Sonvilier (toponimo francese) è un comune svizzero di 1 240 abitanti del Canton Berna, nella regione del Giura Bernese (circondario del Giura Bernese).
Geografia fisica
Storia Il più antico riferimento a Sonvilier si trova in un documento del 13 luglio 1298 con cui il cavaliere Simon de Courtelary donò metà dei suoi beni a Henri, Richard e Simon, figli di Guillaume d'Erguël e canonici del capitolo di Saint-Imier; il paese fece quindi parte della signoria di Erguel (dipendente dal principato vescovile di Basilea) e dal 1797 al 1813 venne annesso alla Francia, per entrare poi a far parte, con il congresso di Vienna, del Canton Berna.
Nel XVIII e XIX secolo conobbe un importante sviluppo economico per la diffusione della merletteria e della fabbricazione di orologi a domicilio, a cui seguì lo sviluppo di un vivace movimento sindacale facente capo alla Federazione del Giura aderente alla Prima internazionale; il rivoluzionario russo Michail Bakunin fu più volte in paese a tenervi degli incontri. Nel 1874 Sonvilier venne raggiunto dalla ferrovia Bienne-La Chaux-de-Fonds.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa riformata, eretta nel 1832; Rovine del castello di Erguel, eretto nell'XI secolo.
Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Economia L'economia basata principalmente sulla produzione di orologi venne duramente colpita dalle crisi del 1930-1940 e 1970-1980. Nel 2005 il settore secondario offriva solo il 9% dei posti di lavoro, mentre il primario ne forniva la maggior parte: il 46%.
Infrastrutture e trasporti
Sonvilier è servito dall'omonima stazione sulla ferrovia Bienne-La Chaux-de-Fonds.
Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune; comune politico e comune patriziale sono stati istituiti nel 1855.
Note
Bibliografia George Woodcock, L'Anarchia. Storia delle idee e dei movimenti libertari, Milano, Feltrinelli 1973. Mario Vuilleumier, Horlogers de l'anarchisme, Losanna, Payot 1988.
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