Battipaglia (AFI: , ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Salerno, in Campania.

È celebre per la produzione di mozzarella di bufala e costituisce uno dei centri agricoli più produttivi della piana del Sele, di cui è inoltre il principale polo industriale e ferroviario.

Colonizzata anticamente da greci e romani assieme alla vicina Eboli (del cui territorio Battipaglia ha fatto parte fino al 28 marzo 1929), durante la seconda guerra mondiale fu soggetta a ripetuti bombardamenti dell'aviazione alleata nell'ambito dell'operazione Avalanche, seguendo poi un poderoso sviluppo demografico, agricolo e industriale nel dopoguerra.

Geografia fisica Territorio La città è situata ai margini settentrionali della Piana del Sele. Il territorio comunale è composto da una piccola parte collinare con un'altezza massima di circa 300 , occupata dalle propaggini occidentali dei Monti di Eboli, e per la restante parte dalla pianura alluvionale. Il principale corso d'acqua è il fiume Tusciano; nel territorio pianeggiante sono presenti diversi canali artificiali realizzati per la bonifica degli acquitrini e dei pozzi.

Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003

Clima

Battipaglia è caratterizzata da un clima mediterraneo (Classificazione di Köppen Csa)Köppen-Geiger 1954., con piogge concentrate prevalentemente nel semestre freddo e un calo delle precipitazioni in corrispondenza della stagione estiva. Durante l'estate, tuttavia, le precipitazioni non sono del tutto assenti bensì concentrate in episodici temporali pomeridiani che spesso possono presentarsi di moderata intensità, seppur di breve durata. La caratteristica principale della stagione estiva è tuttavia la presenza di lunghi periodi di tempo stabile e ventilazione a regime di brezza. L'instaurarsi della brezza di mare da ovest - sudovest a partire dalla tarda mattinata e della brezza di monte da nord - nordest durante la tarda serata e la notte tende a temperare e contenere gli eccessi termici, in particolare nei valori massimi che si presentano più bassi rispetto alle località dell'entroterra. Per contro, la presenza delle brezze, pur impedendo l'eccessivo aumento delle temperature massime durante le ore pomeridiane apporta un aumento del tasso di umidità che si manifesta con un aumento del disagio da afa.

L'area cittadina (stazione meteorologica di Battipaglia - Belvedere) è caratterizzata dal fenomeno dell'isola di calore urbana, con valori di temperature di 2 -3 °C più alti rispetto alle aree rurali. Il valore di temperatura massimo registrato nella stazione meteorologica di Battipaglia-Belvedere relativo al periodo 2005-2021 è di +40,4 °C (24 agosto 2007).

Battipaglia presenta inverni miti con valori massimi compresi tra +13 e +14 °C e minime comprese tra +7 °C dell'area urbana ai +5 °C delle aree rurali. Si verificano, di solito, due o tre ondate di freddo quasi ogni inverno, durante le quali le massime non superano i +7/+8 °C e le minime si avvicinano a 0 °C. Durante le ondate di freddo più intense le massime possono mantenersi inferiori a +4 °C e le minime scendere di qualche grado sotto lo 0 °C. Il valore minimo assoluto registrato nell'area urbana, (dal gennaio 2005 ad oggi) è stato -3,2 °C (17 febbraio 2008). Le aree rurali presentano un numero maggiore di giorni di gelo e minime più basse. Il record negativo misurato dalla vicina stazione meteorologica dell'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano è stata -7,5 °C (26 gennaio 1954)

La neve è un evento raro. Durante l'inverno le nevicate si verificano nelle aree montane a nord della città e solo sporadicamente l'area urbana vede la caduta di fiocchi di neve. Ancor più rari sono gli accumuli al suolo. La notte tra il 30 e il 31 dicembre 2014, durante un'irruzione di aria fredda di origine artica Battipaglia è stata imbiancata da un sottile strato di graupel. L'evento precedente risaliva al 15 dicembre 2007. Il 9 febbraio 2015 è stata interessata da un'intensa nevicata con accumuli di qualche centimetro nelle immediate aree collinari. Il mese di gennaio 2017 ha visto un lungo periodo di freddo durato oltre 10 giorni. Durante questa intensa ondata di freddo sono stati registrati quattro giorni di gelo, con un accumulo di neve al suolo di circa 1 cm durante le prime ore del 6 gennaio e un giorno di ghiaccio il 7 gennaio, con la massima che ha sfiorato +0,9 °C e la minima -2 °C, restando costantemente sotto lo zero nelle aree più settentrionali della città e sulle prime propaggini collinari. L'ultimo evento nevoso in città con accumulo al suolo (>= 1 cm) risale alla sera/notte del 4/5 gennaio 2019.Macrini Francesco Maria, Analisi delle condizioni climatiche del settore nordoccidentale della Piana del Sele, Università degli Studi di Salerno, Tesi di laurea 2010/2011

I dati termometrici della stazione meteorologica cittadina (Battipaglia - Belvedere) con i dati pluviometrici della stazione meteorologica extraurbana di Battipaglia, analizzati tramite i parametri della Classificazione climatica di Thornthwaite hanno permesso di definire il clima della città della Piana del Sele come: C2B'3s2b'4, ossia clima subumido, terzo mesotermico, con elevato deficit pluviometrico estivo ed efficienza termica estiva del 49,7%.Thornthwaite C. 1948. An approach toward a rational classification of climate. Geogr. Rev. 38: 55-94.

Macrini Francesco Maria, Analisi delle condizioni climatiche del settore nordoccidentale della Piana del Sele, Università degli Studi di Salerno, Tesi di laurea 2010/2011 Archivio privato Francesco Maria Macrini. Classificazione climatica: zona C, 1134 GR/G

Origini del nome Il toponimo comparve per la prima volta in un documento del 1080 del Ducato di Puglia e Calabria, in cui la signoria normanna notificava il possesso dei terreni tra il Sele e il Tusciano alla diocesi salernitana.Battipaglia, 70 anni nella sua storia, Massa Editore 1999, pag.41.

Si ritiene generalmente che il nome "Battipaglia" costituisca un composto imperativale di batti e paglia, legato all'attività di battitura del grano e della paglia dei contadini locali. Altre teorie minoritarie sono quelle della derivazione del toponimo da Baptipalla, che starebbe ad indicare un luogo consacrato alla divinità ctonia etrusca Voltumna, oppure dai termini bapti e palea, ossia "luogo anticamente sommerso dalle acque".

Storia Età antica Il territorio dell'odierna Battipaglia è situato nella Piana del Sele, a breve distanza dall'antica Poseidonia-Paestum, uno dei principali centri greci e successivamente romani dell'area. La documentazione archeologica attesta una frequentazione del territorio battipagliese in età antica, sebbene non sia possibile identificare l'area dell'attuale città con un autonomo centro urbano greco.

Indagini archeologiche condotte nel territorio hanno individuato testimonianze riferibili all'età romana. In località Spineta, nei pressi della costa, e nell'area dell'odierno cimitero sono stati segnalati resti attribuiti a insediamenti rurali e ville romane, inseriti nel sistema di sfruttamento agricolo della pianura del Sele.

Una testimonianza archeologica di particolare rilievo è emersa nell'ottobre 2023, durante i lavori per la rifunzionalizzazione della rete idrica in via Belvedere. Le indagini, svolte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio competente, hanno portato alla luce una porzione di una necropoli di età romana.

All'interno dello spazio funerario è stato rinvenuto un sarcofago in marmo greco con coperchio, probabilmente databile al III secolo d.C., caratterizzato da una decorazione a strigilature disposta ai lati di un tondo centrale. La necropoli, estesa anche al di sotto dell'attuale strada statale 18, doveva svilupparsi lungo un importante asse viario antico; il ritrovamento ha pertanto aperto nuove prospettive di ricerca sull'organizzazione del territorio in età romana.

Dal Medioevo all'Ottocento Prima della formazione dell'attuale centro urbano il territorio era prevalentemente rurale e articolato in nuclei sparsi, inseriti per secoli nel territorio di Eboli e, in parte, di Montecorvino Rovella. La successiva nascita di Battipaglia fu strettamente connessa alle opere di bonifica e colonizzazione agricola della Piana del Sele, promosse con maggiore sistematicità durante il Regno delle Due Sicilie.

Una svolta decisiva si ebbe dopo il terremoto della Basilicata del 1857, che provocò estese distruzioni nelle province continentali del Regno. Il governo di Ferdinando II delle Due Sicilie decise di istituire nel sito di Battipaglia una colonia agricola destinata inizialmente a cento e successivamente a centoventi famiglie colpite dal terremoto.

Il 23 agosto 1858 furono approvati il regolamento e le determinazioni sovrane con cui Ferdinando II stabilì formalmente la nuova colonia agricola di Battipaglia. Il progetto si inseriva nel più ampio programma di bonifica e valorizzazione agricola della piana promosso dall'amministrazione borbonica e diretto, tra gli altri, dal barone Giacomo Savarese.

Per ospitare i coloni furono realizzate le cosiddette Comprese, un complesso di edifici rurali con abitazioni e terreni destinati alle famiglie assegnatarie. La documentazione conservata dall'Archivio di Stato di Salerno testimonia sia le domande presentate dagli aspiranti coloni sia l'assegnazione delle abitazioni e dei terreni da coltivare. Ancora nel 1861 furono finanziati lavori per la costruzione delle strade e la sistemazione delle piazze della colonia.

La fondazione borbonica del 1858 costituisce pertanto l'origine pianificata dell'attuale centro abitato, mentre l'autonomia amministrativa sarebbe stata raggiunta soltanto settant'anni più tardi.

La costituzione del comune Tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo Battipaglia conobbe un progressivo sviluppo demografico ed economico, favorito dalla posizione nella Piana del Sele, dalle attività agricole e dalla crescente importanza delle comunicazioni ferroviarie e stradali. L'espansione dell'abitato alimentò la richiesta di separazione amministrativa da Eboli.

Un ruolo determinante nel processo di costituzione del nuovo comune fu svolto da Alfonso Menna, allora funzionario dell'amministrazione comunale di Salerno. Nel febbraio 1929 fu predisposta una relazione per l'elevazione di Battipaglia a comune autonomo, nella quale venivano esposte le ragioni amministrative, economiche e territoriali della separazione.

Con regio decreto n. 623 del 28 marzo 1929,, emanato da Vittorio Emanuele III, fu ufficialmente costituito il comune di Battipaglia. Il primo articolo del provvedimento stabiliva la costituzione del nuovo ente e l'assegnazione a esso di porzioni dei territori dei comuni di Eboli e Montecorvino Rovella, secondo la delimitazione contenuta nella pianta topografica allegata al decreto.

Il territorio del nuovo comune comprendeva quindi l'abitato di Battipaglia, precedentemente appartenente a Eboli, e porzioni sottratte a Montecorvino Rovella, tra cui le località di Belvedere e Serroni. Il 16 aprile successivo Menna fu nominato commissario del nuovo comune.

Nei primi anni dell'autonomia amministrativa furono realizzate alcune delle principali infrastrutture civiche necessarie al nuovo comune, tra cui il municipio, un edificio scolastico, il mattatoio, il cimitero, la rete fognaria, l'acquedotto e diverse strade di bonifica.

La seconda guerra mondiale

La posizione di Battipaglia, importante nodo ferroviario e stradale della Piana del Sele, assunse rilevanza strategica durante la seconda guerra mondiale, soprattutto in vista dello sbarco a Salerno e delle operazioni militari alleate nella Campania meridionale.

A partire dal giugno 1943 la città fu sottoposta a ripetuti bombardamenti aerei alleati. Gli attacchi causarono la quasi totale distruzione dell'abitato e delle infrastrutture, gravi danni al patrimonio industriale e 117 vittime civili.