Il Giro Donne 2010, ventunesima edizione della corsa, si è svolto in dieci tappe dal 2 all'11 luglio, per un percorso totale di . È stato vinto dalla statunitense Mara Abbott, che ha terminato la corsa in 25h15'54".
Percorso A differenza dell'edizione precedente, che si tenne interamente nell'Italia meridionale, il Giro 2010 ha attraversato quattro regioni del Nord Italia per un percorso totale di suddiviso in dieci tappe e adatto alla vittoria finale delle scalatrici pure. Le prime quattro frazioni, pressoché interamente pianeggianti, hanno percorso le strade di Friuli-Venezia Giulia e Veneto: per la prima volta Trieste ha accolto il Giro Donne, con il traguardo della prima tappa, mentre nella seconda di scena è stato il tradizionale passaggio attraverso la Marca Trevigiana, da Sacile a Riese Pio X (comune sede dello sponsor Pasta Zara).
Lasciato il Friuli ed entrati in Veneto, la terza tappa è stata dedicata a due dei principali sponsor della corsa, Diadora e Geox, con partenza da Caerano San Marco, sede della prima azienda, e arrivo a Biadene, sede della seconda. L'ultima frazione in terra veneta ha visto l'attraversamento del Polesine. Lasciate le tappe adatte alle velociste, il Giro si è trasferito in Piemonte, che ha accolto un circuito attorno al Lago d'Orta con arrivo a Pettenasco. Con la sesta tappa il trasferimento definitivo in Lombardia, con una prima frazione nel varesotto disegnata dalla medaglia d'argento mondiale a cronometro Noemi Cantele, seguita da un omaggio al compianto Fabio Casartelli nella settima tappa da Como ad Albese con Cassano, attraversando il Triangolo Lariano con il passaggio dalla Colma di Sormano e dal Ghisallo.
Le due tappe decisive hanno visto protagonista la provincia di Sondrio, la prima in costante ascesa con tre GPM (passo del Maloja, Bernina e Forcola di Livigno) e lo sconfinamento in Svizzera, e la seconda con il primo arrivo della storia del Giro al passo dello Stelvio, con dedica al da poco scomparso Franco Ballerini. La tappa conclusiva ha attraversato la Brianza, con partenza dall'autodromo di Monza e l'arrivo nel capoluogo brianzolo: una frazione adatta alle velociste.
Tappe TappaDataPercorsokmVincitore di tappaLeader cl. generale 1ª 2 luglio Muggia > Trieste 59 Ina-Yoko Teutenberg Ina-Yoko Teutenberg 2ª 3 luglio Sacile > Riese Pio X 130 Ina-Yoko Teutenberg Ina-Yoko Teutenberg 3ª 4 luglio Caerano San Marco > Biadene Di Montebelluna (Cron. ind.) 16,9 Ina-Yoko Teutenberg Ina-Yoko Teutenberg 4ª 5 luglio Ficarolo > Lendinara 90 Ina-Yoko Teutenberg Ina-Yoko Teutenberg 5ª 6 luglio Orta San Giulio > Pettenasco 122 Marianne Vos Marianne Vos 6ª 7 luglio Gallarate > Arcisate 116,7 Marianne Vos Marianne Vos 7ª 8 luglio Como > Albese 110,8 Evelyn Stevens Marianne Vos 8ª 9 luglio Chiavenna > Livigno 93 Mara Abbott Mara Abbott 9ª 10 luglio Livigno > Stelvio 68,5 Mara Abbott Mara Abbott 10ª 11 luglio Monza > Monza 115 Shelley Evans Mara Abbott Totale 921,9
Squadre e corridori partecipanti
Al Giro Donne 2010 sono state invitate 16 squadre, tredici formazioni UCI Women's e tre rappresentative nazionali, Stati Uniti, Paesi Bassi e Australia. Sono iscritte alla competizione 127 cicliste.
N.Cod.Squadra 1-8 CWT Cervélo TestTeam Women 11-18 TCW Team HTC-Columbia Women 21-28 LLT Lotto Ladies Team 31-38 GAU Gauss-RDZ-Ormu 41-48 FEN Fenixs-Petrogradets 51-58 SAF Safi-Pasta Zara 61-68 TOG Top Girls Fassa Bortolo-Ghezzi 71-78 MIC SC Michela Fanini-Record-RoxN.Cod.Squadra 81-88 USC Chirio-Forno d'Asolo 91-98 VAI Vaiano-Tepso-Solaristech 101-108 VAD Team Valdarno 111-118 NED Nazionale olandese 121-127 AUS Nazionale australiana 131-138 USA Nazionale statunitense 141-148 BPD Bizkaia-Durango 151-158 DKT Debabarrena-Kirolgi
Avvenimenti Presentata ufficialmente al Museo dello Sport Diadora a Caerano San Marco il 27 febbraio 2010, la ventunesima edizione della principale corsa a tappe del calendario internazionale femminile UCI ha preso il via il 2 luglio da Muggia con una tappa in linea, dopo diverse edizioni iniziate con un cronoprologo. Organizzata dalla Epinike A.S.D., la competizione è stata diretta da Giuseppe Rivolta.
Le prime quattro tappe sono state dominte dalla tedesca Ina-Yoko Teutenberg, atleta della HTC-Columbia Women, che ha colto tre vittorie in volata e dominato anche la frazione contro il tempo, indossando la maglia fino alla quinta tappa. In quest'ultima frazione, la prima tenutasi al di fuori del Triveneto, con il circuito attorno al Lago d'Orta in Piemonte, è stata Marianne Vos (Nazionale olandese) a cogliere la vittoria e a conquistare la maglia rosa, ripetendosi anche il giorno successivo sul traguardo di Arcisate e mantenendo la maglia anche nella tappa del Triangolo Lariano vinta dalla statunitense Evelyn Stevens (HTC-Columbia).
Al termine dell'ottava frazione, la prima di montagna, il simbolo del primato nella classifica generale è passato sulle spalle di Mara Abbott (Nazionale statunitense), vincitrice a Livigno. Il giorno successivo, la prima scalata nella storia del Giro Donne verso il Passo dello Stelvio, ha visto ancora l'atleta a stelle e strisce concludere vittoriosa, ipotecando quindi la vittoria finale. Il successo è stato ufficialmente di Abbott il giorno successivo, dopo la passerella monzese con vittoria dell'altra statunitense Shelley Evans.
Discorso analogo per la maglia ciclamino, simbolo della classifica a punti, saldamente indossata dalla Teutenberg fino alla sesta tappa grazie alle quattro vittorie consecutive iniziali, poi dalla Vos fino al termine della corsa. È stata la stessa Vos a dominare incontrastata anche la classifica giovani, in cui ha chiuso con oltre un quarto d'ora dalla seconda. La graduatoria riservata alle italiane ha invece visto Giorgia Bronzini indossare la maglia blu, simbolo distintivo, nelle prime tre tappe per poi cedere la leadership a Guderzo, prima in classifica dalla terza tappa in poi.
Maggiormente contrastata è stata la lotta per la classifica scalatori. I pochi punti assegnati nella prima tappa hanno permesso all'olandese Martine Bras (Gauss-RDZ-Ormu) di indossare la maglia verde per le prime quattro tappe. È stata poi la britannica Emma Pooley (Cervélo TestTeam) a prendersi la maglia al termine della sesta tappa, conquistando sul GPM di Cunardo i punti per il sorpasso su Bras. Nella settima tappa è stata invece l'italiana e campionessa del mondo Tatiana Guderzo a vestire di verde; Guderzo ha però poi perso il primato nella tappa successiva a favore di Mara Abbott. E infine, ancora un cambio al termine della tappa dello Stelvio: Pooley è infatti riuscita a conquistare i punti necessari ad assicurarsi la maglia verde scollinando per prima sul GPM di Trepalle e concludendo seconda al traguardo sul passo.
Solo tre atlete (Teutenberg, Vos e Abbott) hanno vestito la maglia rosa. Mara Abbott è stata la prima statunitense a conquistare la classifica generale finale del Giro Donne, dopo il secondo posto dell'edizione 2009 e lo stesso risultato di Amber Neben nel 2008. Prime volte anche per la Pooley in maglia verde e Marianne Vos in maglia bianca. La stessa Vos ha rinconquistato la maglia ciclamino dopo averla già indossata al termine del Giro 2006. La vincitrice della maglia rosa ha ricevuto un premio lordo di 557 €, 250 € sono andati a ciascuna delle atlete vittoriose nelle classifiche accessorie, mentre ogni vincitrice di tappa ha ricevuto un premio lordo di 269 €.
L'organizzazione di quest'edizione del Giro ha voluto rendere continui omaggi a Marina Romoli, ciclista marchigiana vittima di un grave incidente nel giugno precedente: a Romoli è anche stata regalata la maglia rosa al termine della competizione.
Dettagli delle tappe 1ª tappa 2 luglio: Muggia > Trieste –
Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Ina-Yoko Teutenberg HTC 1h19'14"2 Giorgia Bronzini Gauss s.t.3 Kirsten Wild Cervélo s.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Ina-Yoko Teutenberg HTC 1h19'04"2 Giorgia Bronzini Gauss a 4"3 Kirsten Wild Cervélo a 6"
Descrizione e riassunto Dopo sei anni il Giro Donne ritorna sulle strade del Friuli-Venezia Giulia, con una tappa che sostituisce l'abituale cronoprologo disputato fino all'edizione precedente. La prima parte del percorso prevede un circuito da ripetere quattro volte a Muggia, seguito dalla parte in linea che porta fino alla città di Trieste, dove un nuovo circuito sul lungomare viene affrontato tre volte.
Tappa semplice e decisa in volata, con il treno della Nazionale olandese anticipato dalla tedesca Teutenberg che, scattata a 300 metri dal traguardo, resiste all'inseguimento dell'italiana Bronzini.
2ª tappa 3 luglio: Sacile > Riese Pio X –
Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Ina-Yoko Teutenberg HTC 3h18'41"2 Giorgia Bronzini Gauss s.t.3 Marianne Vos Paesi Bassi s.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Ina-Yoko Teutenberg HTC 4h37'35"2 Giorgia Bronzini Gauss a 8"3 Kirsten Wild Cervélo a 15"
Descrizione e riassunto Dal Friuli la corsa si sposta in Veneto, attraversando le colline delle Prealpi trevigiane - Nervesa della Battaglia, Crocetta del Montello, Montebelluna e Caerano San Marco i principali centri lungo il percorso - per arrivare nella Marca Trevigiana dove è sito il traguardo di Riese Pio X con un circuito finale. La parte centrale della tappa è movimentata e può essere terreno adatto ad eventuali tentativi di fuga, mentre il circuito finale pianeggiante favorisce le velociste.
Dopo si verifica il primo attacco, con Natal'ja Bojarskaja (Fenixs-Petrogradets) e Roxane Knetemann (Nazionale olandese) che attaccano rimanendo in avanscoperta per per poi essere riassorbite. Risponde subito Grete Treier (SC Michela Fanini-Record-Rox), campionessa nazionale estone, che rimane in fuga solitaria per più di sessanta chilometri. Solo all'inizio dell'ultimo giro del circuito finale viene raggiunta dal gruppo, tirato dalle atlete della HTC-Columbia Women della maglia rosa. La volata finale vede ancora lo scontro tra Teutenberg e Bronzini, con la tedesca ancora vincitrice.
3ª tappa 4 luglio: Caerano San Marco > Biadene Di Montebelluna – Cronometro individuale –
Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Ina-Yoko Teutenberg HTC 21'50"2 Kirsten Wild Cervélo a 21"3 Judith Arndt HTC a 22"+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Ina-Yoko Teutenberg HTC 4h59'25"2 Kirsten Wild Cervélo a 36"3 Marianne Vos Paesi Bassi a 40"
Descrizione e riassunto La prima ed unica cronometro del Giro vede un percorso adatto alle specialiste, senza asperità e curve e con grandi viali rettilinei. La partenza è sita a Caerano San Marco presso la sede della Diadora, da cui il percorso attraversa Crocetta del Montello, Cornuda e Montebelluna per arrivare al traguardo di Biadene presso la sede della Geox.
Per lungo tempo è la neozelandese Linda Villumsen (Team HTC-Columbia) a mantenere il miglior tempo, con 22'13", insidiata solo da Vos che si ferma a un secondo (22'14"). La prima a batterla è la compagna di squadra Judith Arndt, che la supera di un solo secondo (22'12"), ma anch'essa viene sorpassata di un secondo (22'11") da Kirsten Wild (Cervélo TestTeam), partita per terz'ultima. L'ultima a partire è la maglia rosa Ina-Yoko Teutenberg, che sul traguardo è l'unica che abbatte il muro dei ventidue minuti, terminando in 21'50" e vincendo la terza tappa consecutiva. Invariate le classifiche a punti (Teutenberg) e giovani (Vos), mentre Tatiana Guderzo (dodicesima a 55'30") sfila la maglia blu di migliore italiana a Bronzini.
4ª tappa 5 luglio: Ficarolo > Lendinara –
Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Ina-Yoko Teutenberg HTC 2h19'24"2 Kirsten Wild Cervélo s.t.3 Shelley Evans Stati Unitis.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Ina-Yoko Teutenberg HTC 7h18'39"2 Kirsten Wild Cervélo a 40"3 Marianne Vos Paesi Bassi a 50"
Descrizione e riassunto