ovoidale nella quale è affrescata l'immagine di Santo Stefano. In posizione arretrata si innalza il campanile a pianta quadrata del 1892, sulla cui sommità è collocata una statuetta del santo. L'interno, a navata unica con volta a spigolo, è scandito in tre campate da sei pilastri, tre su ogni lato. Nella zona absidale è presente l'altare maggiore, realizzato in stucco e pietra leccese, decorato con volute, motivi vegetali e teste angeliche. La chiesa, sede della prima parrocchia del paese dalla seconda metà del XV secolo alla fine del XVI secolo, custodisce le statue di Santo Stefano (1844), dell'Immacolata (XVII secolo), dell'Addolorata e del Cristo morto, deposto in una bara di vetro.Da:"Chiesa Culto e Confraternita di Maria SS. Immacolata e S. Stefano in Taurisano", di Roberto Orlando

Chiesa di San Nicola o della Consolata, fu edificata nel 1733 da Bartolomeo Lopez y Royo ed è accorpata al Palazzo Ducale, del quale in passato ne costituì la cappella gentilizia. La facciata, inserita nel prospetto del palazzo, è scandita da due ordini di lesene con capitelli corinzi. Al centro si apre il portale d'ingresso, sul cui architrave è inserito una lapide con l'incisione Dominus Tecum Consolatrix Afflictorum MDCCXXXIII. Completano la facciata due altorilievi raffiguranti gli arcangeli Michele e Raffaele. L'interno, ad aula unica con volta a crociera, è dotato di un barocco altare maggiore caratterizzato da due colonne tortili corinzie, decorate con scanalature irregolari fregiate di foglie d'acanto. Sono presenti due statue settecentesche in cartapesta della Madonna Desolata e della Vergine della Consolazione. Sulla controfacciata è presente un'epigrafe in latino che ricorda la consacrazione della chiesa avvenuta nel 1878 ad opera del pontefice Leone XIII.Da: Roberto Orlando, Taurisano. Guida alla storia, all'arte, al folklore.

Altre chiese Ruderi della cappella bizantina di San Donato, anticamente Sant'Antonio Abate (VII-VIII secolo) Grotta di Santa Lucia (XI-XV secolo) e Cappella di Santa Lucia (1977) Cappella di San Sebastiano (1556) Cappella del SS. Crocefisso (1904) Cappella di Santa Maria Goretti (1952) Cappella della Madonna di Leuca (1960)

Architetture civili