Eitel Federico di Prussia (Guglielmo Eitel-Federico Cristiano Carlo) (Potsdam, 7 luglio 1883 - Potsdam, 8 dicembre 1942) fu un principe imperiale di Prussia e Germania, membro del Casato degli Hohenzollern. Combatté nella Grande Guerra e successivamente fu un oppositore del nazismo.

Biografia

Famiglia

Eitel Federico nacque il 7 luglio 1883, secondogenito di Guglielmo di Prussia e della consorte, Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg; apparteneva all'antica dinastia prussiana degli Hohenzollern, discendendo però anche dalle case di Sassonia-Coburgo-Gotha, Hannover, Romanov, Meclemburgo e Oldenburg. Aveva cinque fratelli, Guglielmo, Adalberto, Augusto Guglielmo, Oscar e Gioacchino, e una sorella, Vittoria Luisa. Nel 1888 il padre ascese al trono come Guglielmo II di Germania. L'insolito nome di battesimo Eitel Friedrich, spesso abbreviato in Eitel Fritz all'interno della famiglia del Principe, vanta una lunga tradizione nella Casata degli Hohenzollern.

Matrimonio

Il principe sposò nel 1906 Sofia Carlotta di Oldenburg, figlia del granduca Federico Augusto II di Oldenburg e della moglie, Elisabetta Anna di Prussia; i due sposi, che non ebbero figli, erano lontani cugini poiché entrambi discendevano da Federico Guglielmo III di Prussia.

Carriera e Grande Guerra Eitel Federico venne nominato reggente (Statthalter) della provincia di Pomerania nel 1911, carica che mantenne sino alla Prima guerra mondiale. Eitel Federico fu il 34° Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni dal 1907 al 1926. Nonostante una carriera militare poco brillante, alla mobilitazione ricevette il comando di reggimento di grado più elevato nella 1ª guardia a piedi.

Si distinse anche durante la caduta di Anversa. In seguito comandò la 1ª brigata di fanteria della guardia come Oberst (1914-15); considerato un modello di coraggio personale dalle sue truppe, fu insignito della Croce di Ferro di II e I Classe (1914), nonché della più alta onorificenza tedesca al valore, la Pour le Mérite (1915). Dal 1915 a gran parte del 1918, comandò la 1ª divisione di fanteria della guardia. Nell'ottobre del 1918 perse il comando, apparentemente per motivi di salute, ma in realtà per motivi politici.

Ultimi anni e morte

Con caduta della monarchia, a seguito della sconfitta nella Grande Guerra e la rivoluzione di novembre del 1918, Eitel Federico si ritirò a vita privata, non partecipando ad alcuna attività politica, e, dopo qualche tempo di permanenza all'estero, ottenne di rientrare in Germania prendendo residenza a Potsdam. Rare volte, sospinto dagli ex-ufficiali suoi commilitoni, egli prese parte, in uniforme, a cerimonie commemorative e simili. Fu attivo nello Stahlhelm (Elmo d'Acciaio) e nella "Lega Semper Talis2 (StB). Nel 1921, fu multato di 5.000 marchi per aver trasferito all'estero 300.000 marchi di capitali. Era membro della monarchica "Lega degli Eretti" e fu oppositore di Hitler e del nazionalsocialismo, a differenza del fratello Guglielmo.

Morì l'8 dicembre 1942 a Potsdam. Il regime nazista gli negò la consueta sepoltura con gli onori militari e proibì inoltre al personale militare attivo ed ex militare di partecipare in uniforme. I suoi ex commilitoni parteciparono successivamente in abiti civili. Eitel Friedrich fu sepolto nel Tempio delle Antichità nel Parco di Sanssouci.

Onorificenze Onorificenze prussiane

Onorificenze tedesche

Onorificenze straniere

Ascendenza

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

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