Iniziò giovanissimo a studiare musica e riuscì, per le sue innate, grandi predisposizioni, a entrare nel prestigioso conservatorio di Vienna dove si diplomò in soli tre anni nel 1878. Nel 1880 iniziò la carriera di direttore d'orchestra che lo condusse alla direzione dell'Opera di Vienna. Egli portò ben presto l'istituzione a livelli eccelsi; i dieci anni della sua conduzione divennero mitici nella storia del teatro.La Nuova Enciclopedia della Musica. Garzanti editore, Milano, 1983
Come direttore d'orchestra ebbe una grandissima fama, ma in vita venne sottovalutato come compositore.Armando Gentilucci, Guida all'ascolto della musica contemporanea, Feltrinelli, Milano, 1969.Quasi nessuna tra le sue composizioni fu molto apprezzata finché lui fu vivo e in genere nemmeno per diversi anni dopo la sua morte. Tra le poche eccezioni, si segnalano la Sinfonia n. 2, la n. 3 e soprattutto la n. 8 che, ultima tra le sue sinfonie eseguite lui vivente, Mahler stesso diresse in una trionfale première. In effetti, la composizione fu per Mahler un'attività necessariamente part-time, dati gli impegni da direttore d'orchestra che occupavano gran parte della sua vita. La sua grande capacità creativa lo portò comunque a comporre una quantità di opere, pur relativamente limitata dal punto di vista meramente numerico, comunque non indifferente sotto quello dell'intensità: nove sinfonie, una decima rimasta incompleta, e diversi cicli di lieder per voce e orchestra.
Predilesse, come Bruckner, le costruzioni orchestrali colossali, a volte ipertrofiche. Rivoluzionò la forma della sinfonia, intrecciando il lied alla partitura orchestrale e introducendo, accanto a momenti estremamente raffinati, anche elementi legati alla vita quotidiana, come canzoni, marce, valzer, il tutto legato in costruzioni di grande sapienza che riflettono la complessità e il caos del mondo moderno.
Tra i cicli di lieder composti due sono divenuti famosi: i Kindertotenlieder, intensi e dalla grande poesia, e quello che da molti è considerato il suo capolavoro, Das Lied von der Erde, su testi di poeti cinesi.
Dmitri Shostakovich e Benjamin Britten ammirarono molto la musica di Mahler, così come Leonard Bernstein, il quale contribuì decisamente alla riscoperta della sua musica incidendone, tra le altre cose, l'integrale sinfonica.
Biografia
I primi anni Gustav Mahler nacque nel 1860 a Kalischt, in BoemiaOggi la città si chiama Kaliště ed è nel distretto ceco di Pelhřimov, allora parte dell'Impero austriaco, da Bernhard e Marie Hermann. La sua famiglia era di origine ebraica-ashkenazita e di lingua tedesca. A pochi mesi dalla nascita, si trasferì a Iglau, Jihlava, nella attuale Repubblica Ceca.
La sua infanzia fu funestata dalla morte di diversi fratelli. Aiutato dal padre, che in giovinezza strimpellava il violino, e dal pianista Julius Epstein, nel 1875 riuscì a entrare al conservatorio di Vienna, che frequentò per tre anni, ottenendo consensi, ma anche incorrendo in incidenti con i professori per il suo carattere turbolento e a volte collerico. In questo clima strinse una buona amicizia con Hugo Wolf, Hans Rott, i fratelli Rosè e Rudolf e Heinrich Krzyzanowski. Il sodalizio intellettuale e artistico con il compositore Anton Bruckner si rivelò utile anche in campo lavorativo.
La prima composizione conosciuta di Gustav Mahler, risalente al 1876, è un Klavierquartett in La minore, nato come saggio per il conservatorio e di cui si possiedono il primo tempo e 27 battute del secondo. A parte le composizioni distrutte o incomplete del periodo giovanile, ci sono pervenuti Lieder per tenore e pianoforte su testi composti dallo stesso Mahler, dedicati alla giovinetta Josephine Poisl. Del 1880 è Das klagende Lied (Canto di lamento), ancora su testo proprio.
A seguire compose i cinque Lieder und Gesänge aus der Jugendzeit (Canti della giovinezza, 1880-1883 e 1887-1890) e i Lieder eines fahrenden Gesellen (Canti di uno in cammino o Canti di un viandante, 1884).
Direttore d'orchestra Dopo aver completato gli studi al conservatorio, Mahler ebbe le prime esperienze nella direzione d'orchestra a Bad Hall nell'estate 1880 dove il repertorio era l'operetta. Negli anni seguenti continuò la sua carriera di direttore presso altri importanti teatri d'opera dell'Europa centrale: Lubiana nel 1881 dove diresse anche Il trovatore, Olomouc nel 1883 dove tra l'altro, diresse Carmen, Vienna e Kassel nell'agosto 1883 dove fu il direttore per Der Freischütz, Praga nel 1885, Opera di Lipsia dal 1886 e Budapest nel 1888.
Nel 1887 Mahler fu chiamato a sostituire il celebre direttore Arthur Nikisch per il ciclo l'Anello del Nibelungo di Richard Wagner a Lipsia; il grande successo ottenuto contribuì ad accrescere la sua fama ed il suo prestigio come direttore sia fra i critici musicali sia presso il pubblico.
Analoga fortuna non ottennero invece le sue composizioni: risalgono a questo periodo il completamento dell'opera teatrale Die drei Pintos di Carl Maria von Weber, che nel gennaio 1888 riscosse critiche altalenanti e non è riuscita ad entrare stabilmente nel repertorio operistico, e la Sinfonia n. 1 in Re maggiore Il Titano, ispirata all'omonimo romanzo di Jean Paul, che fu più volte riveduta dall'autore anche a causa della fredda accoglienza ricevuta. Sempre nel 1888 tornò a Praga per dirigere Die Drei Pintos e Der Barbier von Bagdad di Peter Cornelius e, grazie al suo amico Guido Adler, dal mese di ottobre lavorò al Teatro dell'Opera di Budapest, che in quel periodo era coinvolto nella magiarizzazione culturale, dirigendo Das Rheingold e Die Walküre in ungherese (gennaio 1889). L'estate seguente, dopo una breve visita a Iglau, si recò a Monaco dove venne sottoposto a un intervento chirurgico per l'aggravarsi delle emorroidi di cui soffriva.
Dopo aver diretto con successo Don Giovanni a Budapest dal maggio 1891. lavorò all'Opera di Amburgo dove, nella prima stagione, diresse per la prima volta Tristan und Isolde, poi Tannhäuser e Sigfrido, nel 1892 la prima tedesca di Evgenij Onegin, alla presenza di Čajkovskij, e il 21 ottobre Djamileh.
Dal 1893 al 1896 Mahler trascorse i periodi di vacanza estivi a Steinbach am Attersee in Alta Austria, località in cui continuò la revisione della Sinfonia n. 1 (la prima esecuzione era stata il 21 novembre 1889 a Budapest e la seconda il 27 ottobre 1893 ad Amburgo), compose la seconda sinfonia che debuttò con successo a Berlino il 13 dicembre 1895, abbozzò la terza sinfonia, e scrisse la maggior parte dei Lieder del ciclo Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo), basato su un famoso ciclo di poesie curato da Achim von Arnim e Clemens Brentano.
Ancora ad Amburgo nel 1894 introdusse Falstaff e Hänsel e Gretel e diresse la Sinfonia n. 9 di Beethoven.
Vienna
Nel 1897 Mahler, che aveva allora trentasette anni, ricevette l'incarico di direttore della K. u K. Hofoper (Imperial Regia Opera di Corte oggi Wiener Staatsoper), vale a dire la posizione musicale più prestigiosa dell'Impero austriaco; poiché si trattava di un "ufficio imperiale" secondo la legge austro-ungarica in vigore l'incaricato non poteva essere di religione ebraica. Mahler, che mai era stato un ebreo devoto e praticante, si convertì, per ragioni pragmatiche, al cattolicesimo,Jonathan Carr, Mahler: A Life, pp. 8-9 religione che comunque non gli era estranea: da ragazzo infatti era stato corista in una chiesa cattolica, dove il maestro del coro gli aveva anche insegnato a suonare il pianoforte. Nonostante ciò, quella di Mahler non fu una conversione sincera e aveva acconsentito con riluttanza al battesimo,Norman Lebrecht, Why Mahler?: How One Man and Ten Symphonies Changed Our World, Random House Digital, Inc. p. 84. dopo il quale non andò mai in chiesa, eccetto che per il suo matrimonio, né si confessò mai,Ibidem, p.84.Stuart Feder, "Mahler at Midnight" da Gustav Mahler: A Life in Crisis, Yale University Press. pp. 63–64. e fu spesso descritto come un agnostico,Warren Allen Smith, Celebrities in Hell, chelCpress. pp. 76–77.Joel Martel, Mahler and Religion: forced to be christian, New York Times, 22 agosto 1999.John Bowden, Christianity: the complete guide, p. 813. ma la sua produzione musicale mostra elementi vicini ad un panteismo naturalistico con ascendenze nietzschiane, rappresentate, per esempio, dal I movimento della Sinfonia n. 3 (una sorta di marcia per il risveglio del dio Pan o della Natura) e nell'utilizzo, nel IV movimento, di un testo tratto dallo Zarathustra; o ancora in uno dei suoi ultimi capolavori, Das Lied von der Erde; anche l'uso dell'inno cattolico Veni creator spiritus nella prima parte della sua ottava sinfonia, sinfonia corale, congiuntamente alle scene faustiane della seconda parte, sono declinati più in senso panteistico che confessionale.Carl Niekerk, Reading Mahler: German Culture and Jewish Identiti in Fin-de-Siècle Vienna, Camden House, pp. 83-134. In ogni caso lo spirito e lo stile ebraici rimangono ampiamente presenti in tutta la sua musica, per esempio l'uso di temi in stile Klezmer nel terzo movimento della prima sinfonia.
Nei dieci anni di direzione all'Opera di Vienna, Mahler rinnovò profondamente il repertorio di quell'istituzione musicale e ne migliorò la qualità artistica, riuscendo a piegare sia gli esecutori sia gli ascoltatori alla sua visione della musica e dell'arte. Quando egli ricevette l'incarico, le opere più popolari erano il Lohengrin, la Manon di Massenet e Cavalleria rusticana; il nuovo direttore decise un nuovo corso più concentrato verso il repertorio del periodo classico, cominciando dalle opere di Christoph Willibald Gluck e di Wolfgang Amadeus Mozart, avvalendosi anche della collaborazione del pittore Alfred RollerBrno 1864 - Vienna 1935 per la messa in scena di originali produzioni del Fidelio, di Tristan und Isolde, e del ciclo L'anello del Nibelungo. A Vienna nel 1897 diresse L'Africaine, La sposa venduta, Le prophète, Die Walküre, Sigfrido, Il crepuscolo degli dei, Dalibor, Evgenij Onegin e Der Fliegende Holländer, nel 1898 Djamileh, Aida e Donna Diana di Emil von Reznicek, nel 1899 Lo speziale, Die Opernprobe di Albert Lortzing, Der Bärenhäuter di Siegfried Wagner, Mignon ed Il demone, nel 1900 la prima di Es war einmal di Alexander von Zemlinsky, Iolanta e Così fan tutte, nel 1901 Rienzi e Le allegre comari di Windsor, nel 1902 Feuersnot di Richard Strauss, Der dot mon di Josef Forster, Gli ugonotti e La dama di picche, nel 1903 Euryanthe e Louise, nel 1904 Der Corregidor di Hugo Wolf e Fidelio, nel 1905 Das war ich di Leo Blech, Die Abreise di Eugen d'Albert e Le donne curiose, nel 1906 Die Entführung aus dem Serail e Der Widerspenstigen Zähmung di Hermann Goetz, nel 1907 Ifigenia in Aulide e nel 1908 Tiefland di d'Albert dirigendo in 346 recite viennesi.
Nell'aprile 1899 dirige la sua Sinfonia n. 2 a Vienna. Sempre nel 1899 e poi nel 1910 egli diresse le versioni da lui rivedute della seconda e della quarta sinfonia di Robert Schumann.Queste versioni delle sinfonie di Schumann rivedute da Mahler sono state registrate dalla Gewandhaus Orchestra di Lipsia sotto la direzione di Riccardo Chailly.
Agli inizi del Novecento Vienna era una delle città più grandi ed importanti del mondo, capitale di un grande impero multinazionale nell'Europa centrale e centro molto vivace dal punto di vista artistico e culturale; Mahler conosceva molti fra gli intellettuali ed artisti che a quel tempo vivevano a Vienna, fra gli altri i pittori Gustav Klimt ed Egon Schiele.
La maturità, le composizioni, il matrimonio