Non raggiunse mai un elevato grado di notorietà anche perché il suo stile poetico non fu mai ben definito; difatti, la sua poetica, quanto a stile e contenuti, mutava con inusitata frequenza. Al riguardo, si ritiene (anche se non vi sono fonti attendibili in merito) che tale fenomeno fu dovuto ai repentini cambiamenti di umore e di stato d'animo che caratterizzarono le diverse fasi della vita del Santarelli. Sua è l'epigrafe ("Fons canit vitae laudem murmure suo") che ancora oggi si può leggere sul basamento della fontana Gaia al giardino del Pincio a Roma.

La città di Roma gli dedicò una strada nelle vicinanze di via Isacco Newton.

Opere

Le ispezioni governative alle casse di risparmio ordinarie, Tip. Di Giovanni Balbi, Roma 1904 Quissatri e Quillatri, analisi sullo stato del dialetto Fermano, Tip. Montanini, Fermo 1906 Per la redenzione dei fanciulli colpevoli: due discorsi alla Camera dei Deputati, con presentazione di Raffaello Santarelli, Fides Romana, Roma 1928

Note