Laerofilia o aerofilatelia è il collezionismo di oggetti postali trasportati per via aerea. Da non confondersi con il collezionismo di storia postale o con la filatelia, l'aerofilia si sviluppa parallelamente come collezionismo autonomo pur avendo molti punti in comune sia con la storia postale, là dove ha come oggetti di interesse i documenti viaggiati per posta aerea, che con la filatelia, dove il punto di incontro è lo studio dei francobolli. Caratteristica saliente dell'aerofilia è l'interesse per le conoscenze storiche e tecniche dell'aeronauticaEnciclopedia dei Francobolli, p. 594, La posta aerea.

Il collezionismo aerofilatelico I metodi di conservazione adottati dall'aerofilia sono del tutto simili a quelli usati normalmente in filatelia. In genere chi si interessa all'aerofilia ha seguito un percorso ragionato che ne ha fatto sviluppare la passione. Solitamente il collezionista interessato proviene dalla filatelia ma ha iniziato ad appassionarsi all'aeronautica oppure da appassionato di aeronautica ha iniziato ad interessarsi di filatelia. La complessità di comprensione per entrambe le materie (quella filatelica e quella aeronautica) richiede uno sforzo considerevole e tale da lasciar presupporre che la padronanza della materia si acquisisca solo dopo un notevole periodo di frequentazione.

In Italia l'aerofilatelia come hobby è relativamente recente mentre in Francia, Inghilterra, Svizzera, Germania e Stati Uniti ha una storia più consolidata. La più antica associazione di aerofilatelia è l'American Air Mail SocietyEnciclopedia dei Francobolli, p. 607, Posta Aerea: precursori; già attiva dal 1923 e soci in tutto il mondo. Questa associazione cura un periodico chiamato "The airpost Journal" consultabile anche on-line. La più antica rivista aerofilatelica è però considerata la "The aero Field", stampata dal 1926 in Inghilterra. La prima associazione italiana è nata solo nel 1958 a Milano con il nome di AIDA (Associazione Italiana Di Aerofilia). Esiste poi un organismo internazionale che riunisce in federazione tutte le associazioni esistenti: la Federation Internationale des Société Aérophilateliques; meglio nota come F.I.S.A.

Gli oggetti del collezionismo L'oggetto di principale interesse per l'aerofilia è "l'aerogramma" ovvero il documento postale trasportato per via aerea che tuttavia non rappresenta il solo oggetto trovante posto in una collezione aerofilatelica. Altri oggetti di interesse sono: Francobolli di posta aerea. Rappresentano la più antica forma aerofilatelica. Manifesti e volantini. Spesso usati per propagandare manifestazioni aeree o per celebrare voli pionieristici. Francobolli a tema aeronautico. Interessanti indipendentemente dall'essere riservati alla posta aerea per poter sviluppare un tema specifico sul volo o quando intendono commemorare un anniversario aeronautico. Aerogrammi dei primi voli. Comprende la più ricercata gamma di oggetti ed è formata da buste, cartoline o interi postali trasportati per via aerea nei primi voli di collegamento tra due località di una nazione o di nazioni differenti. Aerogrammi per voli speciali. Sono dispacci postali trasportati con voli speciali come ad esempio i raid aerei o le crociere aeree. Annulli aeronautici. Anche se spesso sono parte integrante degli aerogrammi esistono casi in cui gli annulli non siano stati apposti su documenti trasportati per via aerea se pure dedicati al volo a all'aeronautica. Etichette di posta aerea. Sono in genere distinte in due categorie: quelle di servizio per la posta e quelle preparate privatamente dalle compagnie aeree. Giornali trasportati per via aerea. A volte contengono diciture particolari ed i più antichi risalgono agli ultimi decenni del 1800.

Normalmente tali oggetti vengono raccolti suddividendoli per stati emittenti ma alcuni collezionisti usano suddividere la loro collezione in base alle rotte aeree formando così raccolte di voli nazionali, internazionali, intercontinentali e transoceanici.

L'aerogramma

Il documento postale volato prende nome di "aerogramma" ed è senza dubbio il più importante oggetto dell'aerofilia. Elementi dell'aerogramma sono: la busta, i francobolli, gli annulli, i timbri e le etichette di servizio. La busta può essere di fabbricazione privata o preparata appositamente per un determinato volo da un ente promotore che talvolta coincide con la compagnia aerea organizzatrice. I francobolli testimoniano la tariffa postale richiesta e possono essere di posta aerea o di posta ordinaria oppure di una mescolanza dei due tipi. L'annullo sui francobolli reca sempre la data di partenza ed è quindi una prova fondamentale dell'evento aeronautico. I timbri, detti anche "cachet", in genere riportano diciture inerenti al volo come ad esempio la scritta "primo volo". In occasioni speciali gli aerogrammi sono firmati dai piloti. Un tipo particolare di aerogramma è quello detto "crash cover" in quanto costituisce una prova di un'interruzione di volo determinata da un incidente aereo. Sui crash cover possono essere visibili tracce di bruciatura in caso di incendio o tracce di permanenza in acqua nel caso di ammaraggio.

Precursori I primi documenti che fanno esplicito riferimento al volo risalgono al 1500, anche se tale termine era inteso come sinonimo di urgenza, si può già configurare l'aspirazione umana al voloForum, p. 731, La parola scritta nel cielo. In tali documenti, che sono lettere mercantili viaggiate nel nord Italia, è di fatto riportato il termine "volando" per indicare alle staffette di recapitare le missive con la massima urgenza.

Nel 1784 si ebbe il primo vero volo con trasporto di messaggi. L'americano John Jeffries, alla guida di un pallone aerostatico, lanciò su Londra alcuni volantini portanti messaggi di pace. Nello stesso anno l'italiano Vincenzo Lunardi nel corso di un'ascensione con il suo pallone, alla presenza del Principe di Galles, per un errore di manovra precipitò causando la morte di uno spettatore. Profondamente scosso dall'episodio e criticato negativamente dall'opinione pubblica, decise di ripetere l'esperimento nel 1786 ed a titolo di profondo rammarico lancio dal pallone un messaggio di condoglianzeForum, p. 733, La parola scritta nel cielo. I due episodi fecero scuola e molti altri aeronauti effettuarono lanci di messaggi perché venissero raccolti dalla folla come ricordo della loro ascensione. Molti contenevano sonetti espressamente composti per la circostanza.

Nel 1858 l'americano John Wise trasportò sul pallone "Jupiter" 123 lettereForum, p. 736, La parola scritta nel cielo. da Lafayette (Indiana) a New York. Tutte le lettere erano affrancate con un valore da 3 centesimi e contenevano la scrittura manuale: "Via Ballon Jupiter". Questo rappresenta il primo trasporto aereo di posta affrancata effettuato al mondo. Delle lettere solamente una è giunta a noi ed è conservata al National Postal Museum degli Stati Uniti.

Veri tentativi occasionali di trasporto postale furono fatti nella seconda metà del 1800 tra i quali è bene annoverare quello del 16 settembre 1870, quando da Metz partì un piccolo aerostato contenente 7000 lettereThe Postal Gazzette numero 7-8 Anno II Novembre/dicembre, Pag. 20, I Ballons Montés. La città, trovatasi sotto assedio da parte dei Prussiani, escogitò tale trasporto postale per inviare la posta fuori dalla città.

Anche Parigi finisce sotto assedio prussiano e presto si trova a dover risolvere il problema dell'isolamento a cui è sottoposta: problema tanto più grave se si considera il ruolo di "capitale" che la città svolge. Una via praticabile viene individuata proprio in quella aerea ed il 26 settembre, dopo alcuni esperimenti, le Poste di Parigi istituiscono un vero e proprio servizio aereo di posta: il primo al mondo. I decreti che autorizzano il servizio sono due e specificano che: il peso delle lettere spedite in aerostato non deve superare i 4 grammi, l'affrancatura delle lettere è obbligatoria e la tariffa è di 20 centesimi. I palloni usati prevedono a bordo anche un equipaggio e per tale motivo vengono denominati "Ballon Montés"Forum, p. 742, La parola scritta nel cielo. Molte lettere trasportate riportano quindi la scritta "par ballon montes" con la quale si richiedeva espressamente il servizio.

Nel 1877 l'americano Samuel Archer King ebbe l'idea di applicare alla corrispondenza trasportata sui palloni una vignetta azzurra con la scritta "Ballon Postage", la raffigurazione di un aerostato ed il valore di 5 centesimi. Serviva da porto supplementare all'affrancatura con valori di posta ordinaria e rappresenta un vero precursore dei francobolli di posta aerea.

Nel 1899 la Nuova Zelanda organizzò un vero e proprio servizio di posta usando i piccioni viaggiatori. Tale metodo in realtà già abbondantemente usato, prevedeva come novità l'uso di appositi francobolli che presero il nome di pigeongrams ed una scrupolosa organizzazione dei "voli".

L'epoca dei precursori viene chiusa nel 1903 quando i fratelli Orville e Wilbur Wright realizzano il primo vero aeroplano.

Aerofilia internazionale Il 9 ottobre 1906 il conte Ferdinand von Zeppelin, dopo alcuni disastrosi precedenti, fu pronto per il volo di inaugurazione del suo terzo dirigibile. Contrariamente ai due precedenti tutto si risolse in un successo e per tutto il 1907 vennero effettuati numerosi voli trasportando alcuni passeggeri. Durante i voli i passeggeri presero l'abitudine di richiedere la firma del comandante sulle cartoline ufficialmente emesse per poi inviarle una volta arrivati a terra: furono precursori degli aerogrammi zeppelin che tuttora costituiscono oggetto di appassionata ricerca dell'aerofilia.

Nel 1909 l'organizzazione "Zeppelin" cominciò ad occuparsi assiduamente anche del trasporto postale e dei lanci di ricordini sulla folla. Furono quindi emesse cartoline ufficiali con fotografie del dirigibile che era ormai il sesto prodotto e perfezionato. Per annullare le cartoline furono predisposti alcuni timbri che venivano usati a bordo.

Con l'avvento dell'aeroplano inizia l'era moderna dell'aeronautica. Il primo tentativo di trasporto postale in aeroplano spetta alla Gran Bretagna ed al suo pilota Claude Grahame-White che compì il volo "Blackpool-Southport" nel 17 agosto 1910Forum, p. 753, La parola scritta nel cielo. Questo primo trasporto di posta aerea fu anche causa delle prime crash cover in quanto il volo terminò dopo poche miglia ed il sacco con la posta venne recuperato per l'inoltro via terra. Tutte le cartoline erano state predisposte per l'esperimento ed affrancate con un valore da 1/2 penny. Prima dell'inoltro furono stampigliate con un timbro rosso esplicativo del volo e recante la scritta "FIRST AERIAL MAIL".

Il primo trasporto di posta compiuto con successo fu ad opera del pilota francese Henry Pequet il 18 febbraio del 1911., salle 8: Henri Péquet, les débuts de l'aviation postale. Il volo collegò le due città indiane di Allahabad e Naini per una distanza di 10 km e 13 minuti e 10 di volo. Con l'aeroplano furono trasportate aerogrammi tra lettere e cartoline sur http://www.avionslegendaires.net.. Tutte le lettere portavano il timbro con la dicitura "First Aerial Post U.P. Exhibition Allahabad 1911".

Il primo trasporto di posta avvenuto con successo in Europa fu compiuto il 14 settembre da Londra a Windsor e faceva parte delle celebrazioni per l'incoronazione di Giorgio V. Nei giorni in cui il servizio era in funzione e fino al 26 settembre, da diversi piloti, furono trasportatati aerogrammi. Le cartoline erano state appositamente approntate con l'immagine di un aereo in fase di decollo da Windsor ed i timbri portavano la scritta "FIRST UNITED KINGDOM AERIAL POST".