L'architettura arabo-normanna è lo stile del costruire proprio dell'epoca normanna, che si diffuse principalmente in Sicilia e nell'Italia meridionale nel XII secolo.
L'aggettivo "arabo" deriva da alcuni elementi architettonici-decorativi riconducibili al mondo arabo-musulmano; mentre quello "normanno" dall'architettura, dalla cultura e stirpe reale dominante. L'apice dello stile si conosce specialmente ad un secolo quasi dalla conquista normanna della Sicilia, conclusasi nel 1091, quando i nuovi reali cercarono di creare un proprio stile architettonico che racchiudesse le varie culture presenti sull'isola.
Definizione "romantica" ottocentesca, vuol quindi sottolineare le caratteristiche culturali e artistiche vigenti nel periodo, le quali elaborarono una sintesi architettonica unica comprendente vari stili (romanico-gotico, bizantino, arabo, normanna). Durante il dominio normanno, in Sicilia e nell'Italia meridionale nei secoli XI e XII, queste tipologie d'arte sincretizzate diedero luogo ad una fioritura di edifici, capolavori della scuola architettonica arabo-normanna. Oggi nella letteratura scientifica sull’argomento si definisce piu correttamente arte siculo-normanna (come le arti franco-normanna e anglo-normanna) oppure con la definizione di romanico siciliano.
Storia
L'apice di questa architettura è rappresentata dai monumenti edificati durante il regno di Ruggero II, del figlio Guglielmo I e del nipote Guglielmo II tra i secoli XI e XII.
Influenze artistiche
L'architettura siculo normanna non deriva da una mescolanza di stili ma da un originale innesto multiculturale nell‘architettura romanica-normanna con elaborazione di temi derivanti dalle civiltà euro mediterranee medievali.
L’arte romanica normanna
Dell'architettura romanica troviamo la pianta basilicale a croce latina (tre navate e transetto triabsidato), con prospetto serrato da massicce torri campanarie. Transetti sporgenti, verticalismo e chiese-fortezze. Piante basilicali su modelli normanni e cluniacensi. Architetture di influenza premostatense e borgognona. Chiostri e cripte su modelli occidentali e costituiti da massicci archi ogivali. Caratteristiche artistiche e architettoniche riconducibili all’arte franco carolingia. Decorazioni geometriche e zoofitomorfe di derivazione normanna. Ampi portali a più ghiere decorati e incorniciati con motivi di origine normanna. In alcuni cantieri si riscontra l’influenza del gotico nascente in quel periodo in Francia. Architetture palazziali e castellari riconducibili ai dongioni normanni del periodo della contea su modelli franco normanni e anglo normanni.
Influenza bizantina I primi edifici che seguono tipologie bizantine e siro-elleniche vengono eretti a partire dalla fine dell'XI secolo. Si nota l'influenza bizantina nella scelta della pianta centrata quadrata, nel cui interno è inserita una croce greca sormontata da una cupola centrale con volte a botte nei bracci della croce. Altri elementi distintivi dell'influenza bizantina anche nelle costruzioni romaniche, sono rappresentati dai mosaici che ricoprono gli interni degli edifici. Alcuni significativi dei primi esempi del genere si possono trovare nelle cosiddette cube risalenti a questo periodo, come la cappella palatina di Montalbano Elicona o l'eclettico esempio della cuba di Santa Domenica.
Influenza musulmana La probabile presenza di maestranze islamiche richiamati alla corte normanna di Sicilia introduce diversi stilemi arabi nella nuova nascente architettura in particolare palaziale. Tra gli elementi distintivi troviamo gli archi a sesto acuto ogivale (una tecniche costruttiva già presente nel Ifriqiya), l'uso congiunto di corpi cubici e cupole emisferiche, i chiostri arabeggianti, le cupolette con decorazioni a stalattiti (muqarnas), ed alveoli dipinti, capitelli fatimidi e cornici epigrafiche coronate da merlature artisticamente traforate. In Sicilia gli archi a sesto acuto sono ogivali e non acquistano mai la particolare forma a ferro di cavallo presente nel resto dei paesi islamizzati.
Influenze siriache Sono riscontrabili analogie tra l'architettura siriana di epoca bizantina e medievale e quella siciliana di epoca normanna per quanto riguarda i rapporti tra luce, orientamento solare e architettura. Esiste una prassi comune per il proporzionamento delle dimensioni dello spazio cultuale in base a determinate logiche celesti, collocando le più importanti pietre angolari secondo precisi orientamenti ai punti di levata di determinati giorni liturgici. Si tratta di giornate in cui si celebrano le principali ricorrenze delle tre figure componenti la Deesis: Cristo, san Giovanni Battista e la Vergine. Sono quindi ricorrenze cristologiche (Annunciazione, Natale, Presentazione al Tempio), ricorrenze giovannite (Annunciazione, Natività, Martirio) e ricorrenze mariane (Annunciazione, Presentazione al Tempio, Assunzione in cielo).Alessandro Di Bennardo, Pietre orientate, Meltemi, Roma, 2005, pag. 130 e segg.
Affinità con la cultura siro-copta si colgono anche nell'iconografia musiva, ad esempio nella benedizione con "gesto siriaco"La benedizione con gesto siriaco consiste nell'unire pollice, medio e anulare per simboleggiare la Trinità e indice e mignolo per indicare la doppia natura umana e divina di Cristo.: san Paolo nella Cappella Palatina a Palermo; altri personaggi nel duomo di Monreale (ad esempio san Pietro) e nel duomo di Cefalù. La benedizione con gesto siriaco è assente nell'iconografia occidentale mentre è comune nelle raffigurazioni in Cappadocia, a Cipro e in Egitto.Alessandro Di Bennardo, Pietre orientate, Meltemi, Roma, 2005, pag.175-177. Nei mosaici siculo-bizantini esistono anche esempi di benedizione alla greca (pollice, anulare e mignolo uniti; indice e medio verso l'alto) e alla latina (pollice, indice e medio verso l'alto; anulare e mignolo verso il basso).
Esempi di architettura arabo-normanna I principali esempi di questa architettura si trovano in Sicilia. Sebbene la maggiore concentrazione dei grandi edifici di questo stile si riscontri nella Sicilia occidentale, in particolare nella provincia di Palermo (tra i comuni di Palermo, Monreale e Cefalù) e a Mazara del Vallo —, i primi cantieri dell'XI secolo che hanno aperto la strada allo stile interessano l'intera isola.
Tra questi spiccano la cattedrale del Santissimo Salvatore a Mazara del Vallo, consacrata nel 1093 e di cui rimangono solo transetto ed abside che già anticipano il gusto normanno più tardo, e a Catania la cattedrale di Sant'Agata, conclusa nel 1091 ed inaugurata tre anni più tardi, primo esempio tri-absidato. In quest'ultima, sebbene si presenti massiccia e fortificata, sono già in chiaro gli elementi architettonici tipici dei grandi cantieri ecclesiastici del secolo successivo: la progressione di archi normanni (altissime lesene a rilievo sulla parete culminate da archi a sesto acuto) ricoprente il corpo absidale; il profondo catino absidale; le colonne poste su due ordini. Un altro esempio quasi coevo è la cattedrale di Messina, inaugurata nel 1097, cui però rimane una anastilosi dovuta ai numerosi rifacimenti a seguito di catastrofici terremoti; in questo tempio tuttavia si possono riconoscere quali originali il profondo catino absidale e il doppio ordine delle colonne.
Di seguito un elenco dei principali esempi in Sicilia della cosiddetta architettura arabo-normanna.
Monumenti inseriti nel sito seriale UNESCO - Patrimonio dell'umanità Dal 3 luglio 2015 l'UNESCO ha selezionato nove edifici arabo-normanni, di cui sette all'interno della città di Palermo in ottimo stato di conservazione e li ha inseriti nella lista dei beni patrimonio dell'umanità: il Palazzo Reale con la Cappella Palatina, la Cattedrale di Palermo, San Giovanni degli Eremiti, la Chiesa della Martorana, la Chiesa di San Cataldo, il palazzo della Zisa e il Ponte dell'Ammiraglio, oltre al duomo di Cefalù e al Duomo di Monreale.
Palermo Cappella Palatina (1130-1140) nel Palazzo dei Normanni: esempio di coesistenza tra maestranze latine, bizantine e islamiche, l'edificio unisce la pianta a cupola e i mosaici dorati a porte normanne, archi ogivali, un soffitto ligneo a muqarnas e iscrizioni in caratteri arabi.
Cattedrale di Palermo: fondata nel 1185, questa struttura basilicale presenta torrette angolari di matrice romanica e mostra l'evoluzione tardo-normanna integrando, all'esterno della zona absidale, decorazioni geometriche e intarsi in pietra lavica di derivazione arabo-islamica, oltre a una colonna con iscrizione coranica sul portico d'ingresso.L’iscrizione in arabo scolpita sulla colonna è una citazione della settima Sura del Corano, versetto 54, che recita: “''Egli copre il giorno col velo della notte che avida l’insegue; e il sole e la luna e le stelle Ei creò, soggiogate al Suo comando. Non è a Lui che appartengono la creazione e l’Ordine? Sia benedetto Dio, il Signore del Creato!” Chiesa della Martorana (Santa Maria dell'Ammiraglio, del 1143): la chiesa associa l'impianto bizantino a croce greca inscritta ad archi ogivali, fregi lignei ed iscrizioni epigrafiche in lingua araba.
Chiesa di San Cataldo (1154): la struttura presenta un impianto volumetrico cubico di tradizione normanna alleggerito da archi ciechi e sormontato da tre cupole rosse allineate con merlature traforate. Chiesa di San Giovanni degli Eremiti (1142-1148): caratterizzata dall'unione tra la pianta a croce latina e i massicci archi ogivali normanni, la struttura si distingue per le cinque cupole emisferiche intonacate di rosso e per un chiostro adiacente impostato su modelli occidentali. Ponte dell'Ammiraglio: struttura di ingegneria civile d'epoca normanna a dodici arcate con assetto "a schiena d'asino", che utilizza la tecnica araba degli archi a sesto acuto ogivale e delle finestre di scarico per superare l'alveo fluviale.
Cefalù
Duomo di Cefalù (1131-1267): imponente chiesa-fortezza caratterizzata dal verticalismo delle due massicce torri campanarie nordeuropee che racchiude all'interno un ciclo musivo bizantino e decorazioni ad archi ogivali.
Monreale
Duomo di Monreale (iniziato nel 1174) e il relativo chiostro: rappresenta l'apogeo dello stile per la vastità dei rivestimenti musivi interni e la complessa decorazione del chiostro a colonnine binate sorreggenti archi acuti arabeggianti.
Altri complessi monumentali
Area Palermitana
Palermo città
Cappella dell'Incoronata (Santa Maria dell'Incoronata): situata a ridosso della Cattedrale, conserva della struttura normanna originale il loggiato esterno ad archi ogivali impostati su colonne e tracce di condotti murari interni per il deflusso delle acque. Castello a Mare: antica fortezza posta a protezione del porto della Cala; sebbene l'area archeologica visibile oggi sia dominata da bastioni di epoca successiva, conserva nel suo nucleo d'origine e nel relativo mastio una chiara matrice storico-architettonica d'epoca arabo-normanna. Castello dell'Uscibene: questo storico palazzo residenziale estivo della dinastia normanna testimonia i comfort termici islamici attraverso un ambiente a iwan centrale, nicchie con muqarnas, canali di raffrescamento e aperture ad arco ogivale.Regione Siciliana, . Castello di Maredolce (parco della Favara): palazzo fortificato normanno edificato sopra un precedente insediamento emirale, che conserva l'impianto arabo del giardino cinto da mura che in origine era circondato da un grande bacino artificiale e dotato di una cuba con cupola emisferica.Regione Siciliana, . Chiesa della Magione (1191): fondata dal cancelliere Matteo d'Aiello alla fine del XII secolo, mostra un purissimo prospetto a tre absidi interamente decorate da un fitto intreccio di archi ciechi esterni e pavimentazioni interne in tarsie marmoree geometriche.