Studi Fu autore di studi e ricerche inerenti alle scoperte effettuate nella sua città e nel territorio. All'archeologia, alla numismatica e all'epigrafia si dedicò con passione, ma con formazione da dilettante.

Studioso del dialetto mesopotamico, fu citato nel Bollettino Archeologico Napoletano in merito a un ritrovamento di patera capuana, sulla quale comparivano scritte mesopotamiche da lui stesso analizzateDal Bullettino Archeologico Napoletano, pubblicato da Francesco M. Avellino nel 1846..

Scambiò diverse epistole di aggiornamento sulla progressione di analisi e lavoro sulla decifrazione di geroglifici mesopotamici con il sacerdote Don Giovanni Padalino.

L'Andriani lasciò anche notizie storiche inedite sul Santuario di Maria SS. di Belvedere di Carovigno, relative al dipinto della Madonna, del quale, insieme a un altro storico, sostenne che fu realizzato da seguaci del cristianesimo in fuga a causa dell'editto del 726 dell'imperatore Isaurico.

Opere Sull'aria di Brindisi, Napoli 1827 Dell'Antica città di Rudia, patria di Ennio, Napoli, 1851 Carbina e Brindisi, memorie storiche-filologiche, Ostuni, 1889

Riconoscimenti A suo nome è intitolata la scuola dell'infanzia presso Carovigno, suo paese natale, in memoria dei suoi studi.

Note