Ho sognato il paradiso è un film del 1950 diretto da Giorgio Pàstina, tratto dall'omonima piéce teatrale di Guido Cantini.Dettagli della revisione su italiataglia.it
Trama
Giorgio, un giovane giudice conosce su una corriera una ragazza, Maria. La corriera sosta in un paese e i due familiarizzano e si innamorano. Giorgio è sempre in giro e anche Maria ha dei frequenti spostamenti quindi si vedono molto sporadicamente ma tra i due c'è vero amore. Maria in realtà è una prostituta di casino e cerca in tutti i modi di nascondere la cosa a Giorgio, sperando che grazie all'amore dell'uomo potrà finalmente cambiare vita una volta sposati. Ma un giorno, nel casino in cui lavora Maria, un uomo muore durante l'incontro con una prostituta e il giudice mandato ad indagare sul caso è proprio Giorgio che così conosce la verità sulla ragazza. Costei, sentendosi perduta, dopo aver tentato di accampare scuse, si trova proprio davanti a Giorgio in abiti succinti ed è costretta ad ammettere all'uomo che ama la verità; dopodiché, disperata, si getta da una finestra e muore sul colpo.
Produzione La pellicola venne girata nell'autunno del 1949, ed è ascrivibile al filone dei melodrammi sentimentali strappalacrime, allora molto in voga in Italia tra il pubblico (poi ribattezzato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice).
Distribuzione Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 19 gennaio 1950.
Fu distribuito anche in Francia con il titolo J'étais une pécheresse.
Critica
Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Film drammatici Categoria:Film diretti da Giorgio Pàstina Categoria:Film con composizioni originali di Alessandro Cicognini