I Rodengo furono un'influente famiglia bresciana.
Storia Originariamente i Rodengo svolsero mansioni d'avvocatura presso il monastero cluniacense di San Nicola in Rodengo-Saiano, località da cui trassero il nome. Ben presto i Rodengo, sia per l'importanza che per la quantità dei terreni controllati dall'abbazia, assunsero una posizione di rilievo nella storia bresciana: furono investiti cavalieri, un esponente della famiglia, un certo Tebaldo si dice avesse preso parte ad alcune crociate, entrarono in possesso di grandi appezzamenti di terreno e su di essi edificarono imponenti casali. Uno tra i più grandi e ben conservati è sito in località Solaro presso Gottolengo; il casale aveva inizialmente anche funzioni difensive oltre che d'azienda agricola a corte. Per questo motivo il cascinale ha forma rettangolare ed è costruito con possenti muri e torrioni sui quattro angoli mentre l'unico ingresso è posto a settentrione e su di questo campeggia lo stemma dei Rodengo. In seguito i Rodengo fornirono supporto alla Repubblica di Venezia stanziandole fondi e cavalli; la famiglia estinse i suoi possedimenti nel corso del XIX secolo.
Stemma Inquartato; nel primo e quarto d'azzurro, alla croce piena d'argento in capo e due stelle d'oro in punta; nel secondo e terzo di rosso ad un'Y di nero posta in cuore; con una banda d'azzurro, bordata d'oro e caricata di cinque stelle dello stesso; essa banda attraversante sul tutto.
Personaggi illustri Tebaldo Rodengo (XII sec.) cavaliere prese parte ad alcune crociate Giacomo Rodengo (XVI sec.) partecipò alla difesa di Brescia dai francesi. Paolo Rodengo (XVII sec.) nobile bandito
Dimore Palazzo Rodengo a S.Giustina (Castenedolo)
Toponimi Rodengo-Saiano
Note
Categoria:Famiglie bresciane Categoria:Bassa Bresciana