La Kia Sorento è un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica sudcoreana Kia Motors. La Sorento nasce come fuoristrada nel 2002 con telaio a longheroni e marce ridotte fino al 2009 anno in cui è stata presentata la seconda generazione, che a differenza della prima versione, ha subito un cambio di telaio in monoscocca più altre modifiche che ne hanno cambiato drasticamente l'aspetto estetico e funzionale, trasformandosi a tutti gli effetti in un SUV, con meno propensione all'aspetto da fuoristrada rispetto alla precedente generazione. Oggi la Sorento viene commercializzata in numerosi paesi del mondo. In Malaysia viene venduto come Naza Sorento.

Nel 2020 ne è stata presentata la quarta serie.

Prima serie (2002-2009)

La Kia Sorento rappresenta il primo fuoristrada di grandi dimensioni prodotta dalla Kia e si posiziona un gradino al di sopra della Sportage. Nata dal Progetto BL la Sorento viene sviluppata sulla stessa piattaforma a passo accorciato della Hyundai Terracan che si è fatta apprezzare per l'ottima versatilità in fuoristrada grazie al telaio a longheroni di origine Mitsubishi e alla robusta meccanica dotata di cambio con riduttore e trazione integrale inseribile con differenziali autobloccanti. La casa aveva bisogno di un possente veicolo che potesse innalzare sia gli standard qualitativi del marchio e al tempo stesso andare incontro alle esigenze del pubblico europeo e americano che vide il mercato degli Sport Utility Vehicle crescere rapidamente. Così la Kia espose il modello definitivo nel 2002, con inizio della produzione avvenuto il 27 febbraio dello stesso anno. Il nome dell'autovettura venne deciso già nel dicembre del 2001 ed è stato ispirato dalla località Sorrento simbolo della bellezza e della vitalità italiana.

Esteticamente è caratterizzata da un design moderno e fluido che è stato molto apprezzato dal pubblico; il frontale presenta una calandra dai bordi cromati di notevoli dimensioni ospitante il marchio della casa, i gruppi ottici dalla forma trapezoidale integrano gli indicatori laterali di direzione mentre i paraurti presentano una massiccia presa d'aria che si raccorda con i fendinebbia. La fiancata invece si distingue per i passaruota in rilievo, una nervatura rende più dinamico il complesso laterale mentre la vetratura sdoppiata con terzo finestrino trapezoidale dona un tocco di originalità. Le versioni di punta possiedono anche le cornici dei finestrini cromate e il kit estetico con paraurti e passaruota bicolore in tonalità differente rispetto alla colorazione della carrozzeria. La coda invece dallo stile sobrio ed elegante dispone del lunotto apribile separatamente dal bagagliaio, una cromatura lungo il portatarga dona un tocco di classe mentre la fanaleria si raccorda con il bagagliaio e i passaruota posteriori. Lo stile è stato tutto elaborato presso il centro stile coreano della Kia Motors.

L'abitacolo interno molto spazioso dispone di cinque posti disposti su due fili di sedili; la plancia possiede uno stile moderno e piacevole, le plastiche vengono assemblate con molta cura nonostante la qualità dei materiali per i primi esemplari sia solo modesta. Sul mobile centrale la casa ha disposto tutti i comandi dell'auto: troviamo l'impianto audio in posizione centrale con bocchette d'aerazione del climatizzatore poste agli estremi, tra gli accessori era disponibile anche il navigatore satellitare, più in basso troviamo il climatizzatore manuale o automatico e infine, nella parte bassa, due vani portaoggetti culminano nel tunnel centrale. Il quadro strumenti è di facile lettura. La plancia era disponibile anche in differenti tonalità infatti accanto al classico grigio, bianco crema o nero erano disponibili gli inserti in finta radica o in alluminio oltre alla presenza di alcune cromature. La selleria era rivestita in tessuto o in pelle. Il bagagliaio possedeva una soglia di carico un po' alta dovuta sia all'elevato spessore dei paraurti posteriori sia all'altezza da terra dell'auto; il volume di carico minimo dichiarato era di 486 litri ampliabili fino a 1.849 con il divano posteriore in posizione reclinata. Il serbatoio contiene 80 litri di carburante.

Il pianale di base a longheroni è stato profondamente rivisto rispetto alla versione originale sviluppata dalla Mitsubishi per i propri fuoristrada: il peso della struttura è stato diminuito grazie all'impiego di materiali in lega leggera, il reparto delle sospensioni è stato riprogettato infatti l'avantreno utilizza uno schema a ruote indipendenti con quadrilateri alti deformabili, una struttura molto raffinata adottata soprattutto dalle auto sportive poiché è in grado di migliorare le doti dinamiche stradali grazie alla complessa geometria e agli ingombri ridotti. Il retrotreno adotta lo schema a ruote indipendenti con il Multilink a cinque bracci in acciaio che garantisce un maggiore comfort sia su strada che su sterrato. La trazione è posteriore con l'integrale inseribile manualmente fino alla velocità di 80 km/h, due i differenziali con possibilità di bloccare quello posteriore. Gli ammortizzatori a gas sono stati sviluppati dalla Sachs, inoltre la taratura delle sospensioni e la rigidità torsionale sono stati messi a punto dagli ingegneri della Porsche grazie a un'alleanza tra la casa coreana e quella tedesca. La Sorento nasce come un'auto adatta a ogni terreno e senza esagerazioni riesce a superare anche difficili ostacoli nel fuoristrada.

La sicurezza automobilistica viene garantita dalla presenza di serie del sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS) insieme al ripartitore elettronico di frenata (EBD) a cui si aggiunsero in seguito il controllo elettronico della stabilità e il controllo di trazione. Gli airbag di serie sono i due frontali e quelli laterali. L'impianto frenante sfrutta sia per l'avantreno che per il retrotreno dei dischi autoventilati. Nel 2003 viene sottoposta ai crash test dell'ente Euro NCAP totalizzando il punteggio complessivo di quattro stelle nell'urto frontale e solo una stella nell'investimento pedoni.

Restyling 2006

Al salone dell'automobile di Ginevra del 2006 la Kia propone un lieve restyling della Sorento; il modello si è rilevato un grande successo infatti nel 2005 sono stati prodotti 144.000 esemplari e la casa ha voluto rafforzare l'immagine del modello introducendo un frontale rinnovato caratterizzato da un design più filante intervenendo sulla fanaleria ora dallo sfondo chiaro con indicatori di direzione arancioni, nuova calandra anteriore e nuove prese d'aria nei paraurti che ne incrementano le dimensioni di 2,0 centimetri. Anche la parte posteriore beneficia di alcuni interventi estetici, infatti i fari possiedono un nuovo disegno e i passaruota laterali sono leggermente più pronunciati, il tutto si abbina ai nuovi cerchi in lega e alle rifiniture interne migliorate, la qualità della plastiche risulta più elevata e vengono introdotte nuove tonalità per la plancia e nuovi inserti in alluminio. Sotto il profilo della sicurezza debuttano i poggiatesta attivi, il controllo della stabilità e della trazione e un nuovo impianto frenante potenziato. Il climatizzatore e l'autoradio che supporta MP3 possiedono una grafica rinnovata. Tra le motorizzazioni debuttano dei diesel potenziati e dei nuovi propulsori a benzina V6 Lambda.

La prima generazione è stata prodotta fino al 2009 presso lo stabilimento di Hwasung in Corea del Sud e distribuita in tutto il mondo; dal 2007 l'auto è prodotta nella prima versione in Russia dalla Izh Auto per essere venduta nei mercati dell'Europa dell'est. Complessivamente l'auto è stata venduta in circa 990.000 esemplari in attesa delle presentazione della seconda serie.

Allestimenti La Sorento è stata commercializzata in Italia in una gamma composta da due allestimenti: la versione base EX Comfort e quella di punta EX Top. La EX Comfort comprendeva di serie una dotazione alquanto completa: tra i principali accessori figuravano la chiusura centralizzata con immobilizzatore, indicatore della temperatura esterna, retrovisori regolabili elettricamente, sedile guida e volante regolabile in altezza, vetri elettrici anteriori e posteriori, antifurto, climatizzatore a controllo manuale, computer di bordo, cerchi in lega e fendinebbia. La EX Top in più disponeva di interni in pelle, clima automatico bizona con schermo a cristalli liquidi e sedili regolabili elettricamente. Gli unici optional che la casa metteva a disposizione erano il cambio automatico sequenziale e la vernice metallizzata oppure nera. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 (in occasione del lancio della nuova Sportage), la Kia ha rinnovato la gamma allestimenti proponendo anche un listino prezzi rincarato di alcune migliaia di euro: i due allestimenti vengono ribattezzati Active (la base) e Active Class (la versione più esclusiva) rimanendo invariata la dotazione. Per l'occasione la casa migliorò la qualità dei materiali e introdusse nuovi kit estetici bicolore. Inoltre dalla metà del 2005 la Kia ha introdotto anche nuovi accessori a pagamento per le Sorento turbodiesel: gli airbag a tendina, il cambio automatico con cruise control e il pacchetto comprensivo di volante con leva del cambio parzialmente in pelle e vetri posteriori oscurati.

Con il restyling del 2006 la dotazione degli allestimenti (Active e Active Class) è stata migliorata a fronte di un aumento dei prezzi di listino. Erano disponibili anche le barre sul tetto satinate, clima automatico manuale per l'Active e automatico bizona per l'Active Class, poggiatesta anteriori attivi, impianto audio con supporti CD e MP3 e solo per la Active Class i sensori posteriori di parcheggio. In Italia venne importata anche la versione con motore 3.3 V6 Automatica che aggiungeva alla dotazione dell'Active Class il navigatore satellitare a colori, le sospensioni posteriori autolivellanti, i sedili anteriori riscaldabili e il tetto apribile elettricamente in cristallo. Inoltre al Motor Show di Bologna 2007 la Kia Motors ha presentato la Sorento nella versione speciale Black Label commercializzata esclusivamente in Italia a partire dal 2008: questa versione viene caratterizzata dalla speciale verniciatura nera della carrozzeria, cerchi in lega da 17" e spoiler posteriore. Internamente la Sorento Black Label dispone della plancia di colore nero con elementi cromati e selleria in pelle scura con rifiniture in rosso.

Motorizzazioni I motori disponibili al debutto erano un turbodiesel quattro cilindri 2.5 16V common rail erogante 140 cavalli e 343 N·m di coppia motrice a 2.000 giri al minuto. Il motore diesel venne offerto principalmente per i mercati europei dove si rivelò il più venduto e apprezzato dalla clientela; questo grazie ai costi di gestioni non molto elevati per la mole dell'autovettura: il consumo dichiarato era pari a 11,8 km/l con 204 grammi di anidride carbonica emessa al km. Le prestazioni ovviamente erano solo modeste: la velocità di punta era di 170 km/h con scatto 0–100 km/h di 14,6 secondi. Il 2.5 CRDI 16V era abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti con ridotte ma tra gli optional era disponibile anche l'automatico sequenziale a quattro rapporti.

Accanto al 2.5 CRDI si affiancò per il mercato italiano il 3,5 litri V6 Sigma con 24 valvole e capace di 194 cavalli: offerto esclusivamente con cambio automatico a quattro rapporti con ridotte più la funzione sequenziale, il 3.5 è stato importato per offrire alla clientela più facoltosa una motorizzazione di punta capace di prestazioni sportive a patto di costi di gestione molto elevati; questo motore infatti possiede un consumo dichiarato pari a 8,4 km/l ed emissioni di CO2 di 286 grammi emessi per km. Lo scatto da 0 a 100 km/h avveniva in poco più di dieci secondi. Entrambi i propulsori erano omologati secondo i parametri della normativa Euro 3.