Biografia La sua vida ci dice che lei sia stata "molto gioviale", "grande erudita" e "molto bella". Castelloza ebbe per amante Arman de Breon (o Brion), membro della casa di Bréon (di rango sociale superiore a quello Castelloza), a cui dedica la sua poesia. In più di qualche miniaturaBN, manoscritti francesi 854, f° 125 e 12.473, f°110, si ha un ritratto succinto di lei fatto da Uc de Saint Circ nel XIII secolo : Secondo la sua vida, il suo matrimonio con Truc o Turc de Mairona, probabilmente il signore di MeyronneVidas, p. 26.Situato nel comune di Venteuges, cantone di Saugues, de castello di Meyronne non vi è rimasta traccia alcuna., la porta dall'altra parte dell'Alvernia. Gli antenati di Turc parteciparono a una crociata intorno al 1210 o 1220, e lui stesso prese parte alla quarta crociataPer cui si pensa che per questo motivo gli venga attribuito il soprannome di Turc, (Nobiliaire d'Auvergne, Jean-Baptiste Bouillet), cagione del soprannome (ovvero "turco"),
Nel 1230, Castelloza assiste alla Cour d'amour tenuta al castello di Romain, in Provenza, presieduta da Phanette de Gantelme, signora del luogo, la donna più compita del suo tempoSartiges d'Angles. Nel 1265, appare alle Fêtes de l'ÉpervierFêtes de l'Épervier (lett. Feste dello Sparviero) e alla Cour d'Amour di sua cugina di Polignac, con la baronessa d'Allègre, Béatrix de Mercoeur, insieme ai signori de Beauvoir, de Randon, du Roure, d'ApchierLa Salle de Rochemaure.
Poetica Il soggetto delle sue poesie è in genere l'amor cortese, di cui ci restano tre o forse quattroBruckner, 871 odi amorose, ma senza musicaColdwell, "Castelloza". Ciò, tuttavia, fa di lei almeno la seconda trobairitz più prolifica in termini di opere pervenuteci, superata solo da Beatriz de Dia.
Se paragonata a Beatriz de Dia, Castelloza si presenta come una poetessa più conservatrice. Il suo personaggio in tutti i suoi lavori è notevole e, anche se alimenta la tensione tra amore condizionato e incondizionato, lei resta sempre impegnata nella fedeltà assoluta.Bruckner, 877.
Uno studioso, Peter Dronke, vede le canzoni di Castelloza come la formazione di un ciclo lirico.Bruckner, 884.
Componimenti Cansos Ja de chantar non degra aver talan Amics, s'ie.us trobes avinen Mout avetz faich lonc estatge Per joi que d'amor m'avegna (contesaRisulterebbe una canso anonima)
Note
Bibliografia Bruckner, Matilda Tomaryn. "Fictions of the Female Voice: The Women Troubadours." Speculum, Vol. 67, No. 4. (Oct., 1992), pp. 865–891. Coldwell, Maria V. "Castelloza." Grove Music Online, ed. L. Macy. Gravdal, Kathryn. "Mimicry, Metonymy, and 'Women's Song': the Medieval Women Trobairitz." Romanic Review, 83:4 (1992:Nov.) pp. 411–427. Paden, William D., Jr. "The Poems of the 'Trobairitz' Na Castelloza." Romance Philology, 35:1 (1981:Aug.), pp. 158–182. Schutz, A. H. "Where Were the Provençal 'Vidas' and 'Razos' Written?" Modern Philology, Vol. 35, No. 3. (Feb., 1938), pp. 225–232. Shapiro, Marianne. "The Provençal Trobairitz and the Limits of Courtly Love." Signs, Vol. 3, No. 3. (Spring, 1978), pp. 560–571. Weiss, Julian. "Lyric Sequences in the Cantigas d'amigo." Bulletin of Hispanic Studies, 65:1 (1988:Jan.), pp. 21–38.
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