Biografia Nascita e onomastica
La principessa Astrid era nata a Villa Solbakken, nel quartiere ansloense di Skøyen, come secondogenita di Olav e di Marta di Svezia. Alla sua nascita una costa della Terra della Regina Maud fu intitolata in suo onore "Costa della Principessa Astrid". I suoi nomi furono annunciati dal nonno Haakon VII in una riunione di gabinetto straordinario: Astrid, in onore della zia materna; Maud, in onore della nonna paterna; Ingeborg, in onore della nonna materna.
Infanzia Trascorse i primi anni della sua infanzia a Skaugum e crebbe con la passione per gli animali, specie per i cani. All'età di due anni ricevette un setter irlandese, da lei chiamato Vimsa, dallo zio Axel.
Ancora bambina, il 9 aprile 1940 dovette fuggire dalla Norvegia con la madre, la sorella Raghnild e il fratello Harald, per via dell'invasione tedesca. I quattro si diressero al confine con la Svezia, per poi, qualche mese dopo, raggiungere in nave gli Stati Uniti d'America, mentre il principe Olav risiedeva a Londra con il re. Così Astrid visse a Washington fino al 1945, quando la fine della guerra consentì a lei e ai famigliari di rimpatriare.
Educazione Ricevette un'istruzione privata presso la residenza di Skaugum e in seguito, nel dopoguerra, condusse gli studi superiori alla Nissen Pikeskole di Oslo.
Nel 1950 tenne l'exam artium, al quale succedettero due anni di studi di economia sociale e di storia della politica all'Università di Oxford. In seguito frequentò una scuola di cucina, con la sorella, al collegio privato di economia domestica di Louise "Lolly" Ræstad, tanto che in quegli anni l'istituto fu conosciuto a livello popolare come "prinsesseskolen".
Coltivando i suoi lati artistici, studiò sartoria alla Märthaskolen e fu apprendista nel laboratorio di ceramica di Halvor Sandø a Røa.
First lady Dalla morte della madre, nel 1954, fino al matrimonio di suo fratello nel 1968, la principessa Astrid fu la "first lady" norvegese, accompagnando il nonno vedovo, il padre e il fratello alle visite di Stato, ma anche alle celebrazioni che si svolgevano nel Regno.
Si impegnò anche nella partecipazione a diversi bazar per la raccolta di fondi da devolvere alle organizzazioni filantropiche femminili. Le venne affidata la conduzione del Fondo commemorativo della principessa ereditaria Marta, di cui fu fino alla morte presidentessa. Per questo specifico periodo della sua vita, in occasione del suo 70⁰ compleanno, le venne assegnata nel 2002 una pensione onoraria.
Matrimonio
Nel 1960 si fidanzò con il marinaio Johan Martin Ferner (1927-2015), suscitando alcune polemiche, in quanto Ferner usciva da un primo matrimonio finito con il divorzio. Si sposarono nella chiesa di Asker il 12 gennaio 1961 e, secondo la decisione del padre, Astrid adottò il cognome del marito nella sua titolatura.
Attività, interessi e diritti di successione In linea con le organizzazioni che patrocinava, la principessa Astrid fu coinvolta in attività di inclusione, in particolare per chi soffre di disturbi dello sviluppo. Si impegnò nella collaborazione con l'Associazione norvegese per la dislessia, essendo lei stessa dislessica.
Appassionata di sport, presenziava in particolar modo agli eventi sciistici che si tenevano a Holmenkollen e perciò venne insignita del primo Holmenkollski d'oro. È stata attiva come ceramista, avendo posseduto un laboratorio personale, e nella pittura su porcellana. Risiedette nel quartiere Slemdal di Oslo.
La principessa Astrid non ha mai fatto parte della linea di successione al trono di Norvegia, poiché al tempo della sua nascita la Costituzione norvegese non contemplava la successione femminile.
Tuttavia, essendo pronipote di Edoardo VII del Regno Unito attraverso la nonna Maud, faceva parte della linea di successione al trono britannico. Dal 2022 alla morte vi ha ricoperto all'incirca la 99ª posizione.
Morte La Casa Reale norvegese ha annunciato la morte della principessa l'11 settembre 2026, avvenuta per cause naturali due giorni dopo il funerale di stato di suo fratello, re Harald V. I suoi funerali ebbero luogo il 23 settembre nella chiesa di Ris a Oslo. La principessa ereditaria Vittoria di Svezia, la principessa Astrid del Belgio e suo marito il principe Lorenzo, e i fratelli il principe Giovanni del Lussemburgo e la principessa Margaretha del Lussemburgo e del Liechtenstein parteciparono ai suoi funerali.
Patrocini Astrid detenne dal 1954, anno del decesso di sua madre, l'alto patronato sulla Norwegian Women's Sanitation Association. È stata anche patrona di altre organizzazioni, sulla maggior parte delle quali il patrocinio è concesso per cinque anni.
Le associazioni su cui è stata patrona permanente sono le seguenti: Associazione per i pazienti con dolore cronico; Inner Wheel Norway; Casa KFUJ di Londra; Dissimilis Norge; Associazione norvegese per la dislessia; Associazione norvegese delle donne e della famiglia; Norges Lotteforbund; Norsk Totalforsvars Forum; Associazione artistica di Oslo; Fondazione 3.14; Orchestra Sinfonica di Trondheim.
Discendenza
Astrid e Johan Martin Ferner hanno avuto cinque figli: Cathrine Ferner (Oslo, 22 luglio 1962), che ha sposato nel 1989 Arild Johansen, da cui ha avuto due figli; Benedikte Ferner (Oslo, 27 settembre 1963), che ha sposato prima nel 1994 Rolf Woods, da cui ha divorziato nel 1998, poi Mons. Einar Stange; Alexander Ferner (Oslo, 15 marzo 1965), che ha sposato nel 1996 Margrét Gudmundsdóttir; Elisabeth Ferner (Oslo, 30 marzo 1969), che ha sposato nel 1992 Tom Folke Beckmann; Carl-Christian Ferner (Oslo, 22 ottobre 1972).
Titoli e trattamento 12 febbraio 1932 - 12 gennaio 1961: Sua Altezza Reale, la principessa Astrid di Norvegia 12 gennaio 1961 - 11 settembre 2026: Sua Altezza, la principessa Astrid, signora Ferner
Ascendenza
Onorificenze
Onorificenze norvegesi
Onorificenze straniere
Note
Voci correlate Regno di Norvegia Regno Unito
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg (Norvegia) Categoria:Vincitori della medaglia Holmenkollen Categoria:Principesse di Norvegia