Aire-sur-la-Lys è un comune francese di 10.094 abitanti situato nel dipartimento del Passo di Calais, nella regione dell'Alta Francia.

Il territorio comunale è bagnato dalle acque del fiume Laquette. Storia Origini e Medio Evo (847-1499) Aire viene citata per la prima volta nell'847 quando era solo un piccolo abitato che occupava un leggero rilievo a nord della città attuale. La città si sviluppò attorno alla motta castrale che Baldovino II, conte di Fiandra, aveva costruito alla confluenza dei fiumi Lys e Mardyck per resistere alle incursioni normanne. Questo fortilizio, di cui oggi non rimane nulla, si trovava nella posizione delle attuali place des Béguines e place Saint-Pierre. L'agglomerato si sviluppò lungo la strada che andava da Arras a Saint-Omer, dove formava un angolo retto in un luogo chiamato "ad crucem Arie".. Nel 1059, quando fu costruito un nuovo castello, il conte di Fiandra Baldovino V istituì un Capitolo dei Canonici all'interno del castrum e ordinò la costruzione di una chiesa dedicata a san Pietro. La chiesa fu consacrata nel 1166, dopo oltre un secolo di lavori; era situata nello stesso posto dell'attuale Collegiata ma era più piccola. Alla fine del XII secolo Aire divenne un importante centro religioso, con non meno di 37 canonici. Intorno all'anno 1200, Baldovino IX costruì un nuovo castello. Il centro urbano era circondato da mura in pietra, il cui tracciato non cambiò fino al 1893.

Nel 1188, divenuta un'importante città con una popolazione tra 1.000 e 2.000 abitanti, ottenne una carta per l'autonomia comunale dal conte di Fiandra Filippo I, ma che in pratica esisteva già sotto Clemenza di Borgogna, reggente dal 1096 al 1100. Il comune era retto da uno scabino; un castellano e un balivo rappresentavano il conte di Fiandra. Il nuovo statuto della fu accompagnato dall'adozione dello stemma con "un lupo d'oro su fondo rosso" — questo venne sostituito in seguito dallo stemma attuale — e dalla costruzione di una torre civica alla fine XII secolo.. Aire, centro fiammingo la cui importanza era paragonabile a quella di Ypres o Courtrai, si sollevò nel 1213 contro il conte Ferdinando del Portogallo. Quest'ultimo assediò la città, che poté resistere solo grazie a un convoglio di grano inviato provvidenzialmente dal re di Francia. È probabile che il culto cittadino di Notre-Dame-Panetière sia collegato a questo evento. Nel 1237 la Contea d'Artois fu separata dalla Contea delle Fiandre e Aire fece parte della nuova entità diventando così una città di confine segnata dai conflitti tra i Conti di Fiandra e il re di Francia. Tuttavia, se l'Artois fu devastato dalla guerra dei cent'anni, le mura di Aire scoraggiarono gli inglesi dal cercare di prendere la città che diventò così un rifugio per le popolazioni rurali dei dintorni. La città rifiutò di riconoscere il re Edoardo III d'Inghilterra nel 1338.

Nel 1374 Margherita I di Borgogna, contessa di Artois, le conferì nuovi privilegi. Sua nipote Margherita III delle Fiandre, sposata in seconde nozze con il duca Filippo II di Borgogna, nel 1384 unì l'Artois al vasto Ducato di Borgogna. Fu ad Aire che il futuro duca Filippo il Buono fece celebrare il funerale dei suoi due zii morti nella battaglia di Azincourt nel 1415.

Se il XIV secolo fu un periodo travagliato — gli incendi erano comuni e la peste nera uccise 4.000 persone nel 1349 — il XV secolo fu un periodo di pace e prosperità per Aire e più in generale per le Fiandre. Fu quindi una città dinamica tanto per la sua attività economica quanto per la sua importanza religiosa: oltre al suo capitolo dei canonici, aveva tre parrocchie, tre conventi, una scuola latina e l'ospedale di Saint-Jean-Baptiste ed accolse spesso tra le sue mura il vescovo di Thérouanne.

Dopo la morte di Carlo il Temerario avvenuta nel 1477, fu occupata dal maresciallo Philippe de Crèvecœur d'Esquerdes nel 1482, ed annessa al Regno di Francia di Luigi XI.

La città contesa (1499-1713) L'occupazione francese durò fino al 1499 quando il re Carlo VIII restituì l'Artois a Massimiliano I d'Asburgo, vedovo di Maria di Borgogna, che entrò a far parte delle Diciassette Province. La transizione ebbe luogo senza difficoltà: il governo francese non era visto di buon occhio ad Aire e l'imperatore confermò nel 1516 i privilegi della città. Fu per questo accolto con favore nel 1540.

Nel XVI secolo divenne una roccaforte nel contesto della lotta tra Asburgo e Valois. La guerra — ininterrotta dal 1521 al 1558 — richiese il rafforzamento delle sue difese essendo il fulcro del sistema fortificato immaginato dall'imperatore contro la Francia e distando solo pochi chilometri dalla roccaforte francese di Thérouanne. Un sistema di bastioni poligonali sostituì il vecchio perimetro di fortificazioni e, nel 1520, l'imperatore ordinò la demolizione della cappella di Notre-Dame fuori dalle mura, sostituita da una nuova chiesa parrocchiale.

Nel 1492 il cantiere di una nuova chiesa fu promosso dai canonici di Saint Pierre. I lavori durarono quasi un secolo e furono finanziati dal capitolo stesso. La Collegiata, visibile ancor oggi, era all'epoca una delle più grandi chiese in gotico fiammeggiante dell'Olanda meridionale. La Riforma non ebbe molto seguito ad Aire che, al contrario, aderì nel 1579 all'Unione di Arras, che prevedeva il divieto di culto protestante.

I primi anni del XVII secolo, corrisposero ad un periodo di pace e di grandi lavori. Nel 1600 fu costruito un corpo di guardia grazie all'introduzione di una tassa sulla birra e sul vino; il municipio fu ricostruito nel 1625. Un collegio gesuita fu aperto nel 1615 in rue de Saint-Pierre, prima di trasferirsi otto anni dopo in locali più spaziosi in rue de Saint-Omer. Fu solo nel 1682 che il vescovo di Ypres pose la prima pietra per la chiesa di questo collegio. Le mura di cinta vennero completamente ricostruite tra il 1570 e il 1620. Nel 1635, durante la guerra dei trent'anni, la Francia combatté contro la Spagna insieme alle Province Unite. 25.000 uomini comandati dal Maresciallo de la Meilleraye assediarono Aire a partire dal 19 maggio 1641. Anche se le perdite da parte francese furono considerevoli, i 2.000 uomini della guarnigione di Aire furono costretti ad arrendersi il 26 luglio. La vittoria tuttavia non durò a lungo: la popolazione era ferocemente ostile ai francesi, e Ferdinando d'Asburgo poco dopo assediò la città, le cui mura erano state distrutte dall'esercito francese. Il colonnello d'Aigueberre, che era succeduto a Meilleraye, capitolò il 7 dicembre. Dopo sette mesi di combattimenti, la città era in rovina ed era stata abbandonata dai suoi abitanti. I francesi rimanevano comunque minacciosi: fu quindi costruito nel 1642 il forte Saint-François. Aire divenne di nuovo prospera grazie ai raccolti delle campagne che la circondavano, alle sue numerose piccole industrie, alla sua vitalità religiosa — vennero creati quattro nuovi conventi — e in particolare al suo porto. All'epoca, in assenza della comunicazione fluviale tra l'Aa e il Lys, le merci che risalivano l'Aa dal porto marittimo di Gravelines dovevano essere trasportate su strada da Saint-Omer ad Aire, prima di scendere lungo il Lys fino alle Fiandre.

La guerra riprese nel 1667. Il maresciallo di Humières, accompagnato da Vauban, Louvois e da 15.000 uomini, assediò Aire nel luglio del 1676. Per non ripetere gli errori del passato, l'esercito di Friedrich von Schomberg si schierò in modo da bloccare la strada al generale spagnolo Villahermosa. Louvois bombardò di notte prendendo di mira le case borghesi: la città così si arrese il 31 luglio. Il 29 agosto 1676, il generale Francesco di Calvo venne nominato governatore della città e rimase sul posto per tutta la sua vita, fino al 1690. Vauban si impegnò quindi a riorganizzare la difesa della città, creando nuove caserme e rafforzando le fortificazioni. Divenuta una delle chiavi del Pré carré, ne venne migliorata la difesa con due poderose opere a corno: l’una a difesa della porta di Saint-Omer, l’altra, particolarmente elaborata, proteggeva il limite orientale, più vulnerabile perché difficilmente inondabile. Il forte Saint-François venne notevolmente rinforzato per completare questo dispositivo, in cui l'acqua doveva giocare un ruolo da protagonista poiché uno dei mezzi immaginati da Vauban per la difesa della città era l'inondazione volontaria delle aree situate a ovest e a nord.

Aire ospitava una numerosa guarnigione, acquartierata nelle caserme che segnavano profondamente l'aspetto urbano con le loro lunghe stecche parallele in mattoni.

Il 6 settembre 1710, il principe Eugenio di Savoia e il duca di Marlborough, alla testa di un esercito alleato anglo-olandese-tedesco, attaccarono la città che capitolò il 9 novembre. Vi si stabilì una guarnigione olandese fino alla firma del trattato di Utrecht nel 1713 che la restituì alla Francia.

Il lungo declino (1713-1914) I numerosi assedi che Aire subì per un secolo lasciarono una città in rovina: ora era il momento della ricostruzione. Nel 1715 Luigi XIV di Francia autorizzò la costruzione del nuovo municipio. L'attuale edificio fu completato nel 1721 e la torre civica nel 1724. Grazie all'intervento del cardinale de Fleury, ministro di Luigi XV, la chiesa capitolare di Saint-Pierre fu ricostruita in più fasi fino al 1788. Il 17 novembre 1722, un'ordinanza reale fissò per i decenni successivi le regole urbanistiche: la città stava cambiando ma rimase chiusa tra sue mura ormai troppo strette.

L'amministrazione era molto più severa e centralizzata rispetto a quella spagnola. Il balivo aveva solo poteri molto limitati e il sindaco era nominato dal re. Nel 1762 il Parlamento di Parigi decise di espellere i gesuiti dal Regno di Francia: il loro collegio fu così chiuso nel 1769. Fu solo dopo una lunga campagna di proteste a Versailles e ad Arras che venne ripristinato un collegio affidato ai Preti della Dottrina Cristiana.

Alla fine del XVIII secolo, il castello era in rovina per mancanza di manutenzione. Anche se vennero eseguiti lavori per ripristinare le fortificazioni, le loro condizioni rimanevano fatiscenti. Inoltre, per volontà del Re, si iniziò la costruzione di un canale di collegamento tra il Lys e l'Aa aperto nel 1771: il porto fluviale, scavalcato da questo canale, fu abbandonato. Venne poi aperta una strada diretta tra Lillers e Saint-Venant, che tagliava fuori Aire. La situazione economica alla fine del XVIII secolo si fece quindi più difficile.

Gli inizi della Rivoluzione francese furono accolti con entusiasmo, ma arrivarono rapidamente le disillusioni, in particolare in campo religioso: la popolazione non accettò la Costituzione civile del clero e la soppressione del capitolo e dei conventi. La città, che sperava di essere scelta come capoluogo del nuovo dipartimento del Passo di Calais, alla fine ottenne solo di essere capoluogo del cantone.

Alla città, che non aveva istituito un Comitato di vigilanza rivoluzionaria (Comité de surveillance révolutionnaire), ne venne imposto uno: questo portò all'accusa nel giugno del 1794 di essere città "perduta". Un centinaio di cittadini di Airois vennero fatti prigionieri e 21 furono giustiziati ad Arras.

Dopo i duri anni della Rivoluzione, il Consolato e il Primo Impero corrisposero a un periodo di calma: la chiesa di Saint-Pierre fu riaperta nel 1802 e furono create due scuole: un collegio comunale e una scuola femminile gestita dalle Orsoline.