Lanello vescovile, chiamato anche anello pastorale o anello episcopale, è uno delle quattro insegne episcopaliL'insegna è un oggetto, un paramento o un distintivo che costituisce l'emblema, il simbolo, l'attributo caratteristico di una dignità, di un'autorità, dell'ufficio esercitato da una persona (cfr. inségna, in Treccani e insegna, in Dizionario di italiano del Corriere della Sera); le insegne episcopali, dunque, caratterizzano il vescovo ed egli le insossa perché gli sono proprie. Inoltre esse delineano la sua autorità e dignità in quanto successore degli apostoli e aiutano a comprendere il suo ruolo di pastore e guida. Nel caso specifico le quattro insegne episcopali della Chiesa cattolica sono, oltre l'anello episcopale, la croce pettorale, la mitra e il pastorale (cfr. Cerimoniale Episcoporum, n. 57). dei vescovi cattoliciPer "vescovi cattolici" si intendono tutti coloro che hanno ricevuto la consacrazione episcopale, siano essi vescovi, arcivescovi o cardinali.. L'anello episcopale indossato dal papa, invece, è chiamato anello del pescatore.

Descrizione e storia

L'anello episcopale è un cerchio di metallo, portato dal vescovo sempre all'anulare destro.Il IV Concilio di Toledo decretò che al momento dell'ordinazione episcopale il vescovo avrebbe ricevuto, oltre alla stola e al pastorale, anche l'anello, emblema della dignità di pastore, che avrebbe portato sempre all'anulare destro. Tale decisione rimane vigente ancor oggi.

Nell'antica Roma, fin dai tempi della repubblica, i sacerdoti di alto rango o i membri del senato indossavano anelli prima di ferro, poi d'oro, ed era usanza che coloro che si rivolgevano ad essi baciassero gli anelli in segno di rispetto e sottomissione; questa usanza sarebbe poi passata ai monarchi e, successivamente in epoca medievale, agli esponenti del cattolicesimo. L'uso degli anelli in ambito cristiano, però, si evidenzia già in età paleocristiana, dato che nelle catacombe sono stati rinvenuti anelli decorati con incisioni simboliche.

Con il passare del tempo, gli anelli assunsero maggiore sontuosità: essi infatti erano doratiLa Scienze e la fede, pag. 76; volumi 37-38, Manfredi, anno 1859 e recavano sulla sommità pietre preziose, a volte arricchite con brillanti; il tipo di pietra era espressione del grado gerarchico di chi lo portava al dito: lo zaffiro o il rubino decoravano gli anelli dei cardinali,Lo zaffiro e il rubino negli anelli cardinalizi simboleggiano divinità, dignità, alleanza con la Chiesa, e virtù come amore, gioia, forza, e protezione spirituale. il topazio giallo quelli degli arcivescoviIl topazio negli anelli arcivescovili simboleggia sacralità biblica, rappresentando le tribù d'Israele, gli angeli custodi e la porta del Paradiso nell'antica tradizione. e l'ametista quelli dei vescovi.L'ametista nell'anello dei vescovi rappresenta la purezza spirituale, simbolizza la penitenza e la Passione di Cristo.

Oggigiorno l'anello vescovile può anche essere realizzato con materiali più umili,Annali Aretini, XI, pag. 183; Fraternita dei laici di Arezzo, ed. All'Insegna del Giglio, anno 2004 e non sempre è ornato con pietre preziose o brillanti; solitamente è decorato con incisioni e fregi che rappresentano simboli religiosi.

Significato

L'anello è per il vescovo segno di fedeltà e di unione sponsale con la Chiesa universale, oltre che con la propria diocesi, qualora egli non fosse un vescovo titolare;Cerimoniale Episcoporum, n. 58Storia ecclesiastica ad uso della gioventù utile ad ogni grado di persone, pagina 466; Giovanni Bosco, tip. dell'oratorio di S. Franc. di Sales, anno 1872 l'anello è, dunque, la manifestazione dell'obbedienza, della fedeltà e della disponibilità al servizio che il vescovo ha nei riguardi della Chiesa.Pontificale romano "Ordinazione del vescovo, dei presbiteri, dei diaconi", p. 35 Inoltre, l'anello è simbolo del potere che il vescovo esercita sui fedeli a lui affidati, che deve guidare e custodire, oltre che sul suo presbiterio. Per questo motivo, fino a poco tempo fa, era consuetudine riverirsi e baciare l'anello del vescovo come segno di saluto, o concludere le lettere indirizzate a lui con l'espressione mi inchino al bacio del sacro anello. Infine, la forma circolare dell'anello rimanda al concetto di eternità, dato che, per la sua geometria, non ha né inizio né fine.

Consegna dell'anello ed eccezioni Il vescovo porta l'anello in qualsiasi celebrazione liturgica e in ogni momento della giornata, tranne nell'azione liturgica della passione del SignoreCerimoniale Episcoporum, n. 315; egli lo riceve per la prima volta durante il rito di ordinazione episcopale.Pontificale romano "Ordinazione del vescovo, dei presbiteri, dei diaconi", p. 50 Nel corso di tale rito, difatti, il vescovo ordinante principale mette l'anello al dito anulare della mano destra all'ordinato dicendocfr. Pontificale romano "Ordinazione del vescovo, dei presbiteri, dei diaconi", p. 50:

Come è stato riportato precedentemente, l'anello episcopale è indossato anche dai cardinali, i quali, dopo essere stati nominati dal papa, ricevono da lui un anello che esprime maggiore legame con il romano pontefice e la Chiesa, il cosiddetto anello cardinalizio, in occasione del concistoro per la creazione di nuovi cardinali. Durante tale cerimonia, il papa mette l'anello al dito anulare della mano destra al neocardinale pronunciando queste parole:

Nonostante l'anello vescovile sia prerogativa principale di coloro che hanno ricevuto l'ordinazione episcopale, esistono, ancora oggi, alcune eccezioni. Infatti, secondo quanto stabilito da papa Paolo VI nella lettera apostolica in forma di motu proprio Pontificalia insignia del 21 giugno 1968, i legati pontifici, gli abati e i prelati che hanno giurisdizione su un territorio separato da una diocesi, gli amministratori apostolici, gli abati regolari de regimine che hanno ricevuto la benedizione abbaziale, i vicari apostolici e i prefetti apostolici possono indossare le insegne pontificaliPer insegne pontificali si intendono, oltre l'anello episcopale, la croce pettorale, la mitra, il pastorale, la cattedra, la tunicella e la dalmatica, oltre che le chiroteche, le calze e i sandali episcopali, ormai caduti in disuso (cfr. )Gli amministratori apostolici costituiti provvisoriamente, i vicari apostolici e i prefetti apostolici senza dignità episcopale possono usare le insegne pontificali, tranne il pastorale e la cattedra (cfr. Pontificalia insignia, n. 2)Anche il custode di Terra Santa, l'ordinario dell'ordinariato personale di Nostra Signora di Walsingham, alcuni prevosti mitrati e altri chierici godono dell'uso delle insegne pontificali per concessione della Santa Sede, nonostante non siano inseriti nel documento Pontificalia insignia; da quest'ultimo, però, sono comunque inclusi in maniera implicita (cfr. Pontificalia insignia, n. 7), e dunque anche l'anello alla maniera episcopale. In particolare l'abate, qualora ne avesse dirittocfr. Istituzione dei ministri, consacrazione delle vergini, benedizione abbaziale, pag. 117 n. 13), lo riceve con queste parole dal vescovo che lo benediceO da un abate (cfr. Istituzione dei ministri, consacrazione delle vergini, benedizione abbaziale, pag. 116 n. 3):

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Note

Voci correlate Anello del pescatore Vescovo Arcivescovo Cardinale

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