Appartenente al ceto più alto dell'aristocrazia tardoromana (detenne il rango di vir illustris), fu ricco possidenteInferenza legata al fatto che nel prologo della Mulomedicina afferma di essere allevatore di cavalli. e, contro quello che si potrebbe pensare in quanto autore dell’Epitoma rei militaris, non fu un soldato di professione, anzi dovette essere certamente estraneo alla vita militare, anche perché nel suo trattato militare si astiene da riferimenti pratici alla vita del campo. Il nome Renatus e il fatto che riporti la formula del sacramentum militare (ovvero del giuramento su Dio, Gesù e lo Spirito) nell’Epitoma (II, 5), fanno pensare che sia stato cristiano.
Biografia e opere Si sa pochissimo sul suo conto: in alcuni manoscritti gli sono attribuiti i titoli di vir illustris e di comes, quindi probabilmente faceva parte dell'aristocrazia senatoria della corte imperiale. Da allusioni presenti nei suoi scritti sembrerebbe sia stato cristiano.
È noto per il trattato Epitoma rei militaris (conosciuto anche come De re militari), che tratta in quattro libri dell'arte della guerra e fu scritto, come egli stesso riporta, su richiesta dell'imperatore. L'identificazione dell'imperatore a cui si riferisce è incerta: si è pensato in particolare a Teodosio I, a Valentiniano II, Valentiniano III o, e questa sembra essere l'identificazione più verosimile, a Teodosio II.Maurizio Colombo, «La datazione dell'"Epitoma Rei Militaris" e la genesi dell'esercito tardoromano: la politica militare di Teodosio I, Veg. R. MIL. 1.20.2-5 e Teodosio II», Ancient Society, Vol. 42 (2012), pp. 255-292.
Suoi sono pure i Digesta artis mulomedicinalis (o Mulomedicina), un trattato in tre libri di veterinaria tratto da scritti precedenti: la cosiddetta Mulomedicina Chironis e l'Ars veterinaria di Pelagonio, del principio del IV secolo. Vegezio scrisse anche una De curis boum epitoma (in un unico libro, a torto considerato dai più come il quarto libro della Mulomedicina) desunta quasi interamente dal VI libro del De re rustica di Columella.
Il suo nome originario fu probabilmente Publio Vegezio Renato, a cui si aggiunse il nome imperiale di Flavio, come titolo onorifico. Quasi tutti i manoscritti dell'Epitoma rei militaris riportano il nome dell'autore sotto la forma "Flavio Vegezio Renato"; quelli della Mulomedicina hanno invece "Publio Vegezio Renato", forse in quanto si trattava di un'opera estranea alle sue funzioni ufficiali, o forse perché redatta prima di ottenere l'attribuzione onorifica del nome imperiale.
Opere
Note
Voci correlate Si vis pacem, para bellum Raimondo Montecuccoli, condottiero e scrittore del XVII secolo, noto anche come il "moderno Vegezio"
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Collegamenti esterni
Testo latino IntraText con concordanze, lista delle parole, indici di frequenza di Epitoma rei militaris. Ricca bibliografia sull'opera Mulomedicina sul sito di Vincenzo Ortoleva.