È il miglior marcatore nella storia della nazionale messicana con cinquantadue reti.

Biografia È soprannominato Chicharito (in italiano Pisellino) poiché suo padre, Javier Hernández Gutiérrez, era chiamato Chícharo (in italiano Pisello); anche il nonno materno, Tomás Balcázar, è stato un calciatore della nazionale messicana.

Carriera Club Guadalajara Hernández debutta con la maglia del Chivas Guadalajara segnando una rete nella vittoria per 4-0 contro il . Benché nei tre tornei seguenti giochi solo nove incontri, per l'Apertura 2008 comincia già ad essere molto considerato e, per il Clausura 2009, diventa titolare fisso. Nel bicentenario 2010 batte il record di reti siglate in un inizio di torneo, segnando otto volte nei primi cinque incontri.

Manchester United

L'8 aprile 2010 viene ufficializzato il suo acquisto da parte del per 6 milioni di sterline, diventando il primo messicano della storia a vestire la maglia dei Red Devils. Segna la sua prima rete ufficiale nel Community Shield, siglando il momentaneo 2-0 della sua squadra contro il (partita poi finita 3-1).

Segna il suo primo gol in Champions League il 29 settembre nella vittoria per 1-0 contro il , risultando quindi decisivo ai fini del risultato. Il 16 ottobre, invece, sigla la sua prima rete in Premier League, ai danni del . Il 24 ottobre 2010 realizza una doppietta nella gara esterna contro lo , segnando entrambi i gol della vittoria mancuniana per 2-1. Due giorni dopo, in League Cup, segna al 90' il gol che decreta la vittoria per 3-2 dei Red Devils contro il e il passaggio del turno. Il 15 marzo 2011, nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League, una sua doppietta permette di battere l' (2-1) e di portare il Manchester Utd ai quarti di finale. Il 23 aprile successivo, realizza un'importante rete nella vittoria per 1-0 contro l'. Grazie al successo sul per 2-1, gara sbloccata da Hernández dopo un minuto, il Manchester conquisterà poi la Premier League; Hernández contribuisce alla vittoria del campionato con 14 reti.

Dopo aver vinto la CONCACAF Gold Cup 2011 negli Stati Uniti, il messicano rientra a Manchester per poter prendere parte agli allenamenti in vista dell'MLS All-Star Game. Il 26 luglio 2011 viene portato in ospedale a causa di una lieve commozione cerebrale riportata dopo una botta alla testa durante una sessione di allenamento, venendo poi dimesso il giorno seguente. Due giorni dopo l'accaduto, il medico di base del Chivas Guadalajara Rafael Ortega ha dichiarato che Hernández soffriva di una condizione neurologica preesistente, spiegando anche come, da adolescente, avesse avuto dei frequenti attacchi di emicrania acuta. Per via di questo problema, il giocatore non poté partecipare né al pre-campionato e né alla vittoria del Community Shield 2011. Torna in campo il 22 agosto seguente subentrando al 79' minuto a Danny Welbeck in una gara casalinga vinta contro il Tottenham (3-0). Il 24 ottobre rinnova il proprio contratto fino al 2016. Ad inizio dicembre, il giocatore sarà vittima di un infortunio ai legamenti del ginocchio che lo avrebbe tenuto fuori dal campo per circa 4 settimane. Torna inaspettatamente in campo due settimane dopo in una gara contro il QPR, vinta dai Red Devils per 2-0. Ha concluso l'annata mettendo a segno 12 reti in 36 presenze totali.

Debutta nella stagione 2012-2013 subentrando a Danny Welbeck al 72' minuto di una gara vinta dai Red Devils per 3-2 sul Southampton. Il 15 settembre seguente viene inserito all'interno degli undici iniziali della gara contro il Wigan; nonostante un rigore parato da Ali Al-Habsi, è riuscito a mettere a segno la sua prima rete stagionale e, successivamente, ha anche servito un assist a Nick Powell. Il 23 ottobre ha messo a segno una doppietta fondamentale per poter rimontare il Braga in una gara valida per la Champions League. Esattamente cinque giorni dopo mise a segno una rete contro il Chelsea, gol molto discusso da vari tifosi avversari che pensavano che la posizione del messicano fosse irregolare. Concluse la stagione con 10 reti in 22 presenze di Premier League.

Il 25 settembre 2013, dopo l'approdo in panchina di David Moyes, mette a segno la sua prima rete stagionale in una gara contro i rivali del Liverpool, decisiva per eliminarli dalla Coppa di Lega già al terzo turno. Durante le semifinali di questa competizione, i Red Devils incontrarono il Sunderland e si ritrovarono ad affrontare una gara molto difficile, pareggiata verso lo scadere del secondo tempo supplementare proprio dalla punta messicana, su assist di Adnan Januzaj, portando così la gara ai tiri di rigore.

Real Madrid Il 1º settembre 2014 si trasferisce in prestito annuale al . Il 20 settembre, alla seconda apparizione con la maglia dei Blancos, segna la sua prima doppietta, nella vittoria per 8-2 contro il Deportivo la Coruña. Il 20 dicembre conquista il Mondiale per club, grazie al 2-0 in finale contro il . Il 22 aprile 2015, nel match di ritorno dei quarti di finale di Champions League contro l', segna all'88º minuto il gol della vittoria del Real Madrid, che può così accedere alla semifinale della massima competizione europea. Quattro giorni più tardi è autore di una doppietta decisiva per la vittoria esterna sul (4-2). All'ultima giornata realizza una rete nella partita contro il , vinta per 7-3. Colleziona in tutto 32 presenze e nove gol.

Ritorno al Manchester United e Bayer Leverkusen Dopo il prestito al Real Madrid, nel luglio 2015 fa ritorno al Manchester Utd. Dopo le panchine nelle prime due partite della Premier League 2015-2016, esordisce alla terza, il 22 agosto, subentrando nel secondo tempo della sfida contro il Newcastle (0-0). Gioca anche l’andata e il ritorno del play-off di Champions League contro il Club Brugge.

il 31 agosto 2015, dopo tre partite disputate con il Manchester United, viene acquistato dai tedeschi del per 15 milioni di euro. Il 23 settembre 2015 realizza il suo primo gol con i tedeschi nella vittoria per 1-0 con il . Il 24 ottobre mette a segno il gol del momentaneo 3-3 nel successo per 4-3 contro lo . Una settimana più tardi segna l'unico gol della sua squadra nella sconfitta contro il . Segna un altro gol nella sconfitta contro il per 1-2. Il 21 novembre realizza una doppietta contro l'. Tra dicembre e gennaio realizza 7 gol in 5 partite: mette a segno un gol contro l', poi realizza la prima tripletta con la nuova maglia contro il , decide la partita contro l' e segna una doppietta contro l'. Chiude la sua prima stagione con 30 presenze e 17 gol in Bundesliga, 3 presenze e 4 gol in DFB Pokal, 6 partite e 5 gol in Champions League e 3 presenze in Europa League, venendo anche inserito all'interno della Squadra della Stagione.

Inizia la sua seconda annata mettendo a segno una rete e servendo un assist in una gara contro l'Hauenstein valida per il primo turno di DFB-Pokal. Tuttavia, due giorni dopo, è stato comunicato dal club che il messicano avrebbe saltato la gara inaugurale della stagione contro il Borussia Dortmund per via di un infortunio alla mano. Il 17 settembre gioca la sua prima gara stagionale di Bundesliga contro l'Eintracht Francoforte; la gara si è conclusa per 2-1 in favore degli ospiti, con Hernández che sbaglierà un calcio di rigore cruciale agli ultimi minuti della gara. La settimana successiva mette a segno la terza tripletta della stagione ai danni del Magonza. Tre giorni dopo, mette a segno la sua 100ª rete in competizioni ufficiali UEFA contro il Monaco. Il 21 febbraio 2017, dopo una gara contro l'Atlético Madrid, è divenuto il giocatore messicano con più presenze nella storia della Champions League (47), battendo il precedente record stabilito da Rafael Márquez (46). Termina la sua seconda annata con i tedeschi totalizzando 36 presenze e mettendo a segno 13 reti.

West Ham

Il 24 luglio 2017 viene acquistato a titolo definitivo dal per 18 milioni. Fa il suo esordio con gli Hammers il 13 agosto seguente, giocando da titolare la prima partita di campionato, persa per 4-0 contro il Manchester Utd, sua ex squadra. La settimana successiva realizza i suoi primi due gol nella sconfitta esterna per 3-2 contro il Southampton. Mette a segno altri due reti nei derby londinesi contro Tottenham e Crystal Palace, prima di subire un infortunio al bicipite femorale durante la pausa nazionali di novembre.

Al rientro, trova meno spazio da titolare, complice anche l’esonero di Bilić in favore di David Moyes, allenatore che l’aveva relegato in panchina anche nell’ultima stagione a Manchester. Il 20 gennaio 2018 subentra dalla panchina e segna il gol che vale il pareggio nella gara contro il Bournemouth, ritrovando la via del gol dopo quasi 3 mesi. Nelle successive settimane realizza altri due gol, uno nella sconfitta per 3-1 contro il Brighton e quello del vantaggio nella gara vinta per 2-0 contro il Watford. L’8 aprile nella partita a Stamford Bridge contro il Chelsea subentra dalla panchina e mette a segno il suo nono gol in carriera ai blues, che decreta il pareggio finale per 1-1. Conclude la sua prima stagione con 33 presenze e 8 gol in tutte le competizioni.

La stagione seguente si apre con una rete contro il Wimbledon nel secondo turno di Efl Cup. Nel mese di settembre si infortuna e salta 4 partite; ritorna in campo a fine ottobre e il 3 novembre successivo segna il suo primo gol stagionale in campionato, fissando sul 4-2 la sfida casalinga contro il Burnley. Un mese più tardi risulta decisivo nella vittoria in trasferta a St James Park contro il , realizzando una doppietta.

Il 22 febbraio 2019 con un gol al Fulham (vittoria finale per 3-1), raggiunge la soglia dei 50 gol in Premier League, diventando il primo giocatore messicano della storia a riuscirci. Il 16 marzo seguente entra dalla panchina e mette a segno due gol cruciali nella gara vinta contro l'Huddersfield Town, ribaltando il risultato da 2-3 a 4-3 nei minuti finali (84' e 90').

Inizia la nuova stagione cambiando numero di maglia, passando dal 17 al 9. Il 17 agosto gioca la sua ultima partita con la maglia del West Ham, nel pareggio per 1-1 contro il Brighton, gara in cui Hernandez sblocca il risultato. In due stagioni a Londra colleziona complessivamente 63 presenze e 17 gol in tutte le competizioni.

Siviglia Il 2 settembre 2019 si trasferisce a titolo definitivo al . Ha fatto il proprio debutto in campionato il 15 settembre in una gara vinta per 1-0 contro l'Alavés, entrando dalla panchina al 70' minuto. Il 19 settembre successivo segna la prima rete con la nuova maglia, nella vittoria in trasferta per 3-0 in Europa League contro il . Ha messo a segno la sua prima ed unica rete in campionato il 27 ottobre, in una gara disputata contro il Getafe. Tuttavia, nel corso dei mesi successivi, trova sempre meno spazio, totalizzando appena 15 presenze e 3 reti in tutte le competizioni.

L.A. Galaxy Il 21 gennaio 2020 decide quindi di lasciare la Spagna per trasferirsi al , in MLS, divenendo automaticamente il giocatore più pagato dell'intero campionato. Il 29 febbraio fa il suo debutto in MLS nel pareggio per 1-1 contro lo Houston Dynamo. Il 13 luglio segna il suo primo gol per il club di Los Angeles contro il Portland Timbers. Chiude la sua prima annata losangelina mettendo a segno 2 reti in 12 presenze.

Dopo una prima stagione sottotono, inizia l'annata 2021 con 5 gol nelle prime due partite, una doppietta all'Inter Miami e una tripletta ai New York Red Bulls, e venendo premiato come giocatore dei mesi di aprile e maggio. Quell'anno è stato selezionato per partecipare all'MLS All-Star Game, ma il messicano fu costretto a rinunciare per via di un infortunio. Nonostante ciò, terminerà la stagione al terzo posto nella classifica marcatori mettendo a referto 17 reti in 21 presenze. È stato anche nominato come giocatore dell'anno del club e finalista per il premio di Comeback Player of the Year, assegnato poi allo spagnolo Carles Gil.