, noto come Space Invaders: Invasion Day in Europa, è un videogioco sparatutto in terza persona del 2002 edito da Taito, un remake dell'intramontabile Space Invaders del 1978 realizzato dagli stessi creatori. Pensato per le console casalinghe di sesta generazione, il titolo riprende l'azione di tiro terra-aria dell'originale e la trasferisce in un contesto urbano. Questa riedizione presenta dettagliate sequenze filmate introduttive sull'invasione aliena, modalità storia e sopravvivenza, scontri con i boss e tre personaggi giocanti, ciascuno dotato di una propria storia personale.

Trama Enormi oggetti a forma di disco appaiono nello skyline di una città senza nome e iniziano a bombardare l'abitato sottostante. Le esplosioni continuano a riecheggiare in tutta la metropoli, mentre gigantesche colonne di fumo nero si levano dagli edifici. L'origine di essi è sconosciuta. Un testimone ha riferito di aver visto decine di esseri verdi uscire dai velivoli, disperdersi sul terreno e attaccare le persone in fuga dal bombardamento aereo.

Le autorità hanno stabilito che sono "invasori spaziali" gli oggetti volanti non identificati. La città è stata dichiarata zona interdetta e le autorità hanno annunciato che non vi sono sopravvissuti. Tuttavia, secondo alcuni reporter, tre persone (Justin, Ashley e Naji), tutte armate, sono state avvistate mentre si dirigevano verso il centro cittadino, dove sembrano essersi radunati gli alieni.

Modalità di gioco I personaggi giocabili includono Justin, un adolescente di strada, Ashley, una fotografa di moda e Naji, un agente di polizia (tutti caratterizzati da stili di gioco simili). Da una prospettiva fissa alle spalle dei protagonisti, il giocatore li guida a prendere la mira e a fare fuoco contro ondate sempre più numerose di alieni di vario tipo che avanzano verso la loro posizione. I personaggi possono spostarsi lateralmente, come nel gioco arcade originale, ma dispongono anche di una limitata libertà di movimento in profondità, avvicinandosi o allontanandosi dallo schermo.

Di tanto in tanto compaiono dei potenziamenti che offrono al giocatore l'accesso temporaneo ad armi speciali. È necessario un uso strategico di tali power-up, poiché la varietà degli alieni e la diversità dei loro attacchi non consentono di limitarsi al semplice fuoco continuo tipico del primo titolo. Space Raiders comprende sei missioni e può essere completato in meno di due ore. È inclusa anche una conversione di Space Invaders, sbloccabile tramite un codice segreto.

Accoglienza Space Raiders ha ricevuto recensioni generalmente negative, ottenendo un punteggio di 40 su 100 su Metacritic. Tra le critiche figuravano la grafica scadente, il gameplay ripetitivo e la scarsa fedeltà a Space Invaders. ScrewAttack lo ha definito il peggior remake o reboot della storia dei videogiochi a causa del suo distacco radicale e fallimentare dal franchise originale.

Alex Navarro di GameSpot ha stroncato duramente il titolo, affermando: "gli appassionati di sparatutto moderni non troveranno alcun interesse in questa immondizia banale e monotona, mentre i fan del classico Space Invaders rimarranno semplicemente inorriditi da come Taito abbia stravolto il gameplay classico trasformandolo in un disastro unidimensionale". In seguito, il sito ha inserito il gioco nella lista dei "10 peggiori videogiochi del 2004", dove Navarro lo ha ulteriormente deriso definendolo "un concentrato di schifezza".

Note

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