La metropolitana di Catania è una linea di metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea, a servizio della città metropolitana di Catania. L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana classica o pesante ed è interamente in sede riservata e protetta. I convogli possono assumere la configurazione sia a 2 sia a 4 casse, con una capacità di carico massima rispettivamente di 442 e 884 posti. La linea è percorsa solo da materiale rotabile specifico.

La tratta in esercizio si articola tra le stazioni di Stesicoro e Monte Po, ha una lunghezza di 8,7 km e collega il centro storico della città con il quartiere periferico di Monte Po, al confine con Misterbianco. La linea è collegata con una tratta a binario unico in direzione Porto di 1,82 km, chiusa in seguito all'apertura della tratta a doppio binario Galatea-Stesicoro e usata solo per servizio; la lunghezza complessiva dei binari risulta quindi di 10,5 km. Sono in corso i lavori di estensione sia in direzione Aeroporto, sia in direzione Paternò.

Storia Prodromi: la Ferrovia Circumetnea Dalla fine degli anni 1960 il percorso urbano della Ferrovia Circumetnea, che dal porto, dopo aver costeggiato i binari della stazione centrale delle FS, attraversava diagonalmente la città al centro del Corso delle Province fino a giungere alla stazione Borgo, divenne sempre più difficile da gestire date le interferenze pesanti con le vie cittadine a causa degli incroci a raso e del progressivo aumento del traffico automobilistico: si ipotizzò quindi la soppressione del tracciato, nonostante fosse sempre di grande utilità per il trasporto dei pendolari. Scartata l'ipotesi della soppressione, si scelse di limitare il capolinea ferroviario alla stazione di "Corso Italia", nel cuore della città moderna di Catania.

Rimasero tuttavia, almeno in parte, le difficoltà di attraversamento dei piccoli treni e la pericolosità della promiscua convivenza con i veicoli su strada, per cui si arrivò al progetto di interramento del tracciato ferroviario cittadino. Da lì si concretizzò infine l'idea di farne una vera e propria metropolitana di tipo pesante ricalcando il tracciato esistente, nato per le esigenze commerciali del secolo precedente e quindi ormai obsoleto.

Gli anni ottanta e l'inizio dei lavori per la metropolitana Il 13 dicembre 1986 iniziarono da Piazza Galatea i lavori propedeutici e gli scavi per l'interramento della linea tra Borgo e il fascio binari che conducevano alla stazione FS e al Porto. La tratta del porto, l'unica recuperata dal tracciato originario, rimase di conseguenza a binario unico, modificando lo scartamento che passò da ridotto a ordinario (1435 mm). Nelle intenzioni iniziali, la metropolitana avrebbe seguito fedelmente il tracciato urbano della vecchia Circumetnea, limitandosi alla tratta Borgo-Porto. In seguito il progetto venne rivisto e ampliato, in una visione di più ampio respiro che prevedeva la metropolitana in affiancamento alla ferrovia dal lato nord ovest e il prosieguo dal tracciato dal lato sud-ovest, collegando la zona di Palestro e l'Aeroporto.

Gli anni novanta e l'inaugurazione della metropolitana Il 23 ottobre 1991 venne abbattuto l'ultimo diaframma della galleria del primo tratto della metropolitana da Borgo a Galatea. I lavori di armamento e finitura vennero però rallentati da molteplici cause. Inoltre, quando la prima tratta fu pronta per l'utilizzo, la mancanza del materiale rotabile ne ritardò l'apertura. La linea venne inaugurata il 27 giugno 1999 con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione FS e Porto per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). In concomitanza all'inaugurazione della metropolitana, il binario che attraversava Corso Italia e Corso delle Province venne posto fuori servizio e smantellato, mentre la Ferrovia Circumetnea vide arretrato il proprio capolinea cittadino alla stazione di Catania Borgo, dove avveniva il primo interscambio con la metropolitana.

Non essendo ancora disponibili gli elettrotreni ordinati alla Firema, per svolgere il servizio furono utilizzate 3 vecchie elettromotrici Stanga di proprietà della Ferrovia Centrale Umbra s.r.l. (FCU), in comodato d'uso, e proprio in occasione dell’utilizzo in ambito metropolitano, la Circumetnea commissionò alla Firema l’adattamento per tale espletamento; quindi, dalle 3 elettromotrici furono soppressi i comparti bagagliaio e le ritirate; inoltre anche le porte ricevettero delle modifiche, al fine di renderle idonee per l'incarrozzamento a raso. Le 3 unità furono battezzate Bellini, Verga e Martoglio in onore degli illustri personaggi catanesi, rispettivamente del mondo della musica operistica, della letteratura e del teatro. Le 3 unità rotabili rimasero in servizio fino al 2001.

Gli anni 2000

I lavori di proseguimento della linea da Galatea verso il cuore della città ebbero inizio nel 2000 con il primo colpo di piccone, in presenza delle autorità, per la costruzione di una nuova stazione, in piazza Giovanni XXIII, destinata a essere il nuovo punto di interscambio con i treni delle FS e con il trasporto su strada. Da quella stazione in poi, infatti, il percorso si staccava dal tracciato originario e proseguiva verso il cuore della città. Poco tempo dopo i lavori furono fermati per la presenza di un collettore fognario non previsto. Ripresi nel 2003, furono nuovamente arrestati perché interferenti con le strutture edilizie di fondazione di un antico fabbricato ristrutturato di viale Africa; la problematica, definita nodo Fastweb, costrinse l'impresa appaltante allo studio di una variante progettuale tra le fermate Giovanni XXIII (stazione sotterranea, in fase di costruzione) e Galatea (già esistente) con ulteriore aggravio della tempistica.

Nel 2001 entrarono in servizio 4 nuovi elettrotreni binati (a due casse) Firema "battezzate" Norma, Beatrice, Elvira e Zaira dai nomi di 4 personaggi femminili delle opere di Vincenzo Bellini.

Il 18 luglio 2005 la Commissione europea approvò il piano di prolungamento della metropolitana; il 4 gennaio 2006, in seguito al parere positivo del Comune di Catania, della soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e del Genio civile, il progetto definitivo della tratta metropolitana Stesicoro-Aeroporto venne trasmesso al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) per ottenere l'approvazione e il finanziamento dei lavori al costo previsto di 465 milioni di euro. Il 29 marzo 2006 il CIPE approvò il progetto definitivo per la realizzazione del tratto della metropolitana Stesicoro-Aeroporto.

Iniziarono nel periodo anche i lavori per la realizzazione della tratta Borgo-Nesima ( e 4 nuove stazioni) e della Giovanni XXIII-Stesicoro ( e 1 nuova stazione).

L’11 giugno 2008 i lavori nella tratta Borgo-Nesima furono sospesi in seguito ad una voragine di circa 5 m di diametro e 8 di profondità apertasi in viale Lorenzo Bolano (Circonvallazione di Catania) durante lo scavo del tunnel sottostante della metropolitana.

Il 23 maggio 2009 venne abbattuto il diaframma tra la galleria in esercizio lato Borgo e quella della nuova tratta per Nesima. Ma il 4 dicembre 2009 fu necessaria un'altra sospensione dei lavori tra Giovanni XXIII e Stesicoro in seguito alla presenza di una copiosa vena d'acqua sotterranea che occorreva intercettare e smaltire oltre a un trattamento ulteriore di impermeabilizzazione della galleria di stazione a Stesicoro.

Gli anni 2010

Nel marzo 2011 vennero eseguiti alcuni collaudi relativi alla tratta Galatea-Stesicoro. Per consentire l'esecuzione dei lavori relativi alle vie di accesso alle stazioni sotterranee di Cibali e Nesima fu sospeso, dal 2 luglio all'8 settembre 2012, l'esercizio ferroviario FCE tra le stazioni di Nesima e Borgo e sostituito da autobus della stessa FCE tra il parcheggio di scambio di Nesima e la via Etnea. Nel novembre 2012 i lavori subirono una nuova interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della Sigenco, ditta appaltatrice dell'opera. I lavori ripresero l’anno seguente affidati ad una nuova impresa: la Tecnis SpA.

Nell'aprile 2011 fu completata la fornitura degli elettrotreni M.88, raggiungendo il numero previsto di 8 convogli ordinati.

Nel dicembre 2013 il Consiglio Comunale di Catania approvò con procedura d'urgenza le varianti Nesima-Misterbianco e Stesicoro-Fontanarossa al fine di non perdere il finanziamento previsto dal CIPE. Nel febbraio 2014 fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara per il I lotto, Stesicoro-Vittorio Emanuele, del prolungamento fino all'aeroporto e per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori di realizzazione della "Tratta di linea metropolitana tra l'uscita dalla stazione Nesima e la tratta in uscita dalla stazione Monte Po" (1º lotto funzionale. C.I.G.552787311C - CUP C81H13000680006. II.1.2 del progetto di "Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò").

Il 25 luglio 2015 fu aperto ufficialmente il cantiere lavori per la costruzione della tratta Nesima-Monte Po con l'intervento di varie autorità, tra cui il ministro Graziano Delrio, e i sindaci delle due città interessate, Catania e Misterbianco.

Nell'ottobre 2015 i vertici della società appaltante Tecnis vennero arrestati nell'ambito di un’indagine della procura di Roma, per tangenti su altri appalti e fu nominato un commissario straordinario; i lavori iniziarono a rilento a causa delle proteste dei lavoratori che reclamavano gli arretrati sugli stipendi. A novembre 2015 la prefettura di Catania adottò una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis bloccando di fatto i 3 cantieri dei lavori della metropolitana aperti, anche se mancava poco al completamento dei lavori. Con la Tecnis in amministrazione giudiziaria si profilava il rischio di perdere il finanziamento europeo bloccando l'opera a tempo indeterminato. Per sbloccare lo stallo, nel marzo 2016, il Prefetto di Catania revocò l’interdittiva antimafia permettendo alla Tecnis di contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicati e di partecipare ad altri bandi avviando un procedimento per retribuire con gli stipendi arretrati i lavoratori della “MetroCatania 2013” permettendo la ripresa dei lavori. Il 13 aprile 2016 i lavori ripresero.

Il 12 dicembre 2016 iniziò il collaudo della tratta Galatea–Stesicoro e il 20 dicembre 2016 fu aperta al pubblico. Contestualmente fu chiusa la tratta diramata Galatea–Porto; la fermata Stazione Centrale FS fu soppressa in seguito all'inaugurazione della fermata Giovanni XXIII, posta nella medesima piazza della stazione centrale di Catania.

Dal 7 marzo 2017 ebbe inizio il collaudo della tratta Borgo-Nesima. L'inaugurazione della tratta, con le prime 3 stazioni Nesima, San Nullo e Milo (con annesso parcheggio scambiatore gratuito), avvenne il 30 marzo 2017 e l'apertura al pubblico alle 12:00 del giorno dopo.

Il 25 luglio 2017 fu abbattuto il diaframma di roccia lavica che separava la stazione Monte Po dalla galleria fino a Misterbianco, che era già stata scavata; il 9 novembre 2017 il tunnel della metropolitana raggiunse la stazione Fontana. Il 1º marzo 2018, alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, fu abbattuto l'ultimo diaframma che separava il tunnel di nuova realizzazione da quello già in uso della tratta Stesicoro-Nesima.

Gli anni 2020 Il 27 luglio 2021 fu resa operativa la stazione di Cibali, intermedia tra Milo e San Nullo.

Il 1º aprile 2022 entrò in esercizio il nuovo treno CT0 Titagarh-Firema, lungo 40 m e a due casse, con carrozze comunicanti, primo di una serie di 10 moderni elettrotreni dotati di dispositivi dinamici di informazioni audio e video ai passeggeri.