Biografia Nacque da antica e nobile famiglia trapiantata a Pisa che già aveva dato l'Angelio e che secondo Girolamo de Angelo di Napoli, che indirizzò missiva al cardinale, ne condivideva le radici negli Angelo d'Epiro. Conseguì all'Università di Pisa la laurea in utroque iure.

Durante il pontificato di papa Innocenzo X fu governatore delle città di Narni, Fabriano e Jesi. Papa Alessandro VII lo nominò relatore della Congregazione del Buon Governo e referendario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Il 20 settembre 1660 lo stesso Alessandro VII lo elesse arcivescovo di Urbino. Mantenne la cattedra fino al 1667, quando divenne vicegerente della diocesi di Roma. Nel 1673 ordinò sacerdote l'allora ventiquattrenne primogenito di casa Tomasi di Lampedusa, il futuro San Giuseppe Maria Tomasi, nato in Licata.

Il 2 settembre 1686 fu sollevato dall'incarico di vicegerente per essere creato cardinale con il titolo di Santa Maria in Ara Coeli. Fu anche abate commendatario di Nonantola.

Partecipò ai conclavi del 1689 e del 1691 che elessero rispettivamente papa Alessandro VIII e papa Innocenzo XII. Commissionò il noto palazzo in Roma su via del Tritone che passò di proprietà nei secoli successivi.

Morì a Barga, ma fu sepolto a Roma nella cappella di San Pietro d'Alcantara nella basilica di Santa Maria in Aracoeli. Rami famigliari fiorirono nelle Marche da cui il cardinale Filippo.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Tolomeo Gallio Vescovo Cesare Speciano Patriarca Andrés Pacheco Cardinale Agostino Spinola Cardinale Giulio Cesare Sacchetti Cardinale Giacomo de Angelis

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Cardinali nominati da Innocenzo XI Categoria:Vescovi e arcivescovi di Urbino Categoria:Studenti dell'Università di Pisa Categoria:Abati di Nonantola Categoria:Vicegerenti della diocesi di Roma