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La prima stagione di Squadra antimafia - Palermo oggi viene trasmessa su Canale 5 dal 31 marzo 2009 al 5 maggio dello stesso anno. nºTitoloPrima TV Italia 1 Squadra Antimafia 31 marzo 2009 2 Il gruppo Duomo 7 aprile 2009 3 L'incontro 14 aprile 2009 4 La talpa è Alfiere? 21 aprile 2009 5 Il motoscafo 28 aprile 2009 6 Ivan Di Meo è la talpa 5 maggio 2009
Squadra Antimafia Diretto da: Pier Belloni, con l'aiuto di Simone Spada e Beniamino Catena. Scritto da: Pietro Valsecchi, Stefano Bises e Leonardo Fasoli. Trama Palermo, 6 settembre 1992. Due mesi dopo la Strage di via d'Amelio viene fatta esplodere un automobile sulla quale viaggiano i coniugi Abate, esponenti di una piccola famiglia mafiosa, con la figlia Rosalia, chiamata da tutti Rosy. Il padre era un boss, la madre tossicodipendente. La piccola Rosy sopravvive per miracolo e viene estratta dall'auto dalla giovane agente di polizia Claudia Mares.
Anno 2008 16 anni dopo Claudia Mares, ora vice questore dello SCO di Roma, ritorna a Palermo chiamata dall'amico e collega Stefano Lauria. In un ascensore di un centro commerciale lui le parla delle sue indagini: ha scoperto i nomi di politici importanti in mano a Cosa nostra e ha pedinato persone sospettate. Mentre sta per rivelare un nome importante, Lauria viene colpito da un killer e muore. La Mares insegue il sicario ma questi riesce a scappare, in sella ad una moto, insieme ad un complice.
Nel frattempo viene rapito un ragazzo di nome Nicola Licastro. La madre, trasgredendo al codice d'onore mafioso e al volere del marito, l'imprenditore Antonello Licastro, chiama la polizia; i sequestratori telefonano chiedendo un riscatto. Claudia Mares entra nel Gruppo Duomo, la squadra speciale che arrestò Bernardo Provenzano, a capo della quale vi era Stefano Lauria. La Mares conosce i membri: Alfiere, Gigante, Africa e Viola. Tutti i boss di Cosa nostra si riuniscono, e Michele Lo Pane, un capomafia facente parte della fazione corleonese ed ex fedelissimo di Bernando Provenzano, si lamenta con Nardo AbateUno degli "scappati", i boss che fuggirono in America durante la seconda guerra di mafia, ed ora tornati con il permesso di Provenzano. perché l'omicidio di Lauria ha provocato la rabbia dei poliziotti che stanno iniziando ad arrestare i membri dell'organizzazione.
Intanto Rosy Abate, sorella di Nardo, è tornata dagli Stati Uniti per ricongiungersi alla sua famiglia e sposarsi con l'onesto ingegnere di Palermo Est Salvo Rizzuto, per poi tornare a New York dopo il viaggio di nozze. I rapitori sequestrano Nicola Licastro, e fanno sapere che il riscatto deve essere consegnato alla Vucciria. Mentre il padre del ragazzo, consegnerà i soldi, Claudia Mares e i suoi uomini interverranno. Durante la consegna però Licastro perde la testa e non si lascia portare via la borsa dal sequestratore che, dopo una breve fuga, verrà acciuffato, mentre la Mares riuscirà a bloccare un gangster in un bar. Si scopre però che i due non sono gangster e lo hanno fatto perché avevano bisogno di soldi, approfittando di essere stati testimoni del rapimento di Nicola, caricato a forza su una Fiat Panda rossa.
Viola, innamorata di Lauria, rivela alla Mares che lui l'ha lasciata perché credeva di tradirla con una certa Bonaiuto. Claudia scopre però che Lauria non andava ad incontrare questa ragazza, ma il fratello, Alfredo Bonaiuto, tecnico delle comunicazioni, che gli forniva preziose informazioni, scomparso il giorno in cui Lauria venne ucciso. Africa e Gigante, interrogando un amico di Nicola Licastro, con lui prima del rapimento, scoprono che la Fiat Panda dove era stato caricato aveva sul lato la scritta "elettrauto".
Claudia Mares chiede aiuto a Ivan Di Meo, vice questore della sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Palermo. Nel frattempo viene ucciso Marino Scalia, detto lo Sciancato, killer mafioso responsabile dell'uccisione del Lauria. In bocca gli viene trovato un sacchetto di piombo che nella simbologia mafiosa significa che aveva tradito. Il gruppo Duomo scopre che Alfredo Bonaiuto, dopo un viaggio alle Isole Cayman, ha iniziato a condurre una vita benestante.
Claudia Mares e i suoi uomini ritrovano la Fiat Panda rossa in un'officina, riempiendola di cimici, allo scopo di scoprire qualcosa sul rapimento di Nicola Licastro. Dalle intercettazioni emerge che la famiglia mafiosa degli Abate sta acquistando sempre più potere. Ivan Di Meo trova alcune armi che fanno parte dell'arsenale di Michele Lo Pane. Rosy Abate intanto vuole invitare al suo matrimonio Claudia Mares, con la quale ha mantenuto rapporti amichevoli dopo che l'ha salvata da bambina, anche contro il parere dei suoi fratelli Nardo e Vito.
Nardo intanto sta trattando alcuni affari con Giacomo Trapani, capo gangster palermitano. Nicola intanto viene trasferito dai rapitori in una vecchia fornace inutilizzata. Nel frattempo, Claudia Mares si reca al matrimonio di Rosy, portando con sé Gigante e Africa travestiti da camerieri, che riprendono i presenti con una telecamera nascosta nel vassoio.
Approfittando dell'invito, Claudia entra in una stanza per cercare delle prove e, per caso, sente la discussione tra un boss e un picciotto, dove dicono che il ragazzo della fornace deve essere ucciso. La Mares telefona allora a Ivan Di Meo, che, individuata la fornace insieme ad Alfiere, interviene ma trova soltanto un cadavere sciolto nell'acido. Intanto al matrimonio, Claudia, Gigante e Africa arrestano Nardo e Vito Abate, che negano il coinvolgimento nel rapimento Nicola Licastro. Le intercettazioni fanno emergere che Nicola è ancora vivo: i sequestratori lo stanno portando da qualche parte per ucciderlo: allora Claudia e Di Meo piombano nell'officina, e, dopo una sparatoria uccidono un rapitore, liberano Nicola ed arrestano un altro rapitore.
Nicola Licastro, interrogato, spiega che la sera prima del suo rapimento si trovava in un bar e stava giocando a scacchi con Alfredo Bonaiuto, quando, di nascosto, gli infilò nello zaino un IPod contenente informazioni compromettenti. Si scopre che il cadavere sciolto nell'acido era dello stesso Bonaiuto. Il ragazzo rivela che ha lasciato l'IPod dietro un armadietto della scuola, ma Gigante e Africa non riescono a trovarlo.
Il magistrato decide di rimettere in libertà Nardo e Vito dopo aver trovato in cella il cadavere del rapitore di Nicola, che probabilmente aveva deciso di collaborare con la giustizia.
Viola scopre che sul conto estero di Alfredo Bonaiuto sono stati accreditati 3 milioni di euro, non scoprendo però chi è stato ad accreditarli.
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Il gruppo Duomo Diretto da: Pier Belloni, con l'aiuto di Simone Spada e Beniamino Catena. Scritto da: Pietro Valsecchi, Stefano Bises e Leonardo Fasoli. Trama Il Gruppo Duomo, capitanato da Claudia Mares, cerca di fermare una possibile guerra tra le famiglie mafiose degli Abate e dei Lo Pane, guerra, che, se iniziata, avrebbe potuto insanguinare Palermo. Infatti un'esplosione aveva già distrutto il mobilificio dell'imprenditore Antonello Licastro, imprenditore che pagava il pizzo agli Abate, mentre in un'altra aveva ferito gravemente Nardo Abate, portato poi d'urgenza in ospedale.
Rosy Abate, salvata per miracolo, non sa che i fratelli sono mafiosi. La Mares vorrebbe convincerla a collaborare con la giustizia, ma lei è ancora arrabbiata con la poliziotta per averle rovinato il matrimonio, arrestandole i fratelli. Intanto Vito Abate è furioso per l'attentato al fratello, sospettando Michele Lo Pane quale mandante, per cui invia alcuni gangster per ucciderlo.
L'imprenditore Licastro, all'inizio omertoso, decide di collaborare con la Mares perché i picciotti degli Abate vogliono essere pagati al più presto. Con un registratore registra i motivi che lo hanno portato a pagare il pizzo. Claudia Mares lo fa nascondere in una villa sorvegliata dagli agenti convincendo la moglie e il figlio Nicola a partire, lontano dalla Sicilia.
Rosy viene incaricata dal fratello Vito di prendere un quaderno che si trova in soffitta per consegnarlo a Giacomo Trapani. La ragazza, leggendolo, scopre che vi sono incollati i pizzini nascosti di Bernardo Provenzano nel quale autorizza gli "scappati" a ritornare dall'America in Sicilia. Dopo averlo consegnato al Trapani, Rosy, a causa degli incubi che la tormentano, decide allora di fare ritorno a New York con il marito Salvo.
Nardo Abate, appena dimesso dall'ospedale, viene arrestato dal gruppo Duomo nei magazzini di un ristorante mentre si trova in compagnia di un esattore del pizzo mentre conta i soldi. Questo provoca l'odio di Rosy nei confronti di Claudia. Intanto Vito e Michele Lo Pane s'incontrano per far pace ed evitare una guerra tra famiglie mafiose. Lo Pane riferisce ad Abate che l'imprenditore Licastro si sta ribellando al pizzo, trascinando anche gli altri negozianti, per cui deve essere eliminato.
Nel frattempo Licastro scappa dalla villa sorvegliata e si reca al mobilificio, dove trova i suoi amici. La Mares scopre la fuga dell'imprenditore e lo segue. Intanto un killer sta per sparare all'imprenditore ma Africa interviene e mette in fuga i sicari, salvando Licastro. La Mares intanto scopre che Vito tradisce la moglie ed insieme ad Ivan Di Meo e ai suoi uomini, segue l'amante che li porta in un locale di una discoteca abbandonata, dove si nasconde e viene arrestato. Perquisendo il locale, Viola ed Africano trovano un palmare.
Rosy, prima di partire per New York, comunica a Salvo che forse è incinta. Intanto la Mares e Di Meo scoprono di amarsi. Mentre Rosy e Salvo si trovano in auto per andare in aeroporto, arrivano due killer in moto che uccidono Salvo a colpi di pistola, provocando lo strazio di Rosy.
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L'incontro Diretto da: Pier Belloni, con l'aiuto di Simone Spada e Beniamino Catena. Scritto da: Pietro Valsecchi, Stefano Bises e Leonardo Fasoli. Trama Claudia Mares cerca di consolare Rosy Abate, ma lei le dà la colpa di non essere stata presente quando suo marito veniva ucciso. Intanto a Palermo viene ucciso da due killer in moto, Lorenzo Cirò, a sua volta, killer latitante della 'ndrangheta. I poliziotti trovano nelle tasche del cadavere una foto, nel retro della quale vi è scritto : "Mercoledì ore 15.30". La Mares cerca di scoprire chi è l'uomo ritratto nella foto.
Claudia si reca a casa di Rosy per farsi perdonare, ma lei è troppo sconvolta per vederla. Nel frattempo la squadra scopre che l'uomo della foto è un certo Michelangelo Lo Bianco, professore di chimica italoamericano, detto Mickey. Si sospetta inoltre che chi sta usando la rivalità tra gli Abate e i Lo Pane è Ferdinando Castellano, chiamato John Nando, appena tornato dall'America: infatti Lo Bianco, giunto in Sicilia con il volo scritto nel retro della fotografia, all'aeroporto è salito sull'auto di Trapani ed è stato portato in una villa di Mondello. Viola intanto analizza il palmare trovato nel casolare dove hanno arrestato Vito Abate e scopre che contiene importanti intercettazioni. Nel frattempo Alfiere, Gigante ed Africa seguono gli spostamenti di Giacomo Trapani.
La Mares e Gigante scoprono una nave proveniente dall'America contenente casse, apparentemente piene di arance. Vanno al porto e scoprono che hanno odore di cloro e contengono fogli di alluminio, per farle bruciare più velocemente, in caso di emergenza. All'improvviso entra un camion sul quale vengono caricate le casse. Claudia e Gigante riescono a scappare per miracolo su un'auto guidata da Alfiere.