Crimine (anche Crimine di Polsi, Crimine di San Luca, Provincia o Commissione provinciale), nella 'ndrangheta, sarebbe la struttura di governo e decisionale al di sopra dei tre mandamenti in cui è stata suddivisa la Calabria (Jonico, Tirrenico e Città) e di tutti i locali presenti nel resto d'Italia e del mondo; per analogia le riunioni del Crimine hanno il medesimo nome. I locali della zona delle Serre calabresi come quello di Serra San Bruno, Fabrizia e Nardodipace vengono gestiti direttamente dal Crimine e non da un mandamentoOrdinanza Crimine del 2010.

Storia Secondo le ricerche di Antonio Nicaso si potrebbe attestare la presenza di un organo per porre fine alle divergenze tra le varie cosche, in analogia al Crimine, in dagli anni 1930 cui durante il processo a cinque 'ndrine si scoprì l'organigramma della società al cui vertice della società maggiore vi era la "Società in testa" o "Gran Criminale"... L'organo aveva giurisdizione su tutta la Provincia di Reggio Calabria. La scoperta avvenne grazie alla confessione di Antonio Musolino, fratello minore del brigante Giuseppe Musolino il quale risultò sconfitto in una faida con il suo capo-locale e cugino Antonio Filastò.

Domenico Oppedisano (con carica di Vangelo conferitagli da Antonio e Giuseppe Nirta) fu eletto Capo-Crimine ufficialmente il primo settembre 2009 al Santuario della Madonna di Polsi nel comune di San Luca in Calabria, mentre la sua elezione fu decisa in modo informale al matrimonio di Elisa Pelle, figlia di Giuseppe Pelle, e Giuseppe Barbaro il 9 agosto dello stesso anno.

Dopo l'operazione di polizia Crimine del 2010 e del relativo processo processo sono stati arrestati i vertici di questa struttura: Domenico Oppedisano Capo-Crimine, il reggino Antonino Latella capo-Società e il sanluchese Bruno Gioffrè Mastro generale.

Compiti Questa struttura sarebbe nata dopo la fine della seconda guerra di 'Ndrangheta, per appianare e sedare futuri conflitti fra le cosche e per coordinare e gestire meglio l'organizzazione per gli aspetti di grande rilevanza. Con questa sovrastruttura la 'Ndrangheta assume per la prima volta una struttura più verticistica.

Secondo il pentito Francesco Oliverio, che ha collaborato nell'operazione Stige e Six Towns, ogni locale in tutto il mondo deve essere riconosciuto dal Crimine di Polsi. Ogni Locale dipende da esso ma ognuno è autonomo sul suo territorio. Il pentito Pasquale Tripodoro di Rossano Calabro aggiunge anche che in cambio del riconoscimento deve essere riconosciuta una percentuale sui guadagni criminali.

Secondo l'operazione Crimine, Rosarno risulta essere il comune con la più alta densità criminale d'Italia, una sorta di Mecca 'ndranghetista.

Struttura organizzativa Crimine/Provincia nel 2010capo societàcapo crimineMastro generaleAntonino Latella Domenico Oppedisano Bruno Gioffrè

Solo con le ultime operazioni delle forze dell'ordine tra cui l'operazione Crimine conclusasi il 13 luglio 2010 si riesce a conoscere l'organizzazione del Crimine che sarebbe così strutturata:

Capo-Crimine, carica temporanea decisa collegialmente dai membri della Provincia Capo-Società Mastro generale Contabile Mastro di Giornata

Svolgimento delle riunioni Le riunioni del Crimine o semplicemente Crimine (plurale: Crimini) avvengono periodicamente e possono riunire talvolta esponenti di livello provinciale, talvolta di livello nazionaleOrdinanza Crimine del 2010, p.179. Durante queste riunioni si dirimono questioni tra le locali, si consegnano nuove doti (gradi di livello superiore) ai singoli affiliati che solo in una riunione del Crimine si possono concedere o si eleggono le nuove cariche in seno al CrimineOrdinanza Crimine del 2010, p.178. Una riunione può essere convocata da membri di 'ndrangheta per richiedere di poter commettere un omicidio nei confronti di un affiliato, di un membro di Cosa Nostra, della Camorra o della Sacra Corona Unita e di appartenenti alle forze dell'ordine e della magistratura, 2014.. Riunione a cui presiedono oltre agli interessati all'omicidio anche i capi-crimine delle 7 locali più importanti calabresi.

Queste riunioni possono avvenire in qualsiasi luogo. Si è a conoscenza, dalle intercettazioni dell'Operazione Crimine, che una è avvenuta a Santuario della Madonna di Polsi ed era in procinto di esserne organizzata un'altra nella zona della Piana di Gioia TauroOrdinanza Crimine del 2010, p.180.

Cronotassi Capi-Crimine Gli unici capi-crimine ad oggi conosciuti sono:

Antonio Nirta "Il vecchio" (di San Luca, arrestato nel 1993 e morto nel 2015) Antonio PelleOrdinanza Crimine del 2010, p.239 (di San Luca, arrestato nel 2009 e morto nel 2009) Domenico Oppedisano (di Rosarno, arrestato nel 2010)

I primi membri della commissione Solo negli anni 1990 si iniziò ad ipotizzare la nascita di una sorta di cupola come la mafia siciliana e si individuarono i primi membri appartenenti a questa nuova Commissione: Domenico Alvaro o Cosimo Alvaro (Sinopoli) Salvatore Aquino (Marina di Gioiosa Ionica) Santo Araniti (Reggio Calabria) Francesco Barbaro detto U Castanu (Platì) Umberto Bellocco o suo fratello Carmelo Bellocco (Rosarno) Giuseppe Cataldo (Locri) Francesco Commisso o Giuseppe Commisso (Siderno) Pasquale Condello (Reggio Calabria) Natale Iamonte (Melito di Porto Salvo) Domenico Libri (Reggio Calabria) Antonio Mammoliti (Castellace di Oppido Mamertina) Giuseppe Morabito (Africo) Francesco Mazzaferro (Gioiosa Ionica) Antonio Nirta "Il vecchio" (San Luca) Rocco Papalia (Platì) Antonio Pelle "Gambazza" (San Luca) Giuseppe Piromalli e/o Gioacchino Piromalli (Gioia Tauro) Sebastiano Romeo (San Luca) Domenico Serraino e suo fratello Paolo Serraino (Reggio Calabria) Giovanni Tegano (Reggio Calabria) Luigi Ursino (Gioiosa Ionica)

Presenza nel mondo In Calabria, secondo il collaboratore di giustizia Francesco Oliverio esistono tre crimini oltre a quello di San Luca da cui sono stati attivati:

Crimine di San Luca o Polsi; Crimine di Cirò (che agisce anche nell'area cosentina); Crimine di Cosenza; Crimine di Vibo Valentia;

I responsabili del gruppo di fuoco nel proprio locale di appartenenza ed in particolare quelli dei dodici locali calabresi più importanti:

Locale di Africo Locale di Cirò Marina Locale di Gioiosa Jonica Locale di Platì Locale di Rosarno Locale di San Luca (con ruolo di capo-crimine) Locale di Sinopoli Locale di Modena Locale di Siderno Locale di Santo Stefano in Aspromonte Locale di Gioia Tauro Locale di Archi

Essi hanno la facoltà, in una riunione condivisa, di concedere su richiesta a qualsiasi membro della 'ndrangheta la possibilità di commettere un omicidio nei confronti di un affiliato, di un membro di Cosa Nostra, della Camorra o della Sacra Corona Unita e di appartenenti alle forze dell'ordine e della magistratura.

Nella terminologia 'ndranghetistica si definiscono Crimine anche la camera di controllo del Canada e dell'Australia.Relazione Crimine p.2072 E' dibatutta la loro dipendenza dal Crimine di Polsi o se dalle 'ndrine del Mandamento Ionico.

Influenza culturale Letteratura Nel romanzo Crimine Infinito di Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli già nel titolo si fa riferimento diretto al Crimine. Nella narrazione del libro vengono descritte le caratteristiche di questo organismo di governo della criminalità organizzata calabrese, le modalità e occasioni di riunione, l'assegnazione delle doti.

Note

Bibliografia

Voci correlate 'Ndrangheta Camera di controllo Locale ('ndrangheta) Crimine di Cirò Crimine di Cosenza Operazione Crimine-Infinito Sistema criminale integrato