Biografia
Nacque a Metz il 29 giugno 1906, figlio maggiore del medico di stato maggiore del 4. Magdeburgischen Infanterie-Regiments Nr. 67, e di sua moglie, nata Kollbrecht... Il 1 maggio 1926 si arruolò come soldato semplice nella Reichswehr della neonata Repubblica di Weimar, assegnato in forza alla 15ª Compagnia del 6. Infanterie-Regiment di stanza a Ratzeburg, nello Schleswig-Holstein, come candidato ufficiale di carriera. Tuttavia, a causa di un problema agli occhi che fu poi risolto, fu congedato per inidoneità al servizio il 5 novembre 1926, rimanendo comunque nella riserva. Completò quindi un apprendistato agricolo presso il proprietario terriero Nolte a Görslow entro la fine di settembre del 1928. Divenne membro dello Stahlhelm, Bund der Frontsoldaten il 10 marzo 1928 e vi rimase fino alla fine del 1933. Negli anni successivi, ricoprì vari incarichi come funzionario agricolo in diverse tenute. Arruolatosi nel Servizio di Lavoro Volontario (Freiwilliger Arbeitsdienst), divenne infine istruttore presso il Reichskuratoriums für Jugenderuchtigung, cosa che a sua volta lo portò a essere coinvolto nel 1934 nelle nuove scuole istituite per fornire addestramento preparatorio premilitare.. Da gennaio ad agosto del 1934, fu brevemente membro delle Sturmabteilung (SA).
Il 2 ottobre 1935 entrò a far parte della 1ª Compagnia della SS-Verfügungstruppe (matricola SS 278.276) come SS-Oberscharführer (sergente maggiore) in servizio attivo e fu regolarmente promosso. Successivamente superò con lode un corso per comandanti di plotone e fu nominato SS-Untersturmführer nel 1937. Dopo il trasferimento al "Deutschland" Reggiment di Monaco di Baviera, fu promosso SS-Obersturmführer nel 1938. Prese parte all'annessione dell'Austria (Anschluss) e in seguito fu trasferito al "Der Führer" Reggiment arruolato in quel paese, dove, nel gennaio 1939, fu promosso SS-Hauptsturmführer.
Nel 1939 divenne comandante di compagnia nella neonata SS-Standarte "Der Führer". Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale prestò servizio sul fronte occidentale nel corso della campagna di Francia, dove fu insignito della due classi della Croce di Ferro. Nel gennaio 1941 assunse il comando del II Battaglione del reggimento, e nel mese di aprile 1941 prese parte all'Operazione Marita, l'invasione tedesca di Grecia e Jugoslavia, venendo promosso SS-Sturmbannfuhrer.
Successivamente servì sul fronte orientale nella campagna contro l'Unione Sovietica, operando sul fronte centrale, e il 29 novembre 1941 fu insignito dell'Ordine militare della Croce Tedesca in oro. Venne promosso interinalmente al grado di Obersturmbannführer (tenente colonnello) nel dicembre 1941, quando assunse il comando dell'SS-Infanterie-Regiment "Deutschland".. Fu confermato nel grado di Obersturmbannführer nel luglio 1942.
Il 15 marzo 1942 partecipò alla presa di Charkiv, in Ucraina, dove di sua iniziativa condusse personalmente un contrattacco notturno, al comando di una forza combinata di carri armati e fanteria corazzata; durante questa azione distrusse da solo un carro armato sovietico. Il 31 dello stesso mese ricevette la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, e il 20 aprile fu promosso SS-Standartenfuhrer. Il 7 settembre 1943 aggiunse le Foglie di Quercia alla Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. All'inizio del 1944, dopo aver completato un corso di addestramento per comandanti di divisione, assunse il comando della neo costituita 10. SS-Panzer-Division "Frundsberg", venendo promosso SS-Oberfuhrer.
Durante l'estate del 1944, la divisione si trasferì sul fronte occidentale, in Normandia, con l'ordine di rompere le linee nemiche, per liberare le unità tedesche accerchiate nella sacca di Falaise che contavano circa 125.000 soldati della 7. Armee. Dopo aver sofferto duramente a causa dei continui attacchi aerei alleati durante il suo cammino verso il fronte, la divisione entrò in azione il 30 giugno contro l'operazione britannica "Epsom", subendo pesanti perdite negli intensi combattimenti attorno a Quota 112. La 10. SS-Panzer-Division "Frundsberg" combatté con maggiore efficacia durante i combattimenti di luglio e agosto, riuscendo ad oltrepassare il fiume Dives prima della chiusura definitiva della sacca di Falaise. La divisione fu quindi inviata nei Paesi Bassi, posizionandosi tra Arnhem e Nimega per un periodo di riposo. Dopo l'inizio dell'Operazione Market Garden l'unità, che non aveva ancora ricevuto l'equipaggiamento pesante, partecipò ai combattimenti intorno al ponte di Waal, a Nimega, e poi sulla cosi detta "Strada dell'Inferno". Il 7 settembre 1944 fu elevato al rango di SS-Brigadeführer, e aggiunse le spade alla Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Foglie di Quercia il 15 dicembre 1944. La sua divisione fu quindi trasferita in Alsazia, per contrastare l'avanzata americana tra Geilenkirchen, Jülich e Hagenau, con l'ordine di stabilire una testa di ponte per unirsi alla sacca di Colmar.
Dopo il fallimento dell'offensiva in Alsazia del dicembre 1944/gennaio 1945, la sua divisione fu trasferita sul fronte orientale il 10 febbraio 1945 aggregata al III SS-Panzerkorps, nella controffensiva tedesca denominata Operazione Solstizio. Dopo un durissimo mese di combattimenti tra Stargard e Fürstenwalde, l'unità venne costretta a ritirarsi al di là dell'Oder, presso Stettino. Dopo essere stata destinata al Gruppo d'armate "Weichsel", a metà aprile la Divisione fece ritorno al fronte nell'area di Dresda, per cercare di limitare gli attacchi dell'Armata Rossa in quella direzione del fronte; rimasta circondata a Spremberg, nella prima metà di aprile, ricevette l'ordine, direttamente dal Quartier generale del Führer di rompere l'accerchiamento e di ricomporre la linea del fronte che era stata spezzata in diversi punti dalla forze sovietiche al comando del Maresciallo dell'Unione Sovietica Ivan Stepanovič Konev. Egli si rese conto che tale ordine equivaleva ad un vero e proprio suicidio, decidendo di ignorare tali ordini, e una volta rotto l'accerchiamento, con le poche forze rimastegli, si diresse su Berlino, dove si stavano raggruppando gli ultimi resti dell'esercito tedesco. Assunte posizioni difensive nei pressi di Dresda, per il suo rifiuto ad assecondare gli ordini di Hitler venne destituito dal comando dal Feldmaresciallo Ferdinand Schörner che assunse brevemente il comando diretto della divisione. Rimosso dal comando venne messo a capo della Scuola Ufficiali SS a Klagenfurt. Lì, formò autonomamente un gruppo di battaglia ("Kampgruppe") formato attorno alla 24. Waffen-Gebirgs-Division der SS, alla ufficiali delle SS di Graz e ad altre unità più piccole, con il quale mantenne con successo i vicini passi alpini aperti alle truppe tedesche in ritirata dalla Jugoslavia sul confine austro-sloveno.
L'8 maggio 1945 egli e le sue truppe si arresero a Rosenthal, vicino a Villaco, e lui rimase prigioniero di guerra dei britannici fino al 1947. Dopo il suo ritorno in patria, mai accusato di nessun crimine di guerra, non ricevette la pensione di generale dalla Repubblica Federale Tedesca e in seguito lavorò come rappresentante di vendita per aziende di mobili nazionali ed estere. Nel 1950 divenne il primo portavoce statale della sezione del Renania Settentrionale-Vestfalia dell'HIAG (Associazione di mutuo aiuto di ex membri delle Waffen-SS), di cui faceva ancora parte nel 1980, mantenendo stretti legami con i suoi ex soldati, ed interessandosi personalmente al loro benessere. Fu anche il primo presidente onorario e membro onorario della sezione statale.
Nel 1984 gli fu conferita la Medaglia per la Riconciliazione Franco-Tedesca dalla città di Bayeux, in Normandia, attorno alla quale la sua divisione aveva combattuto 40 anni prima, consegnatagli dal vicesindaco. Le ragioni di ciò non sono chiare. Il sindaco della città, Bernard Roquet, dichiarò in seguito di non essere a conoscenza l'identità del destinatario. "È stato un grave errore. Non ne sono orgoglioso!", disse al New York Times il 3 giugno 1984. "Per noi non c'è riconciliazione con questi vecchi nazisti", dichiarò Yves Jouffa, veterano della Resistenza francese.
Nel dopoguerra strinse anche un'amicizia con il maggior generale britannico John Dutton Frost, contro i cui paracadutisti aveva combattuto ad Arnhem; egli aveva personalmente autorizzato un cessate il fuoco per consentire il recupero dei feriti nemici dal campo di battaglia e si assicurò che in seguito venissero trattati dignitosamente. Morì a Krefeld in Germania all'età di 94 anni, il 2 settembre del 2000.
Nei media Nel film del 1977 "Quell'ultimo ponte", l'attore tedesco Hardy Kruger interpreta un personaggio chiamato SS-Brigadeführer Ludwig, basato su Heinz Harmel e Walter Harzer. Harmel non voleva che il suo nome fosse menzionato nel film.
Onorificenze
Note
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