Biografia Le fonti antiche non sono concordi sulla sua identità: alcune (in particolare IperideIperide, fr. 58 Jensen. ed Eratostene,FGrHist 241 F 3. citati da Arpocrazione,Arpocrazione, Lessico dei dieci oratori, s.v. Εὔηνος. e la Suda.) parlano infatti di due poeti chiamati Eveno, entrambi elegiaci ed entrambi di Paro; Platone, invece, parla di un solo Eveno senza specificare se si trattasse del vecchio o del giovane, ricordando solo che fu contemporaneo di Socrate (il quale nellApologia parla di Eveno come uomo di grandi conoscenze umane e politiche, mentre nel Fedro lo definisce un "uomo intelligente") e nel 399 a.C. fu ad Atene.Platone, Fedro, 267 a; Apologia, 20 a-c. Eveno è citato anche in Fedone, 60d.
San Girolamo ricorda un solo Eveno, di cui colloca il floruit al tempo dell'ottantesima Olimpiade (460 a.C.),Girolamo, Chronicon, Ol. 80, 1. mentre un frammento del De musica dello Pseudo-Censorino elenca Eveno tra i poeti elegiaci, insieme a Callino e Mimnermo.Pseudo-Censorino, De musica, 71, 8-9 Sallmann = test. 2 Gentili-Prato. Callino e Mimnermo vissero però alcuni secoli prima di Eveno.
Questo ha causato posizioni diverse tra gli studiosi moderni: alcuni ritengono che siano effettivamente esistiti due Eveno distinti, di cui il più anziano sarebbe il nonno del più giovane;. secondo altri, invece, si tratterebbe di un unico poeta, autore di tutti i frammenti tramandati sotto il suo nome.. Il lessico Suda ricorda anche che Eveno fu maestro di Filisto di Siracusa, nato intorno al 430 a.C.; cfr. φ 361 Adler. In entrambe le voci non si specifica se si trattasse del vecchio o del giovane.
Opere Di Eveno è rimasto pochissimo: 11 frammenti di poesie elegiacheFrammenti in . e due esametri, alcuni dei quali sono contenuti nellAntologia Palatina.Dei vari epigrammi a nome Eveno contenuti nellAntologia Palatina, solo due sono ascrivibili ad Eveno (o agli Eveni) di Paro con una certa sicurezza: l'epigramma 49 del libro 11 e l'epigramma 172 del libro 12; v. . Due epigrammi aventi per autore Eveno sono contenuti anche nellAntologia di Planude (nn. 165 e 166), ma non è possibile assegnarli con sicurezza ad Eveno di Paro; v. per l'insieme degli epigrammi trasmessi sotto il nome di Eveno. In gran parte essi hanno contenuto simposiaco e filosofico. Gli sono anche attribuite tre elegie dedicate ad un certo Simonide contenute nella silloge teognidea.Aristotele (Metafisica, 1015a 28) e Plutarco (Moralia, 1102c) assegnano ad Eveno le prime righe del frammento di versi 467-496 della Teognidea (Eveno, fr. 7 Gentili-Prato); si vedano anche , che propone di assegnare ad Eveno anche i versi 667-682 e 1345-1350, , che assegna ad Eveno anche i versi 903-930, e .
Artemidoro cita, inoltre, un passaggio da un'opera di Eveno chiamata ErotikàArtemidoro, Onirocritica, I, 4. andata perduta e forse scritta in versi elegiaci.; alla stessa opera o ad altre opere di carattere erotico di Eveno potrebbe fare riferimento Epitteto nelle Diatribe, che lo pone accanto ad uno scrittore di nome Aristide, forse Aristide di Mileto.Epitteto, Diatribe, IV, 9, 6. Per questa ipotesi si veda (Eveno, test. 3 n. 1).
Note
Bibliografia Fonti primarie
Fonti secondarie
Collegamenti esterni