Il signore delle mosche (titolo orig. Lord of the Flies) è il primo romanzo dello scrittore britannico William Golding, pubblicato nel 1954. Il libro ha come protagonisti un gruppo di ragazzini britannici bloccati su un'isola disabitata e racconta i loro disastrosi tentativi di autogovernarsi, che li hanno condotti verso una condizione di barbarie. I temi del romanzo includono la moralità, la leadership e la tensione fra la civilizzazione e il caos.

Pubblicato in 3000 copie, vendute inizialmente con lentezza, l'opera acquisì presto largo favore fino a diventare un classico del genere, con milioni di copie vendute nel mondo.

Contesto Il libro descrive passo a passo la discesa nella barbarie di un gruppo di studenti ordinari e dei membri di un coro musicale, abbandonati a sé stessi in un luogo paradisiaco totalmente separato dalla moderna civiltà, probabilmente in concomitanza con una guerra atomica non meglio spiegata. I ragazzini, inizialmente ben educati, cominciano un po' alla volta a regredire ad uno stato umano sempre più primitivo.

Un aereo precipita in mare, e l'unica salvezza è l'isola disabitata che si trova nei pressi. Gli unici sopravvissuti al disastro sono un gruppo di ragazzi inglesi, tutti di buona famiglia borghese nell'età della preadolescenza, assieme ad altri molto più piccoli; insieme si mettono subito all'opera nel tentativo di auto-organizzarsi e governarsi con regole precise pur essendo senza alcun aiuto né controllo da parte di un'autorità adulta. Ben presto, la loro vita si trasforma in un incubo infernale: qualcosa comincia a non funzionare come dovrebbe, in quanto emergono paure ancestrali del tutto irrazionali e comportamenti antisociali, da cui si sviluppa una vicenda che metterà a nudo gli aspetti più selvaggi e bestiali della natura umana.

Il Signore delle mosche rappresenta il manifesto della poetica dell'autore, che può essere riassunta in questa frase: "Gli umani producono il male come le api producono il miele".

Nel 2011, in occasione del centenario della nascita di Golding, la Biblioteca Bodleiana ha esposto al pubblico il manoscritto originale, assieme ad altri memorabilia, tra cui alcune lettere tra l'editore e Golding, in cui si chiede all'autore di tagliare i riferimenti più espliciti al cristianesimo e alla guerra nucleare.Richard Brooks, «Editor demanded cuts to 'absurd' Lord of the Flies» , in: The Sunday Times, 30 ottobre 2011.

Trama 1 - Il suono della conchiglia Nel mezzo di un'evacuazione, un aeroplano britannico si schianta in una remota regione dell'Oceano Pacifico. Ritrovatisi naufraghi su un'isola deserta, il biondo Ralph in compagnia di un ragazzo occhialuto e sovrappeso (che subito ma a malincuore accetta di assumere il nomignolo di "Piggy", cioè maialino) trova una conchiglia marina che, suonata da Ralph come fosse un corno, diventa il primo richiamo in direzione degli altri sopravvissuti. Questo suono fa accorrere un gran numero di ragazzini dispersi, tra cui i gemelli Sam ed Eric, e un gruppo di coristi, guidato dal fulvo Jack.

Grazie in gran parte al fatto che Ralph appare capace di riunire i più piccoli e assumersene per quanto può la responsabilità, questi viene rapidamente eletto "capo", anche se non riceve i voti dei membri del coro; ed ecco che il riflessivo e saggio Ralph indicherà subito, come uno dei provvedimenti principali da prendere e rispettare, quello di mantenere sempre acceso un fuoco sulla montagna e proteggerlo, affinché il segnale di fumo possa avvertire eventuali navi di passaggio della loro presenza sull'isola.

I ragazzi decidono inoltre che chi detiene la conchiglia deve avere il diritto di parola, di esprimere quindi la propria opinione alle adunate in assemblea, ottenendo in cambio il silenzio attento di tutti gli altri.

2 - Fuoco sulla montagna Jack organizza il suo gruppo composto dai coristi per una prima battuta di caccia, cosicché diviene il responsabile per l'approvvigionamento di carne fresca; addentratisi all'interno, si dirigono verso la montagna e, ad un certo punto, decidono di provare a vedere se riescono ad accendere un rogo.

Ai due leader naturali si aggiunge però poco dopo anche un ragazzo tranquillo dall'aria un po' sognante di nome Simone; Piggy invece, anche se divenuto subito accompagnatore nonché consigliere di Ralph, viene di fatto relegato al ruolo di emarginato dai ragazzi più grandi e continua fonte di risa e scherno da parte di un po' tutti. Simon intanto, oltre a sovrintendere al progetto di costruzione di alloggi e rifugi, dimostra un istintivo bisogno di proteggere quelli più piccoli e indifesi, prendendosene cura.

3 - Capanne sulla spiaggia Comincia anche ad aleggiare poi tra i ragazzi la paura riguardante la presenza di una indefinibile "Bestia". Alcuni fanno riferimento ad un presunto mostro che vivrebbe all'interno, un demone ignoto ancestrale che terrorizza i giovani; ciò si insinua sempre più nell'animo dei ragazzi fino a quando non renderà a tutti la vita sempre più terribile.

Ognuno dei ragazzi deve quindi iniziare ad adattarsi come meglio può alla nuova situazione venutasi a creare; si cominciano a costruire i rifugi e a raccogliere le prime provviste di cibo e acqua; questa parvenza di ordine però deteriora rapidamente e dopo un po' la maggior parte di loro inizia a non preoccuparsi più molto di queste fondamentali necessità quotidiane e trascorre invece la giornata tranquillamente a giocare e a mangiare frutti appena colti. Il tempo passa e i ragazzi si abituano sempre più a quel modo di vivere fatto di giochi e divertimento, dimenticando spesso anche di tenere il fuoco acceso.

4 - Facce dipinte e capelli lunghi Jack, il quale ha iniziato implicitamente una lotta di potere con Ralph, insieme a Roger e ai più avventurosi, già abbastanza insofferenti della pacata, seria e tranquilla disciplina imposta con autorevolezza da Ralph, provano ad inoltrarsi verso l'interno; come segno di riconoscimento e distinzione, ma anche per mimetizzarsi nel mezzo del bosco, si dipingono le facce col nero del legno carbonizzato. Sommato ai capelli che già scendono un po' a tutti lunghi sulle spalle, la pittura li fa sembrare degli autentici selvaggi primitivi.

Ad un certo punto, i suoi seguaci, lanciandosi in una caccia al maiale, abbandonano i posti che erano stati assegnati loro a guardia del focolare. Proprio in quel frangente una nave passa nelle vicinanze dell'isola. Tuttavia, essendo assente il segnale di fumo, nessuno dell'equipaggio si accorge dei naufraghi, pertanto l'imbarcazione prosegue ignara per la sua destinazione, senza essere stata allertata. 5 - Una bestia dal mare Ben presto la coesione dei due gruppi (uno addetto al fuoco e alle abitazioni e l'altro addetto all'approvvigionamento di selvaggina) perde la sua ragion d'essere ed il ruolo di comandante in capo svolto fino ad allora da Ralph comincia a venir meno: si tralascia quindi la costruzione delle capanne e il tentativo di organizzazione di Ralph viene distrutto. Dopo un'assemblea disastrosa, viene messa in discussione l'autorità di quest'ultimo e sembra quasi prendere il suo posto al comando Jack, col suo gruppo di cacciatori, abbandonati ormai alla vita selvaggia e alla superstizione più arcaica.

Fortemente irritato dalla piega che hanno preso gli eventi, Ralph considera e medita sulla possibilità di lasciare la sua posizione di comando, ma viene convinto a non farlo da Piggy con il sostegno di Simon. Piggy si fa infine strada nel cuore dei più piccoli, convincendoli che, forse, la terribile bestia possa essere un enorme mostro marino che durante la notte nuota verso la riva in cerca di cibo.

6 - Una bestia dal cielo Mentre Jack inizia a tramare con i suoi contro la leadership di Ralph, i gemelli "Sammeric", ora addetti al mantenimento del segnale di fumo, intravedono nel buio il cadavere di un pilota ancora attaccato al suo paracadute, appeso ai rami d'un grande albero. Scambiando in un primo momento il corpo dell'uomo con la bestia che spaventa i più piccini, corrono a perdifiato ai rifugi che Ralph, con la collaborazione di Simon ha appena finito di far costruire, con l'intento di avvertire tutti del pericolo.

Questo avvenimento inaspettato sembra creare nuove tensioni tra Jack e Ralph: il cacciatore promette infatti da parte sua di partire immediatamente assieme ai suoi per andare ad uccidere la fantomatica 'Bestia'; anzi, pensa di portare il gruppo dall'altra parte dell'isola, e lì magari innalzare un fortino, da cui poter dominare con lo sguardo e controllare tutta la zona circostante.

7 - Ombre e alti alberi I cacciatori sono lanciati sulle tracce di un branco di cinghiali selvatici e ne hanno preso uno, ne riescono oramai a seguire la pista con agilità, la direzione è chiara; preso da manie di protagonismo a un certo punto Jack impone agli altri una prova di coraggio, addentrarsi cioè sempre più verso l'interno là ove si erge una montagna pietrosa - battezzata "Castle Rock" - la quale potrebbe anche esser il vero luogo di residenza, sostiene, della bestia misteriosa.

Ma solamente il suo già fanatico e un po' sadico alleato e sostenitore Roger sembra disposto a seguirlo ad occhi chiusi; Ralph, che non ha potuto sottrarsi dal dimostrare di non avere paura, va avanti per un po' tra le ombre dei grandi alberi assieme agli altri due, fino a che non li convince a desistere.

8 - Un dono per le tenebre Quest'ultimo fatto, sommato ai precedenti, rafforza ancor più l'intenzione di Jack di scalzare l'avversario dal posto di comando tramite una specie di 'insurrezione generale'; avendo però ricevuto ancora una volta ben poco sostegno dalla comunità, Jack, Roger ed un altro ragazzo abbandonano i rifugi per formare una tribù autonoma separata.

Poco alla volta però riescono ad attrarre a sé nuove reclute sottraendole al gruppo principale, anche grazie ad un affascinante rituale in cui i loro membri, addentando carne di maiale, si dipingono il volto realizzando poi strane danze ed offrendo sacrifici in onore della bestia (o per cercare di attirarla a sé). La testa di un maiale ucciso precedentemente da Jack, infilzata su un palo e attorniata dagli insetti, diventa il loro totem primario.

9 - Una visione di morte Simon intanto (probabilmente affetto da epilessia), si allontana da solo per riflettere fino a quando non inciampa nella testa di maiale mozzata lasciata da Jack come offerta alla bestia; il ragazzo, vedendola brulicare di mosche, la immagina immediatamente come "Il Signore delle mosche" (epiteto fenicio del dio Belzebù) ed ha l'allucinazione che stia parlando con lui. Questa 'testa parlante' pare rivelargli allora che essi non sarebbero mai riusciti a fermarlo in quanto si trova già all'interno di tutti loro, avendo contagiato gli animi dei ragazzi.

Lungo la via del ritorno anche Simon individua il paracadutista morto scambiato per la bestia, ed è così il primo ed unico membro del gruppo a riconoscere finalmente la 'verità': il presunto mostro non è altro che un semplice cadavere umano il cui corpo privo di vita viene fatto muovere scompostamente dal vento. Il ragazzo spera di trovare il prima possibile Ralph per rivelargli la scoperta appena fatta; mentre febbricitante ritorna barcollando alla spiaggia trova invece la tribù di Jack nel bel mezzo di una festa tribale dei cacciatori.

Intenti a danzar mezzi nudi attorno al focolare circondati dalle tenebre, i ragazzi scambiano lo stesso Simon per la bestia, che viene così assassinato dalle lance scagliate dai compagni che paiono essere stati colti da un delirio frenetico.

10 - La conchiglia e gli occhiali