Biografia Giovanna Ricci, che avrebbe poi preso a farsi chiamare Giovanna Righini Ricci dopo il matrimonio con Ivo Righini, nasce a San Bernardino, una frazione di Lugo. Nel 1940 la famiglia si trasferisce nella vicina Conselice, dove Giovanna frequenta le scuole elementari e le medie inferiori. Consegue la maturità classica presso il liceo ginnasio "F. Trisi" di Lugo e nel 1957 si laurea in lettere a Bologna con una tesi su Guy de Maupassant. Inizia ad insegnare, dapprima francese in un istituto magistrale privato a Bologna, poi italiano in vari istituti superiori e scuole medie.

La prima pubblicazione L'ombra dei sogni risale al 1959, ma il vero esordio avviene nel 1964 con la novella Il nonno: questa novella autobiografica è una versione ritoccata del precedente racconto Nel cavo della mano, che aveva vinto il concorso letterario bandito dall'associazione bolognese Famiglia Romagnola ed era stato pubblicato sul Resto del Carlino di Bologna, allora diretto da Giovanni Spadolini, e su La Nazione di Firenze. Da questo momento in poi Ricci dedicherà gran parte del suo tempo alla narrativa e coltiverà molte amicizie letterarie, che la sproneranno a raccontare e a raccontarsi. Tra il 1963 e il 1965 scrive molte novelle e racconti brevi che vengono inviati regolarmente all'associazione Famiglia Romagnola. Questi primi racconti hanno come sfondo il mondo contadino; oltre alla descrizione dei luoghi, il tema più importante è il senso di sradicamento che pervade i personaggi.

Nel febbraio 1965 il dirigente scolastico e critico letterario Paolo Lorenzetti scrive a Ricci, lamentando che a suo avviso la scuola italiana stia attraversando un periodo di profonda crisi a seguito della riforma della scuola media unica. Introdotta nel 1962, la riforma viene vista dallo studioso come il modo per "declassare la nostra cultura" poiché per "renderli tutti uguali, si abbandonano gli alunni migliori per incatenarli ai peggiori". Pur conoscendo l'opinione divergente della scrittrice, la invita a raccontare la propria esperienza educativa su «Rassegna di cultura e vita scolastica», rivista fondata e diretta da Amleto di Marcantonio. Nasce così nel 1964 La tela di Penelope, Scuola democratica ispirata ai principi della Costituzione, un diario pedagogico vivo sul difficile cammino della riforma.

Nel 1972, già sposata, si trasferisce a Torino, dove insegna dapprima presso la scuola media "Ungaretti", poi alla "Perotti". Nel 1978 lascia la professione per dedicarsi principalmente alla narrativa. In questo periodo si dedica anche alla stesura di manuali scolastici, articoli e saggi. Tra gli anni '60 e 70, Giovanna Righini Ricci promuove inoltre l'educazione alla sessualità, tema sul quale nel 1974 pubblica "Esperienze di educazione sessuale nella scuola media dell'obbligo". Nel 1986 ritorna a Bologna, dove rimane fino alla sua scomparsa.Le notizie biografiche sono tratte da: Fausto Renzi, Giovanna Righini Ricci. Un grande amore. I ragazzi e la scuola, Torino, il capitello, 1999, pp. 9-40. Questa biografia è stata redatta sulla base di fonti archivistiche e orali. Si veda anche: Elena Mazzi, Là dove soffia il Mistral di Giovanna Righini Ricci, tra narratologia ed intertestualità, Udine, Campanotto Editore, 2001, pp. 21-22.

Opere Opere narrative L'ombra dei sogniIn Poeti e novellieri di oggi e di domani 2, Milano, Edizioni del Cavalluccio, pp. 116-118, 1959 Christìan è un giovane emigrato in Francia che, tornato nella nativa Romagna, conosce Donatella. Fra i due nasce una tenera amicizia. Ne segue un carteggio bruscamente interrotto dalla tragica scomparsa di lei. Nel cavo della manoin "La Piè". Rassegna bimestrale d'illustrazione romagnola. n. 2, marzo-aprile 1964, pp. 60-62. Pubblicato anche con il titolo Il nonno in "Il Resto del Carlino"e "La Nazione"- 11/1/1964 (edizione serale)., 1964 Ritratto della famiglia romagnola di Tranquillo, il nonno "davanti al quale nessuno dei suoi figli osava alzare la voce". Vedi Nel cavo della mano e Un pugno di terra Angeli di terraRacconti, storie e fantasie, antologia di narratori romagnoli contemporanei, Bologna, Tamari editori, pp. 259-266., 1965 Lillo è un orfano di guerra. Dopo un'infanzia tormentata trascorsa con i nonni, torna al paese natale, ma sconsolato si accorge che la vecchia casa è scomparsa. Sosta alla casa paternain "La Piè", n. 5, settembre-ottobre 1965, pp. 207-208, 1965 Breve e intensa pagina di diario estivo, dove il ricordo nostalgico della casa natale diviene sorgente di forza interiore e accettazione del presente, con "l'animo e la grinta di sempre". Spartire il paneRacconti, storie e fantasie, antologia di narratori romagnoli contemporanei, Bologna, Tamari editori, pp. 231-236., 1965 L'episodio ambientato durante la guerra racconta la vicenda di un capofamiglia calmo e pieno di coraggio che offre ospitalità e protezione a un giovane partigiano, sottraendolo alla cattura degli invasori. L'ultimo BarbaneraRacconti, storie e fantasie, antologia di narratori romagnoli contemporanei, Bologna, Tamari editori, pp. 237-258., 1965 Dopo ostinate resistenze, i figli convincono gli anziani genitori a trasferirsi in città. Nella nuova casa anche il Barbanera, il tradizionale lunario contadino, resta un simbolo inutile di un mondo che è trascorso per sempre Verdi battaglieMilano - L'Ariete, 1965 Questi racconti, pur avendo come sfondo la lotta di liberazione, non sono stati scritti con lo scopo precipuo di celebrarla, ma in particolare per educare i ragazzi alla non violenza e per inculcare in loro il sentimento dell'amicizia e l'avversione alla guerra. Comprende i seguenti racconti: Berto; Erano tutti miei amici; Il segreto; Il dono; La Cà Bassa; L'elmetto Le vittorie di Pirroin I racconti del Premio letterario di Santo Stefano, Roma, Edizioni Opet, pp.343-356., 1966 Il distacco dalla campagna e dalla famiglia è vissuto dal giovane protagonista con insofferenza e prepotente bisogno di fuga. In una Roma anonima e grigia, l'inquietudine di Pirro si dipana senza tregua in un tormento irrisolto. Le cicaleBologna - Ponte Nuovo, 1967 È un intreccio di storie ambientate nella Milano degli anni Sessanta, che vede protagonista una scolaresca di ragazze alle prese con i sogni e i tormenti della loro età: l'intuizione della scrittrice dà prova di finezza e verità, cogliendo i movimenti più sfumati e impercettibili della psicologia adolescenziale. L'avventura di Walter Schnaffs e altri raccontidi Guy de Maupassant a cura di Giovanna Righini Ricci - Milano, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, 1968 Contiene le seguenti novelle introdotte e commentate dalla scrittrice: L'avventura di Walter Schnaffs, I prigionieri, Cocò, Pierrot, Chissà, Il viaggio nella Horlà, Il papà di Simone. Cani perduti senza collaredi Gilbert Cesbron, a cura di Giovanna Righini Ricci - Milano, Massimo, 1968 Il capolavoro di Cesbron unisce la denuncia sociale alla carità cristiana: ricco di umanità e verità psicologica, racconta le vicende dei ragazzi emarginati nella Parigi degli anni Cinquanta. Il segreto della CisaMilano - Massimo, 1968 Un gruppo di adolescenti scopre un tesoro nei sotterranei di un antico rudere. La loro impresa, è segreta, ma alla fine, di fronte al pericolo, decidono di avvisare le autorità. Un forte senso civico pervade la conclusione di una trama avvincente, dove lo stile rapido ed efficace fa rivivere slanci e timori della preadolescenza. L'ultimo Vangelodi Fiorino Soldi, a cura di Giovanna Righini Ricci - Milano, Massimo, 1968 Sono narrate le vicende della lotta di liberazione in un piccolo paese in riva al Po. È un invito alla non violenza, una rivendicazione dei più elementari diritti: la pace, l'eguaglianza, la libertà. Duna, la cangurina tutta azzurrain "La radio per le scuole", n. 1, ottobre-dicembre 1969, Torino, Eri, p. 54. (Favola sceneggiata e trasmessa dalla RAI nello stesso anno), 1969 Cresciuta nella foresta, Duna vive grazie al sacrificio della madre, che la protegge nascondendola ai cacciatori. Memore dell'insegnamento materno, riuscirà a salvare altri animali sottraendoli alla violenza degli uomini Fipo, pinguino bugiardoin "La radio per le scuole", n. 3, marzo-maggio 1970, Torino, Eri, p. 58. (Favola sceneggiata trasmessa dalla RAI nello stesso anno), 1970 La favola vuole divertire gli ascoltatori e far conoscere la strana vita dei pinguini; ma intende richiamare l'attenzione anche sulla vita degli animali in cattività, che, benché nutriti e curati, sono tuttavia privati del bene più prezioso: la libertà. Il fucile di papa della Genga, L'osteria del gatto parlantedi Francesco Serantini, a cura di Giovanna Righini Ricci - Milano, Garzanti., 1970 Una scrittura che offre immagini vive, una narrazione avvincente e ricca di spunti storici e folckloristici sulla Romagna, utili per una lettura guidata e approfondita. Nel cavo della manoBologna, Editrice Ponte Nuovo, 1970 Ventisette scorci rapidi e incisivi rievocano il quadro di una piccola società patriarcale dove passioni e vicende, sentimenti e dolori seguono il ritmo delle stagioni e dove gli uomini vivono legati alla terra, che è la loro ragione di esistere. L'opera offre un ricco repertorio di consuetudini, usanze, credenze e superstizioni popolari utili per una ricostruzione antropologica della civiltà contadina. Sigfrido, asinello giocherellonein "La radio per le scuole", n. 3, marzo-maggio 1970, Torino, Eri, p. 32. (Favola sceneggiata trasmessa dalla RAI nello stesso anno), 1970 Falso è il pregiudizio che fa ritenere l'asino poco intelligente. Se non si dimostra tale, ciò è imputabile al padrone, che spesso lo maltratta senza ragione. Il ballo delle cicaleBologna, Ponte Nuovo, 1971 È La prosecuzione di Le cicale. Il romanzo accompagna le protagoniste fino alle soglie della giovinezza. Ragazzi sulla linea del fuocoMilano, Massimo, 1971 Versione rivista di Verdi Battaglie, comprendente anche Gli stivali e Il rosmarino è fiorito. Gente del Podi Fiorino Soldi, a cura di Giovanna Righini Ricci. Incontri d'estate, Milano, Massimo, 1972 Perfezionamento e rivisitazione di "L'ultimo Vangelo". Incontri d'estate, 1972 Amicizie valide, amicizie pericolose: al mare il keniano Mohamed toglie dai guai la protagonista Alida agendo con energia e dolcezza insieme; in montagna il pigro e timido Paolo riceve fiducia in sé stesso dall'amicizia di Alida. È una storia piena di vita e fitta di dialoghi che affronta la difficile problematica del rapporto fra genitori e figli, fra giovani e adulti I figli di Kira, 1973 Sono tredici racconti ecologici che vedono protagonisti animali parlanti ma fedelmente descritti nel loro habitat naturale. L'autrice ne racconta le vicende ora divertenti ora drammatiche, dove i protagonisti si trovano ad affrontare la presenza dell'uomo, a volte minacciosa e crudele, talora saggia e benefica. Le scapole dell'angeloMilano, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, 1973 In un gruppo di ragazzi di varia estrazione sociale spicca Lorenzo, il protagonista timido e disadattato, da poco immigrato a Milano con la famiglia. Il romanzo racconta la sua maturazione personale attraverso l'amicizia e la solidarietà e affronta problemi sociali come l'emigrazione e l'inserimento in società diverse per valori ed organizzazione economico-sociale. Le vicende narrate offrono lo spunto per indagare la condizione giovanile dal punto di vista sia sociale sia psicologico e relazionale. La collina delle iguane, 1977 Attraverso una crociera con sosta anche in Messico, l'autrice presenta ai lettori luoghi affascinanti ma soprattutto i contrasti tra miseria e ricchezza, tra disperazione e felicità. Nella cittadina messicana di Mazaplan, Alex incontra Felipe e la loro amicizia segna il punto d'incontro tra due mondi distanti. Ricco di spunti psicologici, antropologici ed esistenziali, il romanzo intende stimolare nei ragazzi un atteggiamento critico verso i grandi problemi del nostro tempo. Il mondo di PaolinoMilano, Mursia, 1979