Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Società Sportiva Calcio Napoli nelle competizioni ufficiali della stagione 2010-2011.

Stagione La stagione 2010-2011 del Napoli è stata la 65ª in Serie A e la 69ª complessiva in massima serie.Sono considerati nel computo 4 tornei di Divisione Nazionale (1926-1927, 1927-1928, 1928-1929 e 1945-1946). Il club partenopeo, inoltre, partecipa per la 14ª volta alla UEFA Europa League (la 1ª dopo il cambio di formato e denominazione avvenuto nel 2009) e per la 23ª volta a una competizione europea.Sono considerate nel computo le partecipazioni a 2 edizioni della Coppa dei Campioni/Champions League, a 2 edizioni della Coppa delle Coppe, a 13 edizioni della Coppa UEFA (precedente denominazione dell'Europa League), a 4 edizioni della Coppa delle Fiere e a un'edizione della Coppa Intertoto. Considerando i trofei internazionali minori come Coppa dell'Europa Centrale e Coppa delle Alpi, le partecipazioni complessive sono 31. In ossequio alle disposizioni legislative, questa stagione vede l'introduzione della Club Azzurro Card, la tessera del tifoso emanata dal club partenopeo necessaria per abbonarsi e che consente di seguire la squadra in trasferta anche in caso di restrizioni imposte dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Novità anche nei quadri dirigenziali: la carica di Direttore Generale, vacante dalla risoluzione del contratto di Pierpaolo Marino, viene assegnata a Marco Fassone, già dirigente della Ferrero e della . La sede del ritiro precampionato è la città di Folgaria, in provincia di Trento, dove la squadra resta dal 12 al 30 luglio. Nelle amichevoli ivi disputate si impone per 13-0 sulla formazione degli Altipiani, quindi supera di misura il (1-0) e il (2-1). Il 3 agosto, nella prima uscita stagionale al San Paolo, il Napoli batte 2-1 il , campione di Germania nel 2009. In seguito impatta per 0-0 contro il a Ravenna, quindi arriva ultimo nel triangolare di Palermo disputato contro il (1-1 e sconfitta ai rigori) e i padroni di casa rosanero (0-1). La stagione ufficiale si apre nella seconda metà di agosto con gli spareggi di Europa League contro gli svedesi dell', nei quali il Napoli si impone grazie a una doppia vittoria (1-0 a Napoli e 2-0 in Svezia). Il sorteggio per la fase a gironi colloca i partenopei nel gruppo K insieme a , Steaua Bucarest e . In campionato il Napoli parte con due pareggi contro (1-1) e (2-2), quindi coglie la prima vittoria il 19 settembre 2010, alla terza giornata, espugnando lo stadio Luigi Ferraris di Genova: 2-1 contro la con la prima rete stagionale di Marek Hamšík e la terza - quinta complessiva considerando le coppe - di Edinson Cavani, un successo in casa blucerchiata che in Serie A mancava da 14 anni, ossia lo 0-1 del 1996-1997. Dopo lo stop interno contro il Chievo Verona nel turno infrasettimanale (1-3), i partenopei vincono largamente a Cesena (4-1) per poi superare la al San Paolo (2-0), tornando così a battere i giallorossi dopo 13 anni (1-0 nel 1997).

L'avvio in Europa League ricalca quello in campionato: è caratterizzato cioè da due pareggi, uno interno (0-0) contro l' e un altro in trasferta contro la Steaua Bucarest (3-3), dopo che il Napoli si era ritrovato in svantaggio di tre reti. Mattatore in questo inizio di stagione è Edinson Cavani, autore di 8 reti nelle prime 9 partite. Nel doppio confronto contro il il Napoli ottiene un pareggio (0-0) al San Paolo e una sconfitta ad Anfield (3-1); dopo un altro pareggio (3-3) in rimonta nella trasferta olandese in casa dell'Utrecht con una tripletta di Cavani (la prima in carriera) in rimonta dal 3-1 degli olandesi, e nell'ultima partita del girone i partenopei superano la Steaua Bucarest (1-0) nel recupero, garantendosi in tal modo la qualificazione al turno successivo, unica squadra tra le italiane impegnate nella competizione a passare i gironi, a differenza di Juventus, Palermo e Sampdoria, quest'ultima retrocessa dai play-off di Champions League. In campionato il Napoli rallenta con il pareggio di Catania (1-1) e lo stop interno contro il (1-2), per poi riprendere il cammino con un certo ritmo: nelle successive undici partite del girone d'andata, caratterizzate dall'assenza di pareggi, il Napoli raccoglie otto vittorie (alcune delle quali conseguite negli ultimi secondi di gioco, come quelle ai danni di , e ) e tre sconfitte, tutte in trasferta (contro , e ). Nell'ultima giornata di andata, giocata il 9 gennaio 2011, i partenopei superano al San Paolo la per 3-0 grazie a una tripletta di Cavani, ormai trascinatore degli azzurri con 13 reti in campionato (capocannoniere al giro di boa a pari merito con Antonio Di Natale) e 20 complessive in stagione; con questa vittoria il Napoli chiude il girone di andata al 2º posto con 36 punti, a quattro lunghezze dal capolista. Eliminato ai quarti di finale di Coppa Italia dall' dopo i calci di rigore, il cammino in Europa League si ferma ai sedicesimi di finale, nei quali il Napoli viene superato nel doppio confronto dagli spagnoli del (0-0 a Napoli e 2-1 per il submarino amarillo nel ritorno in Spagna). Nel girone di ritorno i partenopei seguitano nel tenere un'andatura regolare, con alcune vittorie di rilievo come il 4-0 ai danni della (con un'altra tripletta di Edinson Cavani) e il successo (2-0) a domicilio della , impresa, quest'ultima, che al Napoli non riusciva da 18 anni (dalla vittoria per 2-3 del 1993-1994). Dopo l'1-0 interno contro il , 26ª giornata, gli azzurri sono secondi in classifica a tre lunghezze dal capolista alla vigilia dello scontro diretto allo stadio Giuseppe Meazza: il match vede tuttavia prevalere i rossoneri (3-0) e dopo il seguente pareggio interno col (0-0) gli azzurri scivolano a otto punti dal primo posto.

Nondimeno, complice un rallentamento dei meneghini, con le due vittorie consecutive ai danni di e il Napoli si riporta a tre punti dalla capolista, mantenendo invariato il distacco fino alla 32ª giornata. A questo punto i due stop consecutivi contro e e le concomitanti vittorie rossonere escludono definitivamente il Napoli dalla lotta scudetto. Pur con un periodo di calo nel finale di campionato - cinque punti nelle ultime sei partite - i partenopei chiudono al 3º posto con 70 punti, e il pareggio 1-1 con l'Inter con gol di Zuniga consente loro di accedere direttamente in Champions League con una giornata d'anticipo, a 21 anni dall'ultima partecipazione. Nel collettivo di Walter Mazzarri si distinguono particolarmente i componenti del tridente offensivo: Edinson Cavani, capocannoniere azzurro e secondo miglior realizzatore del campionato, Ezequiel Lavezzi, miglior uomo-assist del Napoli e terzo migliore del torneo, e Marek Hamšík, 11 reti in campionato e 13 complessive in stagione. Il miglior campionato del Napoli dell'era post-Maradona è caratterizzato da diversi record, sia di squadra che individuali: a livello di collettivo, il record di punti in Serie A (70) con i tre punti per vittoria, il record di vittorie complessive (21, eguagliato il risultato del campionato 1989-1990 che assegnò il secondo scudetto partenopeo, quando il torneo era costituito da 18 squadre) e il record assoluto di vittorie esterne (9). A livello individuale Edinson Cavani, protagonista della stagione con 26 reti in campionato e 7 in Europa League, diventa il miglior marcatore della storia del Napoli in una singola stagione di massima serie, superando il precedente record di Antonio Vojak (22 realizzazioni) che resisteva dalla stagione 1932-1933. Il portiere Morgan De Sanctis, infine, fa registrare il nuovo record di imbattibilità interna, mantenendo la porta inviolata al San Paolo per 798 minuti consecutivi; l'estremo difensore azzurro, inoltre, si conferma unico calciatore della massima serie ad aver giocato tutti i minuti di questa stagione e di quella precedente: 76 partite da titolare senza mai essere sostituito.

Divise e sponsor La Macron fornisce il materiale tecnico per il secondo dei tre anni di contratto stipulati con il club partenopeo, mentre come sponsor principale si conferma il duraturo sodalizio con Acqua Lete, partner ufficiale degli azzurri per il sesto anno consecutivo. La divisa principale è costituita dalla tradizionale maglia azzurra, con calzoncini bianchi e calzettoni azzurri. La divisa da trasferta è composta da una maglia bianca con dettagli azzurri, con pantaloncini azzurri e calzettoni bianchi, mentre la terza divisa è costituita da un completo blu con inserti azzurri.

Organigramma societario Dal sito ufficiale del Napoli.

Area direttiva Presidente: Aurelio De Laurentiis Vicepresidenti: Jacqueline Marie Baudit ed Edoardo De Laurentiis Consigliere: Valentina De Laurentiis Consigliere Delegato: Andrea Chiavelli Direttore Generale: Marco Fassone

Area comunicazione Addetto Stampa: Guido Baldari Area marketing Direzione commerciale e marketing: Alessandro Formisano Area organizzativa Segretario: Alberto Vallefuoco Team manager: Giuseppe Santoro

Area tecnica Direttore Sportivo: Riccardo Bigon Responsabile settore scouting: Maurizio Micheli Coordinatore settore scouting: Marco Zunino Capo Osservatori: Leonardo Mantovani Allenatore: Walter Mazzarri Allenatore in 2ª: Nicolò Frustalupi Collaboratore tecnico: Enzo Concina Preparatori atletici: Giuseppe Pondrelli e Corrado Saccone Preparatore dei portieri: Nunzio Papale

Area sanitaria Settore sanitario: Dott. Alfonso De Nicola Fisiatra: Dott. Enrico D'Andrea Medico dello sport: Dott. Raffaele Canonico Fisioterapisti: Giovanni D'Avino e Agostino Santaniello Riabilitatore: Rosario D'Onofrio Massaggiatore: Marco Di Lullo

Rosa

Calciomercato Il mercato estivo in entrata si apre con l'acquisto dell'attaccante uruguaiano Edinson Cavani, prelevato dal Palermo con la formula del prestito con diritto di riscatto, cui fa seguito l'acquisto di un altro attaccante, Cristiano Lucarelli, arrivato dal con la medesima formula e richiesto espressamente dall'allenatore partenopeo, che già lo aveva avuto ai tempi del Livorno. Sul fronte delle cessioni, lasciano Napoli dopo solo un anno Luca Cigarini ed Erwin Hoffer, ceduti in prestito con diritto di riscatto rispettivamente a Siviglia e Kaiserslautern. Partono anche Germán Denis, che in cerca di maggiore spazio viene ceduto in comproprietà all'Udinese, e Mariano Bogliacino, trasferitosi al Chievo dopo cinque stagioni trascorse in maglia azzurra. Sempre in prestito con diritto di riscatto viene ceduto Jesús Dátolo all'Espanyol, mentre Nicolás Navarro, Roberto De Zerbi e Marcelo Zalayeta, ai margini della rosa, risolvono consensualmente il contratto in essere con la società partenopea. Nelle battute finali del calciomercato, Fabio Quagliarella e Leandro Rinaudo vengono ceduti alla Juventus (entrambi in prestito con diritto di riscatto), mentre vengono prelevati José Ernesto Sosa dal Bayern Monaco, Emílson Sánchez Cribari dalla Lazio (entrambi a titolo definitivo), Hassan Yebda dal Benfica e il giovane attaccante dell'Empoli e dell'Italia Under-19 Nicolao Dumitru, questi ultimi due in prestito con diritto di riscatto. Nella sessione invernale vengono acquistati il giovane difensore spagnolo Víctor Ruiz, proveniente dall'Espanyol (cui viene ceduto a titolo definitivo Jesús Dátolo nell'ambito dell'operazione), e l'attaccante Giuseppe Mascara dal .

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)