Biografia La sua carriera di studi culminò con la frequentazione dell'Università di Uppsala.

Successivamente si trasferì a Stoccolma per insegnare letteratura.

Dal 1897 collaborò con il giornale conservatore Svenska Daghladet come critico letterario.

In collaborazione con Verner von Heidenstam abbandonò il naturalismo degli esordi, e scrisse l'opera polemica Il matrimonio di pepita (1890), che reagiva al realismo sociale in nome dell'ormai dominante decadentismo, di un simbolismo mistico e sensuale e di una «fantasia coloristica orientale».

Di analoga ispirazione sono le liriche Leggende e ballate (1891) e Nuove poesie (1894).

Importante la sua attività critica: Dall'epoca di Gustavo III (1896), Figure svedesi (1904), nella quale descrisse e approfondì gli sviluppi della poesia e delle arti figurative nelle varie epoche, oltre che analizzare la letteratura ed il teatro con rigore scientifico.

Opere principali Från Rivieran: skisser från Medelhavskusten (1883) Småmynt (1883) Konflikter: nya noveller (1885) Pepitas bröllop (with Verner von Heidenstam) (1890) Legender och visor (1891) Diktare och drömmare (1898) Rococo-noveller (1899) Magistrarne i Österås (1900) Svenska gestalter (1903) Kung Salomo och Morolf (1905)

Note

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