Nel corso della sua carriera, costellata da numerosi infortuni, si è aggiudicata quattro titoli WTA su un totale di otto finali disputate, tra cui due di categoria Premier. Nei tornei del Grande Slam, vanta una semifinale a Wimbledon 2017. Ha raggiunto la diciassettesima posizione del ranking mondiale il 5 marzo 2018. In doppio, invece, ha vinto un torneo WTA ed ha raggiunto una semifinale Slam a Wimbledon 2014, grazie alla quale si è spinta fino alla cinquantesima posizione della classifica mondiale il 6 giugno dello stesso anno.
Il 6 marzo 2020 annuncia il ritiro dal tennis professionistico, a trentuno anni di età.
Biografia Magdalena Rybáriková era allenata da Mojmir Mihal e, successivamente, da Peter Huber; i suoi preparatori atletici erano Kristian Cupak e Michal Dubovec. Ha iniziato alla giovane età di 8 anni. È nata a Piestany da Anton, un manager in pensione, e Maria. Ha due fratelli gemelli, Filip e Nada. Le sue superfici preferite sono l'erba, dove il suo tennis ottiene maggior espressione, e il cemento. I suoi idoli sono gli elvetici Roger Federer e Martina Hingis.
Carriera
2004 - 2007 Nel 2004 disputa il suo primo torneo ITF.
Nel 2005 prende parte alle prime qualificazioni del circuito maggiore a Portorose e Hasselt, senza accedere al tabellone principale. Si aggiudica due titoli ITF: Cairo () e Mestre ().
Nel 2006 raggiunge i primi quarti di finale WTA a Praga, dove perde contro Peng Shuai, con lo score di 5-7 4-6. Nel corso del torneo si era imposta su Lucie Šafářová per 6–7 6-4 6-4 e Milagros Sequera per 7–6 6-0.
Nel 2007 prende parte alle prime qualificazioni Slam, ma senza successo.
2008: Top 100
Nel 2008 prende parte alle qualificazioni nel torneo Copa Colsanitas ma senza successo. Rimanendo nell'America Latina, riesce ad entrare nel tabellone principale al torneo Abierto Mexicano Telcel; si scontra all'esordio contro Yvonne Meusburger, contro la quale perde in due lottati sets. A Praga supera il primo turno per la prima volta (si impone su Meghann Shaughnessy), ma si ritira nel match contro Vera Zvonarëva. Fa il suo debutto Slam nel tabellone principale nel Roland Garros. Superate Roberta Vinci, per 8-6 al terzo set, Johanna Larsson e Christina Wheeler nelle qualificazioni, si impone su Karolina Šprem al primo turno nel main draw con il punteggio di 7–6 3-6 8-6, prima di venire letteralmente spazzata via da Dinara Safina, futura finalista e nº 14 del mondo.
Raccoglie un'altra vittoria al primo turno a Barcellona, ma cede successivamente contro Stéphanie Cohen-Aloro.
A Wimbledon, in seguito alle vittorie su Anda Perianu, Sesil Karatančeva e Regina Kulikova, raggiunge Monica Niculescu al primo turno dello Slam londinese; tuttavia, verrà sconfitta in rimonta per 1-6 6-3 6-4. Prende parte al torneo Gaz de France Grand Prix, dove colleziona una vittoria, prima di perdere contro Alizé Cornet, nº 20 del mondo. Disputa gli US Open come ottantanovesima tennista al mondo; qui si impone sulle meglio classificate Gisela Dulko e Tamira Paszek, cedendo poi contro la Top 20 Patty Schnyder.
Raggiunge la sua prima semifinale WTA a Tashkent, ma è costretta a ritirarsi contro Sorana Cîrstea dopo aver perso il primo parziale.
2009: primo titolo WTA e Top 50
Il 2009 vede la partecipazione della slovacca in più tornei maggiori. Dopo aver subito una sconfitta in tre sets ad Auckland all'esordio, viene fermata a Hobart in semifinale da Iveta Melzer, sconfiggendo tra le altre Flavia Pennetta (nº 13 del mondo). Entrata nella Top 50, disputa gli Australian Open uscendo al primo turno contro Vera Zvonarëva, numero sette della classifica mondiale, impegnandola per il primo set.
Nel torneo di Pattaya supera a sorpresa un'altra Top 15, stavolta Caroline Wozniacki, prima di venire sconfitta da Sania Mirza nella seconda semifinale stagionale. Esce di scena all'esordio a Dubai contro Samantha Stosur; al secondo turno a Monterrey contro Marion Bartoli; al primo turno contro Yanina Wickmayer a Indian Wells; al secondo turno a Miami e Barcellona contro Amélie Mauresmo e Nastas'sja Jakimava. Colleziona, in seguito, tre sconfitte all'esordio a Stoccarda, Roma e Madrid. Nel Roland Garros viene annichilita dalla Top 10 Jelena Janković.
Il periodo negativo sembra finire con la conquista del primo titolo in carriera sull'erba di Birmingham. Qui supera: Akgul Amanmuradova per 6-4 6-4; Chanelle Scheepers per 6–7 6-1 6-3; Zheng Jie, nº 16 del mondo, per 7–6 6-4; Urszula Radwańska per 6-3 6-3; Sania Mirza per 3-6 6-0 6-3 e Li Na, nº 20 del mondo ed ex numero due, per 6-0 7–6. Subisce una battuta d'arresto a Londra e a Praga, dove viene sconfitta da Roberta Vinci e Timea Bacsinszky.
Disputa i quarti di finale a Bad Gastein, sconfitta da Ioana Raluca Olaru, mentre subisce un'altra sconfitta all'esordio a Cincinnati. Si qualifica per il Premier 5 di Toronto, ma cede ad Ana Ivanović. Successivamente, a New Haven supera le qualificazioni e si impone su Francesca Schiavone ed usufruisce del ritiro di Marion Bartoli sul punteggio di 1-6 7–6 2-0; subisce la vendetta della Top 10 Flavia Pennetta. Ripete il terzo turno agli US Open, dove viene sconfitta da Venus Williams, numero tre del mondo.
Raggiunge i quarti di finale nel Hansol Korea Open e nel Toray Pan Pacific Open (in quest'ultimo si impone su Nadia Petrova). Seguono due sconfitte all'esordio a Pechino e a Mosca.
2010: crisi
Il 2010 è un anno di crisi per la tennista slovacca, che riesce a spingersi solo fino ai quarti di finale di un unico torneo nel corso di tutto l'anno.
Infatti, la stagione non si avvia nel migliore dei modi, poiché viene annichilita da Shahar Peer nel secondo turno ad Auckland; esce al primo turno a Hobart, agli Australian Open e Dubai.
Disputa l'unico quarto di finale dell'anno in Malaysia, ma perde contro Elena Dement'eva, numero sette del mondo. Riprendono i scarsi risultati a Indian Wells (primo turno), a Miami (secondo turno), a Ponte Vedra Beach (primo turno), Charleston (secondo turno), Estoril (primo turno), Madrid (primo turno), Varsavia (secondo turno) e Roland Garros (secondo turno).
Si presenta a Birmingham come campionessa in carica, ma esce al terzo turno. In seguito, perde nel secondo turno a s-Herogenbosch e all'esordio a Wimbledon.
Si alternano le sconfitte al primo e al secondo turno nei tornei di: Praga, Istanbul, US Open, Tashkent, Osaka. A fine anno crolla alla posizione nº 104 del mondo.
2011: secondo titolo WTA È costretta a giocare le qualificazioni a Hobart: ha successo, anche se con visibili difficoltà; tuttavia, cede ad Alla Kudrjavceva al primo turno del tabellone principale. Agli Australian Open subisce una pesante rimonta da parte di Kaia Kanepi.
Prende parte al torneo di Memphis dove, con una serie di cinque vittorie, si aggiudica il secondo titolo in carriera. Si impone su: Vania King per 6-1 3-6 7-6, Anne Keothavong per 6-4 3-6 6-1, Alexa Glatch per 6-3 6-2, Lucie Hradecká per 6-4 4-6 6-4 e Rebecca Marino, la quale si ritira dopo aver perso il primo set per 6-2. Grazie ai 280 punti conquistati, sale alla posizione nº 67 del mondo, un salto in avanti di 38 posti.
Successivamente, non si qualifica a Indian Wells, mentre a Charleston esce all'esordio. Contro ogni prognostico elimina Marion Bartoli a Barcellona, prima di perdere contro Virginie Razzano. Non si qualifica a Madrid, mentre colleziona due sconfitte al primo turno a Strasburgo e Roland Garros.
Raggiunge i quarti di finale a Birmingham, torneo che l'ha vista trionfare due anni fa, ma viene sconfitta da Sabine Lisicki. In seguito, è costretta a ritirarsi nel match contro Viktoryja Azaranka a Wimbledon, mentre viene rimontata all'esordio da Aravane Rezaï in Texas. Agli US Open non va oltre il primo turno, perdendo contro Lucie Šafářová.
Si impone con difficoltà sulla nº 469 del mondo, Nigina Abduraimova, a Tashkent, prima di perdere contro la Top 300 Victoria Larrière. Raggiunge la seconda finale del 2011 a Guangzhou, dove cede a Chanelle Scheepers con un doppio 2-6; si impone tra le altre su Jarmila Wolfe, numero trentaquattro del mondo. Seguono le sconfitte all'esordio a Tokyo contro Dominika Cibulková, mentre è costretta al ritiro a Linz contro Evgenija Rodina.
2012: terzo titolo WTA
Apre l'anno malamente, in quanto perde all'esordio ad Auckland contro Elena Vesnina e agli Australian Open contro Dominika Cibulková. In qualità di campionessa in carica, gioca il torneo di Memphis, ma perde rovinosamente all'esordio contro Jamie Hampton. Nel torneo di Acapulco cede nei quarti di finale a Irina-Camelia Begu per 1-6 2-6, mentre a Indian Wells nel secondo turno perde nuovamente contro Cibulkova, per poi venire estromessa all'esordio a Miami da Madison Keys (nº 275 del mondo). Successivamente, non va oltre il primo turno a Fes, a Bucarest e a Parigi.
Ritorna in campo a Wimbledon, scesa alla posizione nº 122, perdendo contro Agnieszka Radwańska. Nel torneo di Baku torna alla vittorie, imponendosi su Eva Birnerová per 6-1 6-1 e Tamarine Tanasugarn per 6-1 6-0, per poi venire fermata da Julia Cohen. Si aggiudica il terzo titolo in carriera a Washington, dove si impone, tra le altre, sulle prime tre teste di serie: Chanelle Scheepers al primo turno, Sloane Stephens in semifinale ed Anastasija Pavljučenkova in finale. Ciò le permette di risalire la classifica dalla 102ª alla 66ª posizione. Si qualifica per il mai draw degli US Open superando il primo turno, prima di perdere contro Zheng Jie.
L'ultima parte della stagione è poco soddisfacente, in quanto colleziona sconfitte al primo turno Tashkent e Linz. Mentre perde da Lourdes Domínguez Lino nel secondo turno in Lussemburgo.
2013: quarto titolo WTA e ritorno in Top 50 Il trend negativo continua anche ad Auckland e agli Australian Open, dove cede a Garbiñe Muguruza per 12-14 nel set decisivo. Superate le qualificazioni nel Premier di Parigi, estromette Virginie Razzano, prima di ritirarsi sotto di 0-4 contro Sara Errani. Nel torneo di Memphis raggiunge la semifinale, sconfitta da Sabine Lisicki, mentre a Florianopolis esce di scena nei quarti di finale contro Venus Williams. A Indian Wells accede al terzo turno in seguito alla vittoria sulla Top 20 Lucie Šafářová, ma perde contro Garbiñe Muguruza. Stessa sorte le tocca anche a Miami, dove si sbarazza di Mona Barthel nel secondo turno, venendo sconfitta poi da Agnieszka Radwańska. Successivamente, esce di scena all'esordio a Madrid, Roma e Bruxelles, mentre al Roland Garros perde al secondo turno contro Svetlana Kuznecova in rimonta, tornando in Top 50.
Nel torneo di Birmingham si sbarazza di Kirsten Flipkens, nº 20 del mondo, per poi cedere alla futura campionessa Donna Vekić in semifinale. Non brilla nei tornei di s-Hertogenbosch (ritiro nel secondo turno), subisce una clamorosa rimonta da parte di Barbora Strýcová a Wimbledon (7-5 0-6 1-6) ed esce di scena all'esordio a Stanford contro Madison Keys.
Tuttavia, si rifà a Washington, dove si aggiudica il quarto titolo in carriera. Nella corsa al titolo si impone su: Christina McHale per 2-6 6-4 6-2; Jana Čepelová per 7-5 5-7 7-5; Angelique Kerber, numero nove del mondo e sua prima vittoria Top 10, per 7–6 3-6 6-3; Ekaterina Makarova, numero ventisette del mondo, per 6-2 6-0 ed Andrea Petković per 6-4 7–6. Si presenta a Toronto, dove sorprendentemente accede ai quarti di finali, grazie al ritiro di Marion Bartoli, nº 8 WTA, sul punteggio di 7–6 1-0 in favore alla slovacca; tuttavia, viene spazzata via da Serena Williams. A fine torneo, per la prima volta entra nella Top 40, precisamente al 33º posto.