Teresa era la terza figlia, e unica femmina, di Luitpold, principe reggente di Baviera, e di sua moglie, l'arciduchessa Augusta Ferdinanda d'Asburgo-Lorena di Toscana.
Biografia
Giovinezza
Teresa di Baviera nacque il 12 novembre 1850 a Monaco di Baviera, unica figlia del principe Luitpold di Baviera e della moglie Augusta Ferdinanda di Toscana. Apparteneva all'antica dinastia dei Wittelsbach, che governò la Baviera e il Palatinato per oltre sette secoli. Discendeva anche dalle case d'Asburgo-Lorena, Wettin, Sassonia-Hildburghausen, Sassonia-Weimar, Borbone di Napoli, Spagna, Francia e Parma. Teresa aveva tre fratelli: Ludovico, futuro re Ludovico III e ultimo sovrano di Baviera, Leopoldo e Arnolfo. La principessa fu battezzata con i nomi di Teresa Carlotta Marianna Augusta. In famiglia era conosciuta come "Thereschen".
Teresa e i suoi fratelli crebbero a Palazzo Leuchtenberg e furono educati con amore, pragmatismo e rigorosi valori cattolici dalla madre, la quale parlava italiano con i suoi figli. Un forte senso del dovere, la puntualità, l'ordine e la forza di volontà erano valori molto apprezzati in famiglia. Come era consuetudine all'epoca, i bambini ricevevano lezioni private da rinomati insegnanti e studiosi. La sete di conoscenza di Teresa fu evidente fin dalla tenera età. Fortunatamente per lei, le fu permesso di studiare insieme al fratello minore, Arnolfo. Amava gli animali, compresi quelli esotici come marmotte, pipistrelli e tartarughe, ed era interessata alle piante; inoltre dimostrava un talento eccezionale per le lingue. Tuttavia, la matematica e il latino erano riservati ai fratelli, con suo grande rammarico. Era un'avida lettrice, sebbene sua madre le imponesse severe restrizioni sulla lettura di romanzi. Teresa divorava diari di viaggio e opere storiche. Tra le sue letture preferite figuravano i resoconti scientifici di Alexander von Humboldt.
Nel 1864 la madre di Teresa morì di tubercolosi all'età di 39 anni. La principessa cercò di assumere il suo ruolo all'interno della famiglia e spesso si fece mediatrice tra i fratelli e il padre. Soprattutto, però, ci si aspettava da lei che si assumesse le funzioni di rappresentante al fianco di Luitpold, un compito che trovava estremamente difficile. Descrisse questo periodo con tali parole: "All'età di tredici anni, mi sono trovata ad affrontare una sfida esistenziale che minacciava di sopraffarmi". Sempre nel 1864 morì re Massimiliano II di Baviera e il suo diciottenne figlio Ludovico II, cugino di Teresa, fu incoronato re di Baviera. Teresa si innamorò del fratello del nuovo sovrano, il principe Ottone, che tuttavia manifestò una grave malattia mentale e in seguito, al pari del fratello Ludovico II, fu ritenuto inadatto a regnare. A causa dell’infermità dei due sovrani, Ludovico e Ottone, gli affari di Stato furono assunti dal padre di Teresa, Luitpold, che divenne principe reggente.
Due volte l'anno, le era ufficialmente concesso di far visita al cugino malato Ottone nella sua residenza del Castello di Fürstenried. Questo amore non corrisposto spinse la principessa a respingere con fermezza tutti i potenziali pretendenti. Riuscì abilmente a sottrarsi alle pressioni della famiglia. "Non ho venduto la mia libertà a un uomo che non potevo amare."
Studi e viaggi Teresa rimase nubile. Fu descritta come una donna determinata e sicura di sé, con interessi scientifici inconsueti per una donna della fine del XIX secolo. Acquisì una vasta formazione nelle scienze naturali e sociali, tra cui geologia, botanica, zoologia ed etnologia, attraverso lo studio autonomo, poiché all'epoca ragazze e donne non erano ammesse né ai licei né alle università. L'accesso femminile all'istruzione superiore fu introdotto in Baviera solo nel 1903 dal padre, il principe reggente Luitpold.
All'età di ventuno anni iniziò a viaggiare attraverso l'Europa e il Nord Africa, imparando dodici lingue, sia parlate sia scritte. Durante questi viaggi, spesso organizzati come spedizioni scientifiche, visse con frugalità e viaggiò in incognito accompagnata da pochi servitori fidati. Utilizzava lo pseudonimo di "Contessa Elpen" ed era accompagnata da poche persone fidate, tra cui il servitore Max Auer, Maximilian von Speidel e una dama di compagnia. A ventisette anni riuscì a convincere il padre a permetterle di seguire lezioni di matematica. Nel 1892 fu nominata membro onorario della Società geografica e dell'Accademia bavarese delle scienze. Nel 1897 ricevette una laurea honoris causa dalla Facoltà di Filosofia dell'Università di Monaco, un riconoscimento raro per una donna autodidatta dell'epoca.
Nel 1893 partì da Chicago e attraversò i Caraibi, il Venezuela, la Colombia, l'Ecuador e il Perù, proseguendo poi verso Bolivia, Cile e Argentina. Da questa spedizione riportò una vasta collezione di piante, insetti, uccelli e piccoli animali. Le raccolte ittiche comprendevano 228 esemplari appartenenti a 91 specie. Sulla base delle sue collezioni, l'ittiologo viennese Franz Steindachner descrisse otto nuove specie tra il 1900 e il 1902. Teresa raccolse inoltre oggetti etnografici e descrisse popolazioni allora poco note negli ambienti scientifici europei. Nel 1898 intraprese una nuova spedizione scientifica in Sud America, durata oltre sei mesi, dalla quale riportò una vasta collezione zoologica, botanica ed etnologica. A Rio de Janeiro incontrò l'ultimo imperatore del Brasile, Pietro II, e successivamente si recò nelle regioni tropicali del Rio Negro e dell'Amazzonia.
Viaggiò inoltre attraverso il Nord America, dedicando particolare attenzione alle popolazioni native delle Grandi Pianure e del Sud-ovest degli Stati Uniti. I suoi appunti, diari e documenti personali sono oggi quasi interamente conservati a Monaco di Baviera. La sua biblioteca, composta da circa 11.000 volumi, fu acquisita dalla Bayerische Staatsbibliothek (Biblioteca di Stato Bavarese). La collezione zoologica venne donata nel 1926 alla Collezione Zoologica Statale Bavarese, mentre quella etnologica è conservata presso il Museo dei cinque continenti. La principessa raccontò le proprie esperienze nei libri "Attraverso il Circolo Polare Artico" e "Impressioni di viaggio e schizzi dalla Russia", che illustrò personalmente e pubblicò con lo pseudonimo di Th. von Bayer.
Morte
Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1912, smise di viaggiare e si dedicò invece alle questioni sociali e politiche della sua patria. Divenne attiva nella Lega Cattolica Femminile e si impegnò per il miglioramento dell'istruzione femminile e delle ragazze. Teresa fu molto critica nei confronti nazionalismo bellico diffusa all'inizio della Prima guerra mondiale e del ruolo politico della Germania. Dopo lo scoppio della Grande guerra, Teresa si ritirò nella sua villa sul Lago di Costanza, dove morì all'età di 74 anni il 19 dicembre 1925. Fu sepolta sotto l'altare maggiore della Chiesa di Teatini a Monaco di Baviera. Del suo titolo reale disse: "Non mi sono mai sentita legato al mio titolo principesco per tutta la vita" .
Una fondazione dedicata alla promozione delle donne nella scienza presso l'Università Ludwig Maximilian di Monaco porta il suo nome. Nel 2009 le fu inoltre dedicato un busto nella Ruhmeshalle di Monaco di Baviera.
Pubblicazioni
Qui di seguito l'elenco delle pubblicazioni della principessa Teresa di Baviera (tra parentesi è indicata la traduzione dei titolo):
Über den Polarkreis (Attraverso il Circolo Polare Artico) Reiseeindrücke und Skizzen aus Russland (Impressioni di viaggio e schizzi dalla Russia). Stoccarda, 1885. Über mexikanische Seen (Sui laghi messicani). Vienna, 1895. Meine Reise in die Brasilianischen (Tropen Il mio viaggio ai tropici brasiliani), Berlino, 1897. Einiges über die Pueblo-Indianer (Alcune osservazioni sugli indiani Pueblo), 1902. Reisestudien aus dem westlichen Südamerika (Studi di viaggio nel Sud America occidentale), Berlino 1908.
Cultura di massa
La principessa Teresa di Baviera è comparsa in un film documentario del 1997 a lei dedicato:
Wolfgang Voelker, Prinzessin Therese von Bayern - Forscherin, Sammlerin, Weltreisende, trasmesso su Phoenix sabato 15 febbraio 2003 alle 21:00.
Antenati
Note
Bibliografia I. Hildebrandt, Bin halt ein zähes Luder. 15 Münchner Frauenporträts, Monaco di Baviera, 1995, pp. 43–54, 154-155 M. A. Panzer, E. Plößl (Hrsg.), Bavarias Töchter. Frauenporträts aus fünf Jahrhunderten, Ratisbona, 1997, pp. 136–138 H. Bußmann, E. Neukum-Fichtner (Hrsg.), Ich bleibe ein Wesen eigener Art - Prinzessin Therese von Bayern: Wissenschaftlerin, Forschungsreisende, Mäzenin (1850-1925), Monaco, 1997 Mary R. S. Creese, Ladies in the Laboratory II: West European Women in Science, 1800-1900, A Survey of Their Contributions to Research, Scarecrow, Lanham (Maryland), 2004
Altri progetti
Collegamenti esterni
Teresa di Baviera sul sito del Biographisch-Bibliographisches Kirchenlexikon
Categoria:Etnologi tedeschi Categoria:Botanici tedeschi Teresa di Baviera Categoria:Sepolti nella chiesa di San Gaetano (Monaco di Baviera) Teresa