Lagricoltura biodinamica è un insieme di pratiche pseudoscientifiche basate sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal teosofo ed esoterista Rudolf Steiner, da attuarsi durante la produzione agricola, in particolare di prodotti alimentari. Lo scopo di chi abbraccia questo sistema di credenze vorrebbe essere il raggiungimento di una agricoltura più in equilibrio con l'ecosistema terrestre. La cosiddetta agricoltura biodinamica incorpora anche alcuni dettami dell'omeopatia e alcune tecniche dell'agricoltura biologica e, con un approccio definito olistico, considera come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso. Diver (1999),
In ragione di questi elementi e di altri ancora (ad esempio l'importanza attribuita a presunte "forze cosmiche" o il concetto di "energia vitale") ma soprattutto in ragione della mancanza di un qualsiasi rapporto di causa ed effetto che spieghi i suoi dettami, la biodinamica è considerata una pseudoscienza. Gli studi scientifici effettuati non hanno rilevato incrementi di qualità fra i prodotti biodinamici e quelli coltivati con i consueti metodi biologici. Giudizi ancora più critici vengono da chi ha definito l'agricoltura biodinamica una vera e propria truffa.
Storia
Rudolf Steiner (1861-1925) era un teosofo tedesco che si occupò di svariate tematiche, interpretandole mediante le visioni proprie della teosofia, nelle quali erano presenti apporti di varie religioni, incluso il cristianesimo e il buddhismo. Fra i contributi più noti di Steiner si ricorda la cosiddetta antroposofia, nonché la pedagogia Waldorf. Si occupò di svariati altri argomenti, sempre interpretandoli mediante il punto di vista spirituale/mitologico proprio dell'antroposofia. Nel fare questo sostenne delle tesi che, anche per l'epoca, erano palesemente antiscientifiche: sostenne ad esempio che l'uomo si sarebbe originato nei continenti perduti di Lemuria ed Atlantide, col contributo di "esseri spirituali".
Poco prima di morire nel 1924, Rudolph Steiner, pur essendo privo delle relative competenze, tenne una serie di otto lezioni sull'agricoltura intitolate Impulsi scientifico-spirituali per il progresso dell’agricoltura, che riguardavano la fertilità del suolo e le forze cosmiche e spirituali che impregnano, secondo lui, il nostro mondo. Da quel “corso di agricoltura” ebbe origine l’agricoltura biodinamica. Questa, più che un metodo di produzione agricola, è pertanto una filosofia che crede nelle “energie vitali” infuse nella materia inanimata. Dal punto di vista pratico, la biodinamica presenta alcune somiglianza con l'agricoltura biologica, dalla quale si differenzia per la presenza di pratiche “esoteriche”, tra cui l’utilizzo di alcuni “preparati” oltre all'attenzione verso le fasi lunari e le posizioni dei pianeti nelle costellazioni dello zodiaco.
Dopo la morte di Steiner
Le credenze steineriane sull'agricoltura furono elaborate dopo la sua morte dai suoi seguaci, soprattutto l'agronomo Erhard Bartsch e il chimico Franz Dreidax, che particolareggiarono la dottrina biodinamica e fondarono, nel 1928, l'associazione Demeter (ora Demeter International). Mentre l'antroposofia steineriana fu osteggiata personalmente da Adolf Hitler, l'associazione Demeter e la "filosofia" agricola biodinamica ottennero un miglior trattamento dal regime della Germania nazista, in quanto propugnatrice di un ritorno a metodi di coltivazione considerati appartenenti agli antichi GermaniPeter Staudenmaier, , Environmental History 18 (April 2013): 383–411.. Tra i gerarchi che apprezzarono il lavoro di Bartsch e Dreidax vi furono, in particolare, Rudolf Hess e la sua cerchia, cultori di dottrine esoteriche. Questa compromissione portò l'associazione Demeter a porsi sotto l'ombrello di un'organizzazione nazista che perorava la "rigenerazione" del genere umano e giungendo a dichiarare di riconoscere il nazionalsocialismo come propria filosofia ispiratrice. Ne seguirono esplicite prese di posizione favorevoli in vari frangenti storici della politica espansionistica dello spazio vitale della Germania nazista (come l'Anschluss dell'Austria, l'annessione della Cecoslovacchia, l'invasione della Polonia).
La caduta in disgrazia nell'ambiente nazista avvenne nel 1941, con l'uscita di scena di Hess a seguito del suo volo aereo verso la Scozia. Gli oppositori di Hess interni al nazismo, che erano ostili anche alla sua cerchia esoterica, colsero l'occasione dell'atterraggio nel Regno Unito per far dichiarare fuorilegge tutte le associazioni mistiche legate al gerarca. Demeter seguì anch'essa lo stesso destino: sciolta in quell'occasione, potrà rinascere a nuova vita solo dopo la fine della seconda guerra mondiale. L'uscita di scena di Demeter, tuttavia, non interruppe l'interesse del regime per l'agricoltura biodinamica, soprattutto per quanto riguarda la coltivazione di erbe necessarie per la medicina antroposofica e processate dalla società Weleda. Una serra restò in funzione, per esempio, accanto al campo di concentramento di Dachau, per utilizzare il lavoro dei prigionieri.
Secondo dopoguerra
L'associazione disciolta nel 1941 fu rifondata nel secondo dopoguerra come Demeter International e le pratiche biodinamiche da essa teorizzate ripresero nuovo vigore.
Marchio commerciale Per effetto dell'attivismo dell'associazione, il termine "agricoltura biodinamica" è divenuto un marchio commerciale detenuto dalla Demeter International, associazione di coloro che adottano la metodologia che, attraverso l'adozione di un disciplinare, si propone di mantenere i medesimi standard tra i coltivatori sia nella fase di produzione sia nella fase di trasformazione dei prodotti agricoli. In ogni nazione può esservi un'articolazione locale dell'associazione internazionale, che deve adeguarsi agli standard e ai protocolli dettati dalla organizzazione madre.
Scopo del marchio è quello di garantire ai consumatori che cibi e prodotti agricoli etichettati come "biodinamici" provengano da produttori associati e convalidati dalla stessa Demeter International.
Nel tempo, la Demeter International ha promosso azioni legali per ottenere l'utilizzabilità del marchio "agricoltura biodinamica" per i soli prodotti da essa approvati. Tale attività di pressione ha portato al riconoscimento negli Stati Uniti d'America e in altri paesi. Verso l'Unione europea, che ha respinto tali pretese, la Demeter International ha intentato un contenzioso.
Obiettivi Secondo i sostenitori la biodinamica dovrebbe apportare benefici alla produzione agricola, in particolare al cibo, rendendola in maggiore equilibrio con l'ecosistema terrestre. Utilizza un approccio definito olistico, che considera come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso.
Gli obiettivi della biodinamica dovrebbero essere: mantenere la terra fertile; mantenere in buona salute le piante; accrescere la qualità dei prodotti;
Secondo i sostenitori, si differenzierebbe dall'agricoltura tradizionale nella qualità delle sostanze, in particolare dei concimi, che vengono utilizzati per raggiungere quegli obiettivi, che devono rispondere alle seguenti caratteristiche: sono del tutto naturali; non sono ammesse sostanze di sintesi (come i concimi artificiali), ma solo quelle considerate "naturali". favoriscono lo sviluppo della biodiversità animale e vegetale. Occorre considerare, infatti, che, nell'ottica di Steiner, poiché una vita può crescere solo in un contesto già vivente, la buona concimazione consiste proprio nel rendere vivente un terreno: da qui la preferenza accordata al concime agricolo, proveniente dalle stalle, anziché a prodotti di sintesi che, non derivando da un processo vitale, vengono considerati puri minerali e per questo in grado di nutrire soltanto le radici delle piante.R. Steiner, , conferenze del 1923-24, Archiati Verlag, 2007, pp.82-83.
Principi e pratiche
L'agricoltura biodinamica fa riferimento alle tesi della teosofia e dell'antroposofia: in sintesi, credenze di tipo soprannaturale ed esoterico.
Da un punto di vista pratico, due principi che si possono ritenere tipici della teoria biodinamica di Steiner, hanno a che vedere col compostaggio e con presunte influenze della Luna sulla vita della Terra. La codificazione dei metodi biodinamici esclude inoltre l'utilizzo di qualsiasi innovazione scientifica o tecnologica collegabile alla rivoluzione verde.
Se alcune delle pratiche codificate nella biodinamica hanno una radice scientifica e una loro intrinseca utilità (ad esempio il "sovescio", cioè l'interramento di particolari piante a scopo fertilizzante e la rotazione delle colture) altre pratiche risultano completamente prive di basi scientifiche. Ad esempio, una pratica ritenuta di fondamentale importanza consiste nello spruzzare il terreno con "preparati biodinamici", ottenuti da letame, polvere di quarzo o sostanze vegetali, in diluizione omeopatica, oppure il preparato 500 riguardante il trattamento di corna di vacche per aumentare la fertilità del terreno".
Un altro principio della visione riguarda le fasi della Luna. In pratica, ci si regola sull'andamento di queste per programmare gli interventi in campo. È da osservare che, ad oggi, a parte le maree causate dalla forza di gravità, non è stato oggettivamente dimostrato alcun altro effetto misurabile, sulla vita animale o vegetale, da parte della Luna.
La biodinamica vuole un approccio "olistico" all'agricoltura: un'azienda agricola viene quindi vista come una sorta di organismo immerso in forze cosmiche.
Per potere aver la certificazione biodinamica un'azienda è obbligata a spruzzare il terreno con "preparati biodinamici", ottenuti da letame, parti animali (vescica di cervo, le corna di vacca o il suo intestino, il cranio di bue, ecc.), polvere di quarzo o sostanze vegetali, in diluizione omeopatica.
Un esempio il preparato 500 (cornoletame) riguardante il trattamento di corna di mucche e letame per aumentare la fertilità del terreno". Questi oggetti devono essere trattati, sepolti e poi disinterrati con un preciso calendario che lo stesso Steiner spiegava nei suoi scritti. Oltre a queste preparazioni, vengono utilizzati concetti che ricordano l'omeopatia ed altre pseudoscienze (per esempio per ottenere un terreno "ragionevole" bisogna interrare qualcosa di "piccante" come l'ortica)., Salvo Di Grazia, 8 marzo 2014
L'energia vitale (prana) Secondo i seguaci della biodinamica il metodo scientifico, implicante il riduzionismo, non permetterebbe di cogliere l'insieme di un fenomeno. Il metodo "olistico", al contrario, permetterebbe di studiare un fenomeno nel suo insieme tenendo conto di tutti gli elementi che lo influenzano, incluso il mondo spirituale.
Uno degli elementi spirituali non riconosciuti dalla scienza è lenergia vitale (o prana) di un alimento o di un suolo, che nella concezione biodinamica diventa un importante aspetto qualitativo. Per alcuni seguaci dell'agricoltura biodinamica e delle medicine alternative l'energia vitale presente nell'uomo (o in un suo organo), in un cibo o nel suolo può essere valutata misurando l'emissione di fotoni da parte della materia biologica. Quanti più fotoni, per esempio, emette un pomodoro, tanto più salutare sarebbe mangiarlo. Il prana viene valutato mediante l'osservazione di cromatografie e di cristallizzazioni, ottenute da soluzioni del campione miste a soluzioni reagenti. Le analisi per immagini sono uno strumento di verifica del buon andamento dell'applicazione del metodo biodinamico, che ha come scopo un incremento della qualità e della vitalità del suolo e degli alimenti prodotti.