La Val di Cornia Rosso o Rosso della Val di Cornia è una DOCG, anche con la menzione riserva, riservata ad alcuni vini prodotti nelle provincie di Livorno e Pisa.

Zona di produzione La zona è delimitata su sei comuni: in provincia di Livorno: interamente a Suvereto e Sassetta, in parte a Piombino, San Vincenzo e Campiglia Marittima; in provincia di Pisa: interamente Monteverdi Marittimo.

Storia Plinio il Vecchio segnalò l'esistenza di una vite gigantesca a PopuloniaPlinio, Naturalis Historia – libro XIV, notizia confermata da Targioni Terzetti nel XVII<ref>Targioni Terzetti, Viaggio in Toscana</ref>.

Nel XIV secolo la famiglia Della Gherardesca, feudataria di un territorio che andava da Cecina a Follonica, diede un impulso alla diffusione dell’attività vitivinicola. Un incremento più consistente ed esteso delle attività viticole ed enologiche si ebbe a partire dal XVII secolo, con la nascita dell'Accademia dei Georgofili e la riduzione del latifondo.

Intorno al 1830 estese bonifiche crearono nuovi spazi agricoli; Emanuele Repetti nel 1843 descrisse i terreni bonificati: «Ora colui che attraversasse il piano di Campiglia e le pendici del suo poggio stupirebbe in vedere l’uno e l’altre coperte di vigne, di oliveti […] vedrebbe vaste campagne adorne di vigneti disposti a filari, poggianti alle canne [anche se] alcune moderne piantagioni sono all’uso fiorentino».

Le prime testimonianze di un certo valore economico appaiono nel 1886, con la partecipazione di cinque produttori di Suvereto all'Esposizione Mondiale di Roma: nel 1893 tre viticoltori di Campiglia Marittima parteciparono alla mostra di Zurigo.

Nel 1980 nasce la prima mostra dei vini della Val di Cornia e negli anni a venire il riconoscimento della DOC “Val di Cornia”.

Tecniche di produzione I sesti di impianto, le forme di allevamento, i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionali. Le operazioni di vinificazione e di invecchiamento devono essere effettuate nella zona di produzione.

È consentito arricchire i mosti e i vini con mosti concentrati ottenuti da uve locali o con mosto o altre tecnologie.

La tipologia "rosso" può essere messo in vendita da maggio del secondo anno successivo alla vendemmia; se qualificato "riserva" si deve attendere l'inizio del terzo anno, comprendente anche un affinamento obbligatorio di diciotto mesi botte e sei in bottiglia.

Può essere utilizzata la menzione "vigna"

È obbligatorio indicare in etichetta l'annata di produzione delle uve; le bottiglie consentite sono solo bordolese o borgognona, con tappo di sughero raso bocca.

Disciplinare Nel 1989 venne istituita la DOC "Val di Cornia", che prevedeva le tipologie bianco, rosato e rosso, obbligatoriamente designate con il nome di una delle quattro sottozone di Campiglia Marittima, San Vincenzo e Piombino, coincidenti con i confini dei rispettivi comuni, e di Suvereto, in cui rientravano anche terreni posti a Monteverdi Marittimo e Sassetta. Nel 2011 sono state abrogate le sottozone e sono state scorporate le DOCG Suvereto e Val di Cornia rosso. La DOCG "Val di Cornia rosso" è stata istituita con DM 18.11.2011; in seguito è stata modificata con: DM 30.11.2011, pubblicato sulla G.U. n.295 DM 07.03.2014, pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf.

Tipologie

Rosso È consentita la menzione vigna'' ed è prevista la dizione "riserva" RossoRosso riservauvaggioSangiovese minimo 40%; Cabernet Sauvignon e Merlot anche congiuntamente, massimo 60%; altre uve nere fino al 20%.Ad esclusione del vitigno Aleatico.titolo alcolometrico minimo 12,50% vol.13,00% vol.acidità totale minima4,50 g/l.estratto secco minimo25,00 g/l.resa massima di uva per ettaro90 q.resa massima di uva in vino70 %

Caratteri organolettici

Abbinamenti consigliati

Note

Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Sangiovese Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Cabernet Sauvignon Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Merlot Categoria:Vini DOCG della provincia di Livorno Categoria:Vini DOCG della provincia di Pisa