Nella presente pagina sono riportate informazioni sui tifosi dell'Associazione Sportiva Roma, società calcistica italiana con sede a Roma.

Contesto e orientamento politico In base ai sondaggi condotti dalla società "Demos & Pi" sul tifo calcistico e sportivo degli italiani, pubblicati sul quotidiano la Repubblica e realizzati quasi annualmente nel periodo compreso tra il 2005 e il 2024, la Roma è risultata in tutte le rilevazione come il quinto club più sostenuto in Italia, con in media una percentuale di tifoseria di circa il 6/7% tra coloro che seguono il calcio; l'ultima rilevazione, nel 2024, le attribuisce appunto il 7% di tifosi mentre quella con il valore più alto è stata nel 2010 (7,40%) e quella con il valore più basso si è avuta nel 2005 (4,20%). Sempre per "Demos & Pi", nel 2023 i sostenitori della Roma erano distribuiti soprattutto in una delle cinque regioni geografiche dell'Italia esaminate, risultando la squadra più tifata nel Centro-Sud (31% nelle regioni Lazio, Abruzzo e Molise).

Da una ricerca di settore condotta dalla Polizia di Stato del 2003 si evince che la tifoseria della Roma, storicamente schierata a sinistra, presentava un rovesciamento di fronte che portava gli odierni sostenitori a sostenere la destra, nello specifico uno dei gruppi presenti in Curva Sud (Boys), al contrario un sondaggio di Demos & Pi pubblicato nel settembre 2012 sul quotidiano la Repubblica riporta che il tifo per la squadra giallorossa è maggiormente marcato nel Centro Italia e l'orientamento politico dei tifosi è prevalentemente di centro-sinistra confermando la maggiore rappresentanza di tale orientamento politico anche in Curva Sud dei moderni tifosi (Fedayn).

Spettatori La tifoseria giallorossa contribuisce ad una percentuale di riempimento dello Stadio Olimpico, durante le gare casalinghe della Roma, pari al 93% che è risultata tra le più alte del panorama calcistico italiano nel 2023; in termini di numero medio di spettatori allo stadio, dalla stagione 2000-2001 in poi, la Roma è stata in due stagioni al primo posto tra i club di Serie A in questa particolare classifica. La migliore media di pubblico stagionale per la squadra, in campionato, è stata registrata nell'annata 2000-2001, terminata con la vittoria del terzo scudetto, quando vi fu una presenza media di spettatori per gara. I tifosi romanisti fecero invece segnare il primato di abbonamenti stagionali in campionato per il club, acquistando tessere, nella stagione 2002-2003.

Fan club Sulla scia di , e , su proposta dell'allora allenatore giallorosso Helenio Herrera, nasce nel 1971 l'"Associazione Italiana Roma Club" (AIRC), ente che conta più di 120 club affiliati. Questo ente promuove e sviluppa il tifo sportivo in favore delle squadre della Roma, produce su richiesta striscioni per i Roma club affiliati e ne indica gli standard di fabbricazione, fornisce biglietti per le partite casalinghe di Serie A ai Roma Club affiliati, e, in associazione con il club giallorosso, organizza le conviviali dei Roma club con la partecipazione di calciatori o dirigenti del club capitolino.

I Roma club affiliati provengono da tutte le regioni d'Italia (la più rappresentata è il Lazio seguito dalla Puglia) e da trenta Nazioni, delle quali le più rappresentate sono Stati Uniti d'America, Regno Unito e Brasile, mentre Europa e Americhe sono i continenti con più Roma club.

Altra organizzazione è l'"Unione Tifosi Romanisti" ONLUS (UTRONLUS), la quale è moralmente associata alla Roma, è un ente che non ha finalità di lucro, ma promuove attività sportive dilettantistiche ed attività motorie in genere, della cultura e dell’arte, inoltre ha come principale scopo di promuovere e sviluppare il tifo sportivo in favore del club giallorosso, nel rispetto delle norme etiche di educazione civica e sportiva e delle leggi dello Stato. Per fare questo è solita partecipare a raccolte pubbliche di fondi e campagne di sensibilizzazione.

Presenza sui media digitali e reti sociali Con la sopravvenuta espansione dei media digitali e dei social network in Italia dalla seconda metà degli anni 2000, la Roma fa uso costante dal 2011 di questo genere di piattaforme, nell'ambito di una politica di rafforzamento del marchio condotta a partire dal presidente Thomas DiBenedetto.

All'8 maggio 2022 i Giallorossi risultano seguiti da 9,7 milioni di fan su Facebook, 2,3 milioni su Twitter (includendo i dati di tutti i profili ufficiali) e 4,3 milioni su Instagram, collocandosi complessivamente al terzo posto nella graduatoria italiana (16,7 milioni di simpatizzanti nei tre servizi citati). Il club è presente in altri servizi Internet quali YouTube (circa 3 milioni di iscritti e oltre 280 milioni di visualizzazioni), Medium ( follower) e Periscope ().

Tifoseria organizzata I primi gruppi e i Guerriglieri I primi gruppi di tifosi a sostegno dei colori giallorossi nacquero nel 1950: fu costituita, grazie all'attivismo dei capo-tifosi Domenico Montanari e Angelo Meschini, animatori assieme ai fratelli Mario e Peppino Catena del periodico Il Giallorosso, una rete di circoli di sostenitori che nel 1951 si riunirono nell'"Associazione Tifosi Giallorossi Attilio Ferraris", intitolata al primo storico capitano della squadra giallorossa..

L'associazione crebbe impetuosamente, soprattutto nella stagione 1951-1952, disputata in Serie B, tanto da avere alla fine dell'anno ottanta circoli affiliati (tra i più importanti: Esquilino, Borgo, Trastevere, San Saba, Salario, Prenestino, Tuscolano, Garbatella, Trionfale e Primavalle), alcuni dei quali ubicati in provincia (Tivoli, Civitavecchia, Rocca di Papa), e associati. L'associazione si sciolse nel 1960, stante la chiusura da parte delle autorità di Pubblica Sicurezza di parecchi circoli nei quali veniva praticato gioco d'azzardo..

Nell'autunno del 1963 fu tentata una riorganizzazione della tifoseria, con la creazione di diversi gruppi rionali denominati "12º Giallorosso"; ebbero tutti vita breve, tranne quello del popolare quartiere di Casal Bertone, nato il 20 ottobre del 1963 e in attività anche nel III millennio.. Nel 1967 nacque il gruppo dei "Guerriglieri della Curva Sud". In quegli anni le curve dell'Olimpico non avevano i seggiolini, ma erano presenti i cosiddetti muretti. Essendo il loro numero limitato, i tifosi ultrà arrivavano allo stadio alcune ore prima dell'inizio della partita per accaparrarsi i posti migliori. Il gruppo solitamente occupava l'ultimo muretto confinante con la tribuna Monte Mario..

Fedayn e Boys

Nel 1971, sull'onda dell'entusiasmo per l'avvento della presidenza Anzalone e per il ritorno al timone di Helenio Herrera, la tifoseria organizzata ebbe un nuovo impulso, stavolta decisivo: ai pochi gruppi esistenti, slegati ed indipendenti tra loro (come Casal Bertone, Primavalle "Giuliano Taccola", Testaccio, Trionfale, Milano) si aggiunsero in breve tempo Viale Somalia, Monteverde, Montesacro, Pietralata, Ponte Mammolo, Esquilino. Nacque così il "Centro Coordinamento Roma Club", che in seguito divenne "Associazione Italiana Roma Club" e si sviluppò tanto da raggiungere nel giro di qualche anno, nonostante il periodo aureo della , ben 130 club affiliati.. L'anno successivo vennero creati due dei più importanti gruppi ultrà della tifoseria romanista: i "Fedayn" e i "Boys"..

I primi nacquero ufficialmente il 12 marzo 1972 nel corso della partita Roma- e raggrupparono per la gran parte tifosi del quartiere romano del Quadraro. La Magica in quel periodo non conseguì risultati di alta classifica e per questo i cittadini della capitale quando incontravano i tifosi del gruppo li apostrofano con frasi come: «Siete peggio dei Fedayn», per sottolinearne l'estremo attaccamento alla propria fede. Decisero quindi di fare proprio questo nome..

I Fedayn erano soliti posizionarsi sul muretto 17 della vecchia Curva Sud, con la guida di Roberto Rulli: inizialmente ebbero tendenze di sinistra, messe in risalto nei propri volantini, anche a causa della militanza politica di molti suoi componenti (originari di un quartiere popolare come il Quadraro) e dello stesso Rulli; nel corso degli anni 2000 il gruppo si dichiarerà apolitico..

I Boys (anche dette Le Furie Giallorosse) nacquero nel 1972 su iniziativa di Antonio Bongi, con l'aiuto di Renato Faitella e Fausto Josa, dirigenti del Centro Coordinamento Roma Club; il nome venne preso dai Boys SAN Inter, gruppo di ultrà dell' fondato nel 1969. A differenza della maggior parte dei gruppi della tifoseria giallorossa, i Boys si recavano sistematicamente in Curva Nord; ciò che li distingueva dagli altri gruppi era la provenienza sociale: i membri appartengono alla classe borghese ed erano socialmente benestanti..

Ciò permise loro di comprare un grande quantitativo di materiale da stadio, come tamburi o megafoni. Il gruppo, con idee politiche di destra, fu protagonista di uno dei primi scontri tra ultrà: il 14 ottobre 1973 a Torino gli ultras granata, allora politicamente schierati a sinistra, riuscirono a sottrarre gli striscioni del Roma Club Milano. Per questo motivo dopo la gara si verificarono scontri all'esterno dello stadio tra i tifosi granata, armati di bastoni e coltelli, e romanisti disarmati.

Commando Ultrà Curva Sud

Alla fine del 1976 le figure più importanti della tifoseria si incontrarono per riunire la maggior parte dei gruppi sotto un unico nome. Così il 9 gennaio 1977, in occasione della partita interna Roma-, Fossa dei Lupi, Pantere giallorosse, Boys e Fedayn decisero di fondersi per dar vita a un nuovo gruppo più coeso e numeroso, il "Commando Ultrà Curva Sud".

Il nome fu proposto da Antonio Bongi, capo ultrà dei Boys, e venne votato a maggioranza. Anche se i Fedayn uscirono subito dal nuovo progetto, il gruppo, indicato spesso con l'acronimo "CUCS", iniziò un cammino che lo portò a essere il gruppo ultrà più importante della Curva Sud e uno dei maggiori in Italia e in Europa.

La scissione e il declino La storia del CUCS terminò dieci anni più tardi, nel 1987, quando il gruppo si divise in due fazioni. La causa è l'arrivo a Roma di Lionello Manfredonia, ex calciatore di Lazio e Juventus. La tifoseria giallorossa chiese più volte, anche attraverso striscioni diretti al presidente Dino Viola, di non procedere all'acquisto del giocatore bianconero, ma venne ignorata e il calciatore fu rilevato nell'estate del 1987..

I due gruppi che si crearono furono il "Gruppo Anti-Manfredonia", abbreviato con "GAM", che, come da nome, contestava il neo-acquisto della società, e il "Vecchio CUCS", il quale sosteneva che Manfredonia non doveva essere fischiato dalla tifoseria romanista perché oramai indossava la casacca giallorossa. Le idee contrastanti dei due gruppi portarono ad una fase di tensione che sfocia in una rissa il 2 settembre 1987, durante la partita di Coppa Italia Roma-, allo Stadio Flaminio..

Anche quando il calciatore terminò la sua carriera il 30 dicembre 1989, dopo aver accusato problemi cardiaci nella partita -Roma, la tifoseria della Curva Sud non si riunì. Alcuni elementi del GAM si distaccarono formando "Opposta Fazione"..

Nella stagione 1993-1994 venne riunificato il Commando Ultrà: il "Neo-CUCS" però procedette verso un lento declino, non riuscendo più a riscuotere il sostegno dei membri dello storico CUCS..

Dagli AS Roma Ultras a oggi Le redini della curva vengono prese dagli "AS Roma Ultras", abbreviato con "ASRU", che organizzò il tifo tra il 1999 e il 2002, anno in cui venne proclamato l'autoscioglimento. Essi si ricomposero nello stesso anno poiché nessun gruppo di ultras era riuscito a imporsi nella curva.. Ma le idee contrastanti all'interno del gruppo, che avevano portano all'autoscioglimento, provocarono delle piccole scissioni interne nella stagione 2003-2004. Nello stesso anno, durante la partita Roma-, il gruppo decise di non esporre lo striscione, sancendo il definitivo scioglimento..