La FIFA Confederations Cup 2013 (in portoghese: Copa das Confederações FIFA 2013) è stata la 9ª edizione della Coppa delle confederazioni organizzata dalla FIFA. Si è svolta in Brasile dal 15 al 30 giugno 2013 ed è stata un'anticipazione del campionato mondiale di calcio 2014. La mascotte, usata anche per il Mondiale 2014, è stata Fuleco, un armadillo brasiliano che, in situazioni di pericolo, si richiude a forma di palla.

È stata la prima competizione per nazionali maggiori a sperimentare l'uso della goal-line technology per gli episodi di gol fantasma, dopo che la FIFA ha approvato il sistema sviluppato dall'azienda tedesca GoalControl.

La coppa è stata vinta dal , che ha sconfitto in finale la per 3-0 e ha centrato così la sua quarta affermazione nella competizione, la terza consecutiva dopo quelle del 2005 e del 2009.

Sede e stadi La scelta del Brasile come sede ospitante della FIFA Confederations Cup 2013 è avvenuta, come prassi, in base all'assegnazione della sede del campionato mondiale dell'anno successivo, che, di diritto, ha facoltà di organizzare il trofeo dell'anno prima. Il Brasile è stato scelto il 30 ottobre 2007 come sede del Mondiale 2014 e quindi della Confederations Cup 2013.

Sei città sono state selezionate come possibili ospitanti: la decisione finale sulle città che avrebbero ospitato la Confederations Cup del 2013 (potevano essere da quattro a sei) è stata presa durante l'incontro di metà novembre 2012, nel quale sono state confermate tutte e sei.

Belo Horizonte Recife Brasilia Mineirão Itaipava Arena Pernambuco Stadio nazionale Mané Garrincha Capienza: Capienza: Capienza: Rio de Janeiro Fortaleza Salvador Maracanã Castelão Itaipava Arena Fonte Nova Capienza: Capienza: Capienza:

Formula Partecipano le squadre nazionali laureatesi campionesse nei tornei delle rispettive confederazioni (la Spagna, campione UEFA; l'Uruguay, campione CONMEBOL; il Giappone, campione AFC; il Messico, campione della CONCACAF; Tahiti, campione OFC; la Nigeria, campione CAF), la nazionale campione del mondo (la ), la nazionale della sede organizzatrice (il Brasile). In quest'edizione, poiché la nazionale spagnola era campione in carica sia del campionato mondiale sia di quello europeo, è stata ammessa al torneo l', in virtù del secondo posto ottenuto ai campionati Europei 2012 (dietro, appunto, alla Spagna).

Le otto contendenti sono state suddivise in due gironi all'italiana di quattro squadre ciascuno; le squadre appartenenti alla stessa federazione, in questo caso Brasile e Uruguay (CONMEBOL) e Italia e Spagna (UEFA) non potevano essere sorteggiate nello stesso gruppo e quindi affrontarsi nel primo turno. Lo stesso discorso vale per le due teste di serie, Brasile (in qualità di Paese ospitante) e Spagna (campione del mondo), di conseguenza l'Italia è stata immediatamente assegnata al gruppo A (quello del Brasile) e l'Uruguay al gruppo B (quello della Spagna). Le prime due classificate di ogni raggruppamento si qualificano per le semifinali, in maniera incrociata (la prima del gruppo A con la seconda del B e viceversa).

Squadre partecipanti

Pr.SquadraData di qualificazione certaConfederazionePartecipante in quantoPartecipazioni precedenti al torneo 1 30 ottobre 2007 CONMEBOL Nazione organizzatrice 6 (1997, 1999, 2001, 2003, 2005, 2009) 2 11 luglio 2010 UEFA Vincitrice del Campionato mondiale di calcio 2010 e del Campionato europeo di calcio 2012 1 (2009) 3 29 gennaio 2011 AFC Vincitrice della Coppa d'Asia 2011 4 (1995, 2001, 2003, 2005) 4 25 giugno 2011 CONCACAF Vincitrice della CONCACAF Gold Cup 2011 5 (1995, 1997, 1999, 2001, 2005) 5 24 luglio 2011 CONMEBOL Vincitrice della Copa América 2011 1 (1997) 6 10 giugno 2012 OFC Vincitrice della Coppa delle nazioni oceaniane 2012 - 7 28 giugno 2012 UEFA Finalista del Campionato europeo di calcio 2012Partecipa l' in quanto la , vincitrice dell'Europeo 2012, è già qualificata come campione del mondo in carica. 1 (2009) 8 0010 febbraio 2013 CAF Vincitrice della Coppa delle nazioni africane 2013 1 (1995)

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.

Convocazioni

Direttori di gara

Confederazione Arbitro Assistente Assistente AFC Ravshan Irmatov Abdukhamidullo Rasulov Bakhadyr Kochkarov AFC Yūichi Nishimura Toru Sagara Toshiyuki Nagi CAF Djamel Haimoudi Redouane Achik Abdelhak Etchiali CONCACAF Joel Aguilar William Torres Juan Zumba CONMEBOL Diego Abal Hernán Maidana Juan Pablo Belatti CONMEBOL Enrique Osses Carlos Astroza Sergio Román UEFA Felix Brych Mark Borsch Stefan Lupp UEFA Björn Kuipers Sander van Roekel Erwin Zeinstra UEFA Pedro Proença Bertino Miranda Tiago Trigo UEFA Howard Webb Michael Mullarkey Darren Cann

Sorteggio Il sorteggio è avvenuto sabato 1º dicembre 2012 presso il centro congressi Anhembi di San Paolo.

La Spagna (campione del mondo in carica), il Brasile (Paese ospitante), l'Italia (finalista agli ultimi Europei vinti dalla Spagna) e l'Uruguay (vincitore della Coppa America) sono state dunque le teste di serie del sorteggio della Confederations Cup 2013. Come da regolamento, Jérome Valcke, segretario generale della FIFA (accompagnato nel sorteggio dallo chef Alex Atala e dalla modella Adriana Lima), aveva precisato che gli italiani non sarebbero potuti essere sorteggiati nello stesso girone della nazionale spagnola e che gli uruguagi non avrebbero potuto affrontare nella prima fase la nazionale brasiliana. L'Italia sarebbe stata quindi inserita nel girone del Brasile, la Spagna in quello dell'Uruguay. Tuttavia durante il sorteggio fu commesso un grave errore, infatti furono estratti Brasile e Uruguay nel gruppo 1, invece la Spagna e l'Italia finirono nel gruppo 2, infrangendo dunque questa importante regola.

L'esito del sorteggio è stato quindi il seguente: Gruppo A: Brasile, Giappone, Messico, Italia. Gruppo B: Spagna, Tahiti, Uruguay, Nigeria.Al momento del sorteggio, la Coppa d'Africa non era ancora stata disputata.

Avvenimenti Fase a gironi La prima fase del torneo non riserva sorprese: il vince a punteggio pieno il suo girone sconfiggendo, in ordine, , e . La squadra di Cesare Prandelli accede alle semifinali con il secondo posto, avendo ottenuto sei punti (frutto delle vittorie contro il Messico all'esordio e contro il Giappone, in rimonta, nel successivo incontro). Nell'incontro restante, il Messico ha la meglio sul Giappone.

Anche il girone B viene vinto a punteggio pieno, dalla : insieme ai campioni d'Europa e del mondo in carica, si qualifica l' (sconfitto per 2-1 dagli iberici nella prima gara). Vengono invece eliminate la e la matricola , che incassa tre pesanti goleade: 6-1 dai campioni d'Africa, 10-0 dalla Spagna (risultato che costituisce un primato, a livello di Nazionali maggiori, per le competizioni patrocinate dalla FIFA) e 8-0 dall'Uruguay. Da parte loro, gli uruguagi la spuntano sui nigeriani e passano da secondi.

Semifinali e finali Nella prima semifinale, a Belo Horizonte, i padroni di casa hanno ragione sull'Uruguay per 2-1: al 14', con il punteggio ancora fermo sullo 0-0, Forlán si fa parare un rigore dall'ex compagno di squadra Júlio César. L'altro incontro, disputato il giorno seguente a Fortaleza, premia la Spagna che supera l'Italia ai rigori dopo che in 120' nessuna delle due squadre era riuscita a segnare.

Il torneo si chiude domenica 30 giugno, con la disputa delle finali. Nell'incontro valido per il 3º e 4º posto, tra Italia e Uruguay, gli azzurri vanno in vantaggio per due volte venendo ripresi da una doppietta di Edinson Cavani: la parità resiste anche nei supplementari, che l'Italia chiude in dieci per l'espulsione di Montolivo. La lotteria del dischetto premia, stavolta, i vicecampioni d'Europa grazie a Buffon che neutralizza tre dei cinque tentativi avversari (gli unici a realizzare i propri tiri sono Suàrez e lo stesso Cavani).

La coppa viene vinta dal Brasile, che nella finalissima si impone per 3-0 sulla Spagna con la doppietta del capocannoniere Fred e la rete di Neymar (in apertura di ripresa, Sergio Ramos fallisce un rigore per le "Furie Rosse"). Per la selezione sudamericana si tratta del terzo successo consecutivo nella manifestazione, e del quarto complessivo.

Risultati

Il programma ufficiale è stato presentato a Rio de Janeiro il 30 maggio 2012.

Le vincitrici dei due gironi e le seconde classificate partecipano alle semifinali.

La classifica di un girone è determinata in base a:

punti ottenuti nelle gare; differenza reti generale; maggior numero di gol segnati.

Se due o più squadre si ritrovano in una situazione di parità in classifica, si tiene conto dei seguenti criteri:

punti ottenuti nello scontro diretto (classifica avulsa); differenza reti dello scontro diretto; maggior numero di gol segnati nello scontro diretto; sorteggio del Comitato Organizzatore FIFA.

Fase a gironi Gruppo A Classifica Squadra1.9330092+72.632018803.3310235−24.0300349−5

Risultati Tutti gli orari sono indicati nell'ora ufficiale di Brasilia (UTC-03:00). La data, l'orario e lo stadio fanno a capo a questa fonte

Gruppo B Classifica Squadra1.93300151+142.63201113+83.3310276+14.03003124−23

Risultati

Fase a eliminazione diretta Tabellone

Semifinali

Finale 3º posto

Finale

Classifica marcatori 5 reti Fernando Torres Fred

4 reti Neymar Abel Hernández (1 rig)

3 reti Javier Hernández (1 rig) Nnamdi Oduamadi David Villa Edinson Cavani Luis Suárez

2 reti Jô Paulinho Shinji Okazaki Mario Balotelli (1 rig) Jordi Alba

1 rete

David Silva Dante Keisuke Honda (1 rig.) Shinji Kagawa Davide Astori Giorgio Chiellini Daniele De Rossi

Alessandro Diamanti Emanuele Giaccherini Sebastian Giovinco Andrea Pirlo Uwa Elderson Echiéjilé John Obi Mikel Juan Mata

Pedro Roberto Soldado Jonathan Tehau Diego Forlán Nicolás Lodeiro Diego Lugano Diego Pérez

Autoreti Jonathan Tehau (1 pro , per il momentaneo 4-1) Nicolas Vallar (1 pro , per il momentaneo 1-0) Atsuto Uchida (1 pro , per il momentaneo 2-2)

Primati

Squadre Maggior numero di partite vinte: 5 (Brasile) Minor numero di partite vinte: 0 (Giappone, Tahiti) Minor numero di partite perse: 0 (Brasile) Maggior numero di partite perse: 3 (Giappone, Tahiti) Maggior numero di reti segnate: 15 (Spagna) Minor numero di reti subite: 3 (Brasile) Minor numero di reti segnate: 1 (Tahiti) Maggior numero di reti subite: 24 (Tahiti) Miglior differenza reti (Ai gironi): +14 (Spagna) Peggior differenza reti (Ai gironi): -23 (Tahiti) Maggior numero di giocatori andati a segno: 8 (Italia)Più un'autorete a favore. Maggior numero di autoreti: 2 (Tahiti) Maggior numero di autoreti a favore: 2 (Nigeria)

Partite Partita con più reti segnate: Spagna - Tahiti 10-0 (10) Partita con maggiore scarto di reti: Spagna - Tahiti 10-0 (10) Partita con meno reti segnate: Spagna - Italia 0-0 (0) Partita con minor scarto di reti: Italia - Giappone 4-3, Italia - Messico 2-1, Messico - Giappone 2-1, Uruguay - Nigeria 2-1, Spagna - Uruguay 2-1 (1) Partita con più espulsioni: Uruguay - Tahiti 8-0 (2, 1 per squadra) Partita con più calci di rigore: Italia - Giappone 4-3 (2, entrambi realizzati), Uruguay - Tahiti 8-0 (2, 1 realizzato) Partita con più autoreti: Nigeria - Tahiti 6-1 (2 autoreti)

Giocatori Maggior numero di minuti in campo: Buffon, Chiellini (510' a testa)Il minutaggio include 60' supplementari. Maggior numero di ammonizioni ricevute: De Rossi (3) Maggior numero di espulsioni ricevute: Ludivion, Montolivo (per somma di gialli), Piqué, Scotti (diretto) (1) Maggior numero di ingressi da subentrante: Hernanes (5) Maggior numero di sostituzioni effettuate: Hulk (5)

Premi Nella tabella vengono riportati tutti i premi assegnati nel torneo: Torres si aggiudica la Scarpa d'oro poiché, a parità di gol (5) e di assist (1) con Fred, ha giocato di meno (273 minuti contro 423)