Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (Rosemary's Baby) è un film del 1968 scritto e diretto da Roman Polański, con protagonista Mia Farrow, tratto dall'omonimo romanzo di Ira Levin.

Primo film realizzato da Polański negli Stati Uniti, è considerato una pietra miliare del cinema, soprattutto per la tensione psicologica enfatizzata da una regia naturalistica e per il trattamento del tema del satanismo, che all'epoca aprì la strada a blockbuster come L'esorcista (1973) e Il presagio (1976).

Già alla sua uscita ottenne ottime recensioni dalla critica e si rivelò un successo al botteghino. Per la sua interpretazione della sinistra Minnie Castevet l'attrice Ruth Gordon ottenne un Oscar e un Golden Globe come miglior attrice non protagonista.

Nel 2001 l'American Film Institute lo ha inserito al 9º posto nella lista dei cento film più coinvolgenti e avvincenti del cinema americano e nel 2014 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, in quanto giudicato "di rilevante significato estetico, culturale e storico". Nel 2020 è stato introdotto nella Hall of Fame della Online Film & Television Association.

Trama I novelli sposi Rosemary e Guy Woodhouse si trasferiscono nell'appartamento di uno storico palazzo di New York che, secondo il loro amico Hutch, ha una famigerata storia fatta di omicidi, suicidi e riti satanici. Qui Rosemary fa la conoscenza di Terry, un'ex ragazza sbandata che è stata accolta in casa dagli anziani vicini Minnie e Roman Castevet e che pochi giorni dopo muore lanciandosi da una finestra. Sebbene Rosemary cerchi di evitare i due invadenti vicini, questi sembrano conquistare Guy, ambizioso attore all'inizio della carriera che comincia a trascorrere le sue serate con loro. Quando un attore rivale perde misteriosamente la vista, Guy ottiene la sua parte in uno spettacolo di Broadway e per celebrare la sua fortuna propone a Rosemary di avere un bambino.

La sera stessa i due cenano a lume di candela e terminano con un dessert offertogli da Minnie. Rosemary non sembra apprezzarlo ma Guy la convince a mangiarlo. Improvvisamente la ragazza sviene e durante la notte vive un incubo in cui il marito e i Castevet la consegnano ad un essere mostruoso che la possiede. Il mattino dopo Guy le confessa di aver avuto un rapporto con lei mentre era priva di sensi e un mese dopo il dottor Hill le comunica che è incinta. Guy è colmo di felicità e corre a dare la notizia ai Castevet, che consigliano subito a Rosemary di cambiare ginecologo e di rivolgersi al dottor Sapirstein, loro amico personale.

Sapirstein prescrive a Rosemary delle bevande a base di erbe che incarica Minnie di preparare regolarmente, ma durante i primi mesi di gravidanza Rosemary ha un calo di peso e prova forti dolori al ventre. Allarmato dalle sue condizioni, Hutch indaga sulle strane pozioni e dopo qualche giorno dà a Rosemary un appuntamento per rivelarle ciò che ha scoperto. Hutch però non si presenta e Rosemary scopre che il vecchio amico è misteriosamente entrato in coma, iniziando a sospettare che il ginecologo e i Castevet stiano cospirando per nuocere a lei e al suo bambino. I suoi sospetti diventano una certezza quando, grazie ad un libro sulla stregoneria che le viene consegnato da un'amica di Hutch dopo la sua morte, scopre che Roman Castevet altri non è che Steven Marcato, il figlio del celebre stregone Adrian Marcato.

Rosemary racconta tutto a Guy, la cui carriera sembra essere ormai decollata. Questi minimizza e cerca di tranquillizzarla, ma la ragazza ormai è convinta di essere vittima di una congiura nella quale è coinvolto anche il marito e cerca rifugio presso il dottor Hill, che però la tradisce consegnandola ai cospiratori. Rosemary viene riportata nel suo appartamento dove viene sedata. Al suo risveglio, Guy la informa che ha avuto il bambino, un maschio, ma che per alcune complicazioni non è sopravvissuto al parto. Dopo alcuni giorni di convalescenza, attraverso le pareti Rosemary sente un bambino piangere nell'appartamento dei Castevet. Armatasi con un coltello, scopre un passaggio verso il soggiorno di questi ultimi, dove tutti i condomini stanno celebrando la nascita del figlio di Satana donatogli da Guy in cambio del successo. Rosemary si ritrae sconvolta alla vista del bambino. Tutti quelli che vivono nel condominio sono membri di una setta e tutto è stato predisposto per far nascere l'anticristo e iniziare un principio del male che spargerà sulla terra. Guy propone infine a Rose ora che è ricco e famoso di avere un figlio loro, ma lei, colma di disprezzo gli sputa in faccia e si avvicina alla culla, rimproverando una donna della setta che la sta muovendo male per fare dormire il bambino. Rose incoraggiata da Roman Castevet, che le ricorda che il figlio è comunque suo, si avvicina alla culla e la dondola dolcemente.

Produzione

Il 7 marzo 1967, il Los Angeles Times annunciò che la William Castle Enterprises stava per produrre la versione cinematografica del romanzo Rosemary's Baby di Ira Levin, che sarebbe stato pubblicato la settimana seguente. La Paramount Pictures acquistò i diritti del romanzo dalla Random House e Robert Evans, nuovo vicepresidente dello studio, affidò la produzione a William Castle mettendogli a disposizione un budget di 1,9 milioni di dollari..

Castle avrebbe voluto dirigere Rosemary's Baby utilizzando la tecnica "Illusion-O", già usata per I 13 fantasmi del 1960 e che permetteva di vedere alcuni dettagli del film in 3-D con l'uso di particolari occhiali, nonché ingaggiare Vincent Price come co-protagonista, ma dovette accontentarsi del solo ruolo di produttore. Il 13 marzo 1967 fu infatti annunciato il coinvolgimento di Roman Polański, i cui primi due film in particolare avevano impressionato Evans,. che si sarebbe occupato della regia e della sceneggiatura. In seguito il regista francese François Truffaut affermò che il progetto era stato inizialmente proposto ad Alfred Hitchcock, che aveva rifiutato perché non interessato al materiale.

Evans riuscì ad attirare Polański a Hollywood con la scusa di discutere una sceneggiatura ambientata nel mondo dello sci alpino chiamata Downhill Racer. Il regista, appassionato di sci, stava giusto partendo per le piste del Vermont e dieci giorni dopo raggiunse il produttore, il quale gli confessò che Downhill Racer era stata solo un pretesto e ciò che voleva davvero era che leggesse le bozze del romanzo di Levin..Downhill Racer, uscito in Italia con il titolo Gli spericolati, fu diretto lo stesso anno da Michael Ritchie e interpretato da Robert Redford. «All'inizio pensai che avessero fatto un errore», ricordò Polański nel 1969, «perché sembrava una cosa sdolcinata alla Doris Day, ma decisi di leggere un po' di più per vedere come andava a finire... Alle quattro ero ancora sdraiato sul letto, circondato dalle pagine del manoscritto. Non riuscivo proprio a fermarmi». Lo stesso giorno Polański firmò il contratto e iniziò a scrivere l'adattamento (prima volta che accadeva dato che finora aveva sempre diretto i propri soggetti) che terminò in poco più di tre settimane il 19 aprile 1967.

Sebbene avesse avuto dubbi sul giovane regista europeo, Castle cambiò decisamente idea durante il loro primo incontro: «Roman era un tipo originale... Dopo cinque minuti, questo polacco stava già raccontando storie folli... a metà tra Shakespeare e il teatro dell'assurdo. Forse è per questo che ci siamo trovati così bene, siamo usciti entrambi dalla stessa scuola di recitazione». Il 10 gennaio 1968, poco dopo la fine delle riprese, il Daily Variety pubblicò una lettera di ringraziamento a Polański in cui il produttore scrisse che sentiva il bisogno di "dichiarare ufficialmente" le sue lodi per il talento, la profondità, la cooperazione e l'abilità tecnica del regista.

Anche se dopo l'uscita del film si diffuse la voce secondo cui Anton LaVey, esoterista e fondatore della Chiesa di Satana, avrebbe fornito a Polański la sua consulenza sul tema del satanismo e sarebbe apparso nelle vesti del diavolo nella sequenza dello stupro di Rosemary, tale voce è stata smentita da diverse fonti.

Cast

Nel maggio 1967 William Castle e Roman Polański iniziarono a sviluppare il progetto pensando a Warren Beatty e Sharon Tate, futura moglie del regista, per i ruoli principali. Tuttavia, alcuni giorni dopo il Daily Variety dichiarò che la Paramount stava negoziando con la 20th Century Fox per avere in prestito Mia Farrow, giovane protagonista della soap opera Peyton Place e già vincitrice di un Golden Globe come miglior attrice debuttante nel 1965 per Cannoni a Batasi.. All'inizio di luglio, dopo che erano state prese in considerazione anche Jane Fonda, Natalie Wood, Patty Duke e Tuesday Weld, la Farrow fu confermata nel cast per il ruolo di Rosemary Woodhouse..

L'attrice esibì per la prima volta in Rosemary's Baby il taglio di capelli pixie cut, che in una sequenza Rosemary mostra al marito dichiarando: «Sono stata da Vidal Sassoon». Il celebre hairstylist arrivò da Londra durante la lavorazione del film e il taglio fu immortalato da numerosi fotografi presenti nei Paramount Studios. Il 10 maggio 2012, dopo la morte di Sassoon, l'attrice ha però smentito l'episodio: «Vidal Sassoon mi spuntò i capelli come trovata pubblicitaria per Rosemary's Baby. In realtà mi ero tagliata i capelli due anni prima». In effetti, tutte le foto circolanti mostrano Mia Farrow con i capelli già corti.

Per il ruolo di Guy furono presi in considerazione Jack Nicholson, Laurence Harvey, Dean Jones e Robert Redford, prima che Polański suggerisse l'attore e regista John Cassavetes che aveva già conosciuto a Londra. I due si scontrarono ripetutamente durante la lavorazione e Polański dichiarò in seguito che quella con Cassavetes non fu un'esperienza facile sul set: «A lui piaceva improvvisare, a me no. Non si sentiva a suo agio nel ruolo... Non voleva nemmeno che le sarte lo vestissero: preferiva restare con le sneakers ai piedi. Gli toglievi le sneakers e cominciavano i problemi di recitazione». In seguito Cassavetes, il cui film Volti uscì lo stesso anno di Rosemary's Baby ottenendo un premio a Venezia e tre candidature agli Oscar, replicò a proposito del regista: «Non si può contestare il fatto che sia un artista, ma bisogna dire che Rosemary's Baby non è arte».

La parte della diabolica Minnie Castevet fu affidata a Ruth Gordon, già affermata attrice teatrale negli anni trenta e in seguito attiva soprattutto come sceneggiatrice, e anche per gli altri ruoli di supporto Polański scelse veterani di Hollywood come Ralph Bellamy (L'orribile verità), Sidney Blackmer (Piccolo Cesare), Elisha Cook Jr. (Il mistero del falco) e Patsy Kelly (Gioia di vivere), che avevano da tempo intrapreso la carriera televisiva..

Quando si incontrano nella lavanderia, Rosemary dice a Terry che le ricorda l'attrice e modella Victoria Vetri (anche se nella versione doppiata in italiano è diventata Vittoria West). Terry è effettivamente interpretata da Victoria Vetri, accreditata nel film come Angela Dorian, il nome con cui era appena diventata Playmate dell'anno.

In una scena compare brevemente anche il produttore del film William Castle (l'uomo col sigaro fuori dalla cabina telefonica da cui Rosemary chiama il dott. Hill), mentre la voce al telefono di Donald Baumgart è quella di Tony Curtis.

Riprese

Le riprese iniziarono il 21 agosto 1967 e furono effettuate prevalentemente intorno al centro di Manhattan a New York. Per gli esterni del palazzo in cui vivono Guy e Rosemary fu utilizzato l'edificio residenziale Dakota (rinominato Bramford nel film), situato nell'Upper West Side, che fu anni dopo residenza di John Lennon e davanti al quale venne ucciso, mentre gli interni degli appartamenti furono girati successivamente ai Paramount Studios di Hollywood. Alla fine di ottobre la produzione si spostò a Playa del Rey in California, dove vennero filmate altre sequenze in esterna.