Love You To è un brano musicale dei Beatles, composto da George Harrison, e contenuto nell'album Revolver del 1966. La canzone presenta strumenti della musica classica indiana quali sitar e tabla. Dopo l'utilizzo del sitar in Norwegian Wood nel 1965, questa fu la prima canzone dei Beatles a riflettere pienamente la fascinazione di George Harrison per la musica indiana. La registrazione venne effettuata con minima partecipazione da parte degli altri Beatles; Harrison, si avvalse della collaborazione di Anil Bhagwat e di altri musicisti indiani dell'Asian Music Circle di Londra.
La composizione emula lo stile di canto tradizionale "khyal" della musica classica indù. Per l'ispirazione musicale, Harrison trasse giovamento dal lavoro del maestro di sitar Ravi Shankar, che divenne il suo maestro per quanto riguardava lo strumento poco tempo dopo il termine della registrazione del pezzo. Dal punto di vista testuale, Love You To può essere definita in parte una canzone d'amore dedicata da Harrison alla moglie, Pattie Boyd, e in parte una rielaborazione di concetti filosofici ispirati alla sperimentazione di allucinogeni come l'LSD.Hertsgaard, 1996, pag. 184Rodriguez, 2012, pag. 66 Nel contesto della sua pubblicazione, il brano fornì uno dei primi esempi nei Beatles dell'espressione di una ideologia allineata con l'emergente controcultura degli anni sessanta.
Love You To ricevette lodi da critici e musicologi grazie al suo inedito connubio tra musica pop occidentale e musica classica indiana, particolarmente riguardo alla sua autenticità lontana da ogni parodia. Tra gli ammiratori della canzone anche il compositore Luciano Berio, che, nel saggio Commenti al rock (1967), ne traccia una breve analisi finalizzata a metterne in luce l'originalità: "In Love You To [...] i Beatles usano esplicitamente uno dei tanti modi indiani [...] sviluppando, su un pedale (drone), due linee melodiche quasi irriducibili ai criteri convenzionali dell'armonia tonale. Il carattere autonomo di queste linee produce talvolta un senso di pacifica pluralità che ha ben poco in comune con i modelli consueti delle canzoni." Ronnie Montrose, Bongwater, Jim James e Cornershop sono tra gli artisti che hanno reinterpretato la canzone.
Descrizione
Eseguita da George Harrison, che ne è anche l'autore, la canzone è scritta nello stile della musica classica indiana e contiene il suono di diversi strumenti tipici della musica indiana come il tabla, il sitar e il tambura. All'epoca della composizione del brano, Harrison era influenzato dalla bellezza e dalla complessità della musica classica indiana; aveva già suonato una parte di sitar in Norwegian Wood, e nel giugno del 1966 avrebbe cominciato ad approfondire lo studio del sitar sotto la guida di Ravi ShankarBill Harry, Beatles - L'enciclopedia, Arcana, Roma 2001, pag. 668.; perciò il Beatle volle cimentarsi nella composizione di un brano di musica pop che si accostasse più da vicino alle sonorità dello strumento. Ringo Starr fu il solo altro Beatle che partecipò all'incisione del branoIan MacDonald, The Beatles. L'opera completa, Mondadori, Milano 1994, pag. 191.. All'inizio Paul McCartney aveva registrato delle armonizzazioni vocali per il brano ma queste furono poi lasciate fuori dal mixaggio finale della canzone.
Love You To – il cui titolo provvisorio di lavorazione era enigmaticamente Granny Smith, in riferimento all'omonima varietà di mele, secondo l'abitudine di George Harrison di dare bizzarri titoli provvisori alle canzoni che stava scrivendo – è stata la prima composizione dei Beatles con un serio tentativo di incorporare la musica classica dell'India nella cultura pop anglosassone, sia nella struttura che nella strumentazione. Il perché il titolo della canzone sia Love You To invece di Love To You (espressione che appare effettivamente nel testo) rimane a tutt'oggi un misteroSteve Turner, La storia dietro ogni canzone dei Beatles, Tarab, Firenze 1997, pag. 109..
In omaggio all'autore, un breve estratto della canzone è stato incluso nel film a cartoni animati dei Beatles Yellow Submarine, quando viene introdotto il personaggio di Harrison.
Stephen Thomas Erlewine di AllMusic ha descritto Love You To come la "prima e migliore escursione di Harrison nel campo della musica indiana",Stephen Thomas Erlewine, "The Beatles Revolver", AllMusic. mentre Bruce Eder, altro critico di AllMusic, definì la canzone "squisita".Bruce Eder, "George Harrison", AllMusic.
Origine e storia «Secondo me, la musica classica indiana è l'unica musica veramente grande dei nostri giorni, e fa sembrare in qualche modo morta la musica pop occidentale costituita da soli tre o quattro tipi di beat. Puoi trarne molto di più se sei veramente preparato a concentrarti e ad ascoltare» — George Harrison, 1966The Beatles, Anthology, 2000, pag. 209. Nell'album del 1965 Rubber Soul, George Harrison aveva fatto scoprire ai Beatles la musica classica indiana attraverso l'uso del sitar nella canzone Norwegian Wood (This Bird Has Flown) composta da John Lennon,Leng, 2006, pag. 19 mentre la sua composizione If I Needed Someone risentiva dell'influenza indiana nella melodia e suggestioni di bordoni.MacDonald, 1998, pag. 150 Egli scrisse in seguito Love You To come una "vetrina per il sitar",The Beatles, 2000, pag. 209Tillery, 2011, pag. 55 strumento tradizionale indiano che voleva far conoscere il più possibile in Occidente, oltre che per la tabla, strumento mai apparso in precedenza in una canzone pop o rock.Harrison, 2002, pag. 102Womack, 2014, pag. 583 Il critico musicale Richie Unterberger descrisse la canzone "la prima escursione a tutto tondo dei Beatles nel raga rock", genere musicale di recente nascita che lo scrittore Nicholas Schaffner disse essere "nato" dall'uso del sitar in Norwegian Wood da parte di Harrison.Schaffner, 1978, pp. 66, 68
Harrison compose Love You To agli inizi del 1966 mentre i Beatles stavano godendosi un insolito momento di pausa, dovuto all'impossibilità di trovare un progetto cinematografico a loro adatto.Rodriguez, 2012, pp. 7–8Miles, 2001, pag. 237 Egli impiegò il tempo disponibile per approfondire ulteriormente il suo interesse nella musica indiana e nel sitar,MacDonald, 1998, pag. 164 che, come fece notare la giornalista Maureen Cleave in un articolo dell'epoca, "aveva dato nuovo significato alla [sua] vita".. A parte la luna di miele alle Barbados con sua moglie, la modella inglese Pattie Boyd, le attività di Harrison in quel periodo inclusero lo studio del sitar con i musicisti dell'Asian Music Circle (AMC) di Londra,Rodriguez, 2012, pp. 114, 240 dove conobbe Ravi Shankar che aveva visto esibirsi alla Royal Festival Hall. Harrison continuò la sua immersione nelle registrazioni di Shankar, il quale, dopo averlo conosciuto e constatato l'effettivo interessamento e volontà di apprendimento, nel giugno 1966 accettò di prenderlo come suo allievo nell'arte del sitar.Tillery, 2011, pp. 55–56Lavezzoli, 2006, pp. 176, 177
Struttura musicale «Love You To è una delle prime canzoni che ho scritto per il sitar. L'intervento di sitar in Norwegian Wood fu casuale, mentre questa è la prima canzone in cui ho scientemente provato a utilizzare sitar e tabla.» — George Harrison, 1980George Harrison, I, Me, Mine, 2002, Rizzoli, pag. 102. Love You To si basa sulle cinque note superiori del modo misolidio di Do, utilizzando la strumentazione e le tecniche classiche della musica indiana.Everett, 1999, pag. 41 La composizione emula lo stile di canto tradizionale khyal proprio della musica classica dell'Indostan. Strutturalmente, il brano è composto da un preludio di improvvisazione in tempo libero detto "alap", seguito da una sezione melodica detta "gat" composta da un ciclo ritmico con variazioni armoniche e ritmiche, che serve da parte principale della canzone; e una breve frase melodica veloce detta "drut" che conclude la traccia.Lavezzoli, 2006, pag. 175.
Il preludio è formato dal sitar suonato in tempo libero, durante il quale la melodia della canzone viene accennata nello stile dei raga indiani. Descritto dal biografo di Harrison Simon Leng come "essenzialmente un adattamento di un lick blues",Leng, 2006, pag. 22 il motivo di sette note che chiude il preludio (alap) serve come tema ricorrente durante la melodia (gat). Il cambio di metrica seguendo l'alap segna un primo esempio nell'opera dei Beatles; che sarebbe stato poco dopo ripetuto nella composizione di Lennon She Said She Said.Everett, 1999, pp. 40, 66. Harrison aiutò a completare la canzone unendo insieme le tre sezioni separate scritte da Lennon.Leng, 2006, pag. 21.
Durante il passaggio strumentale a metà pezzo, la melodia del sitar incorpora aspetti del preludio, innalzando la linea melodica precedente di una ottava.Everett, 1999, pp. 41–42. La canzone poi ritorna alle strofe cantate sopra le sezioni A e B , culminando nel verso "I'll make love to you, if you want me to". L'arrivo del drut segue la convenzione indostana di finire la composizione in un tempo accelerato, anche se la brevità del segmento segna una divagazione dalla stessa tradizione.Everett, 1999, pag. 42.
Testo e significato Come per tutte le canzoni dei Beatles scritte da Harrison o Lennon e registrate dalla band nel 1966, il testo di Love You To segna il distacco dai canonici temi sentimentali delle canzoni d'amore adolescenziali che avevano definito in precedenza la maggior parte dei testi dei Beatles.Schaffner, 1978, pp. 53–54, 63 Cercando di affrontare tematiche più adulte, Harrison iniziò a presentare la sua visione del mondo che riflette in vario modo il cinismo, l'umorismo sardonico e un certo grado di distacco rispetto alle relazioni personali.Inglis, 2010, pag. 8 Secondo il critico musicale John Harris, la strofa: «There's people standing round / Who'll screw you in the ground / They'll fill you in with all the sins you'll see» ("C’è gente qui in giro / Che ti seppellirà sotto terra / Ti sommergerà con tutti i suoi peccati, vedrai") è uno dei primi esempi nella musica dei Beatles del loro allineamento ideologico con le istanze della nascente controcultura degli anni sessanta, sottolineando la divisione in essere tra una percezione tradizionale della realtà ed una influenzata dalle droghe psichedeliche. Gli autori Russell Reising e Jim LeBlanc vedono questa ed altre affermazioni presenti in Love You To come parte del processo di abbandono del materialismo da parte dei Beatles a partire dal 1966, processo che, influenzato dall'esperienza con l'LSD, suggerisce una visione "psichedelica della società".Reising & LeBlanc, 2009, pag. 101
Tra i molti commentatori che hanno discusso il testo della canzone, Mark Hertsgaard scrisse che "la risposta di Harrison alla fugacità del tempo era affermare e celebrare la vita: «Make love all day long / Make love singing songs» ("Fate l'amore tutto il giorno / Fate l'amore cantando canzoni"), mentre Robert Rodriguez descrisse Love You To come "una dichiarazione d'amore un po' ambigua verso la sua sposa, insieme a varie preoccupazioni riguardo alla mortalità e allo scopo della vita".Rodriguez, 2012, pag. 70 Secondo l'autore Ian Inglis, il significato principale della canzone è il "ricordarci che in un mondo di insoddisfazioni materiali e disarmonia morale, esiste pur sempre il sollievo del piacere sessuale".Inglis, 2010, pp. 7–8
Registrazione
Love You To fu la terza traccia ad essere incisa per Revolver, dopo Tomorrow Never Knows e Got to Get You into My Life.Rodriguez, 2012, pp=106–14, 243Miles, 2001, pp=228–29 Rodriguez commenta che Love You To [rende] esplicita l'influenza indiana attraverso l'intero album,Rodriguez, 2012, pag. 115 con brani quali Tomorrow Never Knows e She Said She Said, insieme ai singoli non inclusi nell'album Paperback Writer e Rain.Everett, 1999, pp. 41, 42MacDonald, 1998, pp. 167, 171, 175 Altre influenze musicali indiane sono riscontrabili negli assolo di chitarra presenti in I'm Only Sleeping e Taxman.Leng, 2006, pp=21, 22