La Tribù Indaco (Indigo Tribe) è un'organizzazione immaginaria che compare nei fumetti pubblicati dalla DC Comics. Debuttarono in Green Lantern (vol. 4) n. 25 (dicembre 2007) e fu creata da Geoff Johns ed Ethan Van Sciver.
Storia
La Tribù Indico è uno dei sette Corpi dello Spettro emozionale dell'Universo DC. Tramite gli anelli del potere indaco e bastoni del potere, che svolgono funzione analoga a quello delle batterie, sono in grado di utilizzare la luce indaco della compassione. Dopo una brevissima apparizione nel corso della Guerra del Sinestro Corps, fanno il loro esordio da protagonisti all'interno del crossover La notte più profonda, nel corso del quale, tuttavia, non vengono fornite notizie sul loro background, cosa fatta invece ampiamente con gli altri sei Corpi. Solo con il reboot del 2012, denominato "The New 52" verranno fornite informazioni sulla storia della Tribù, dalla formazione al reclutamento dei membri.
La Tribù Indigo venne mostrata per la prima volta nel numero finale del "Sinestro Corps", in cui Ganthet e Sayd mostrarono alle Lanterne terrestri la profezia che annunciava la nascita di altri quattro Corpi oltre a quelli già noti (all'epoca Verde, Giallo e Viola); la prima comparsa estesa è invece in Blackest Night: Tales of the Corps n. 1 (luglio 2009). Molto poco si sa di questi esseri e, nel materiale promozionale di La notte più profonda, sono descritti come sconosciuti a tutto l'Universo DC. Ethan Van Sciver, che creò il primo disegno per la Tribù, spiegò che i membri del gruppo abbandonarono tutto ciò che avevano per dedicarsi totalmente alla compassione. Come tali, le loro uniformi apparirono come confezionate a mano e molto basilari, e comprendono, oltre all'anello, un bastone che svolge una funzione analoga a quello della Batteria del Potere, oltre a poter essere usato come arma, incanalando la luce degli altri Corpi; sui loro corpi è dipinto il simbolo della Lanterna Indigo. Scopo del Corpo è quello di diffondere la compassione nell'universo; la Tribù Indigo è guidata da una donna aliena di nome Indigo-1. Ganthet e Sayd affermarono che uno degli scopi delle Lanterne Blu è quello di cercare di formare un'alleanza con la Tribù Indigo. Successivamente si apprenderà che la nascita della Tribù fu opera di Natromo e di Abin Sur, che, dopo aver scoperto come incanalare il potere della Luce Indaco, ne reclutò personalmente ciascun membro, scegliendoli tra i peggiori assassini e sadici dell'Universo, allo scopo di usarla come arma contro i Guardiani dell'Universo.
La notte più profonda
Nel loro debutto, Indigo-1 e la sua tribù vennero mostrati mentre attraversavano una territorio desertico nel settore 3544, intenti ad osservare in lontananza esplosioni di luci verdi e gialle, provocate dallo scontro tra un membro del Sinestro Corps ed una Lanterna Verde; seguendo il fumo, giungono sul luogo del conflitto, trovandosi di fronte ad una Lanterna Verde riversa al suolo e gravemente ferita al termine dello scontro con quello che definì un "essere che non conosce pietà". Nonostante avesse urgente bisogno di cure mediche (tossiva sangue, parlava a fatica e aveva una ferita aperta sulla testa), avvertì la Tribù Indigo di stargli lontano, così da non attirare il suo assalitore. Indigo-1, visibilmente costernata di tanta preoccupazione, pronunciò qualcosa in una lingua aliena incomprensibile, che l'anello verde non sarà in grado di tradurre. Indigo-1 si inginocchiò al suo fianco e gli pose una mano sul cuore: l'anello indaco del potere rispose dicendo "volontà": assorbendo tale potere, Indigo-1 creò un semplice costrutto di luce verde che soffocò la Lanterna Verde, alleviandone la sofferenza.
Subito dopo, apparve il suo avversario; accortosi che Indigo-1 aveva dato il colpo di grazia al suo nemico, la attaccò a sua volta, lanciandole contro un letale raggio di energia gialla. Per nulla sconcertata, Indigo-1 assorbì il raggio col suo bastone senza alcuno sforzo, e, riutilizzando l'energia appena assorbita con il suo bastone, creò con esso un mostruoso costrutto giallo che spaventò il suo assalitore, che si diede alla fuga.
Indigo-1 e Munk giunsero sulla Terra per aiutare Lanterna Verde, Flash e l'Atomo a fuggire da un gruppo di Lanterne Nere; i loro anelli indaco si dimostrarono letali contro i non-morti, difatti erano in grado di incanalare le energie degli altri Corpi, assommandole alle loro; Indigo-1, ad esempio, durante questo scontro incanalò l'energia della luce verde di Hal Jordan nel suo bastone, riuscendo ad eliminare completamente le Lanterne Nere Elongated Man e Sue Dibny. Indigo-1 e Munk teleportarono il gruppo nella Sala della Giustizia dove fu rivelato che potevano parlare in un linguaggio comprensibile solo "quando intendevano farlo". Indigo-1 spiegò che, all'inizio, l'Universo era fatto di sola oscurità finché la luce non fu così potente da sopprimerla; l'oscurità reagì, frazionando la luce in sette colori, lo spettro emozionale. Spiegò anche che le Lanterne Nere potevano esser distrutte efficacemente solo unendo le forze: pertanto, se tutti e sette i Corpi avessero lavorato insieme, sarebbero stati in grado di ricreare la luce bianca della creazione e distruggere in via definitiva le Lanterne Nere e la loro fonte di potere. All'irrompere nella Sala della Giustizia di un gruppo di Lanterne Nere, i due membri della Tribù si teletrasportarono sul pianeta Zamaron assieme a Jordan, salvando Carol Ferris e Sinestro dall'attacco di un gruppo di Lanterne Nere. Indigo-1 quindi portò Jordan, Ferris e Sinestro su Korugar in modo che Sinestro potesse sconfiggere Mongul, riconquistando così il controllo dei Sinestro Corps. Allo stesso tempo, Munk si trasportò su Oa, aiutando le Lanterne Verdi opposte ai loro vecchi colleghi, resuscitati come Lanterne Nere. Indigo-1, insieme a Jordan, Sinestro, Carol Ferris e Saint Walker, giunse su Okaara per reclutare Atrocitus e Larfleeze. Dopo aver convinto il duo ad unirsi a loro, si recarono su Ryut allo scopo di distruggere la Batteria del Potere Nera, solo per scoprire di essere giunti troppo tardi e che questa era stata portata sulla Terra. Qui, Indigo-1 istruì gli altri sul come combinare i loro poteri al fine di creare la luce bianca della creazione e distruggere così la Batteria Nera; tuttavia, il potere combinato dei sette si dimostrò del tutto insufficiente, in quanto non fu in grado di abbattere la Batteria Nera. Nel corso della battaglia, Ganthet clonerà l'anello di Indigo-1, affidandolo ad Atom; poco dopo, l'intera tribù Indaco giungerà sulla Terra, assieme ai membri degli altri Corpi, battendosi in prima linea contro le Lanterne Nere; una volta sconfitto Nekron, approfittando della concitazione dovuta al ritorno dalla morte di alcuni tra eroi e criminali, il Corpo Indaco farà ritorno sul suo Pianeta, portando con sé Mano Nera, divenuto (non si sa quanto volontariamente) membro della tribù.
Nel Giorno Più Splendente La Tribù ricompare sulla Terra assieme alla propria Entità, Proselito, allo scopo di trovare un ospite da unire a quest'ultimo; la scelta ricadrà su Shane Thompson, un paramedico che persino in punto di morte antepone la salvezza altrui alla propria. Quindi raggiungeranno Hal Jordan, Saint Walker e Larfleeze per unire le forze onde poter catturare le altre Entità dello Spettro Emozionale; la presenza di Mano Nera tra i membri della tribù fa sorgere i primi interrogativi in Jordan: anche gli altri appartenenti al Corpo Indaco (che si definiscono "rinati") erano tutti maniaci assassini come lui? L'interrogativo non avrà risposta a causa dell'arrivo del Guardiano Rinnegato Krona, che scatena Parallax contro Jordan, approfittando dello scontro tra i due per strappare dal proprio ospite sia Proselito che Adara, Entità della Speranza. Il gruppo, al quale nel frattempo si aggiunge anche Atrocitus prova ad affrontare Krona, che ha tuttavia facilmente la meglio, sfruttando il potere di Ofide, Entità dell'Avarizia. I Leader dei Sette Corpi saranno così nuovamente costretti a cooperare non più solo per recuperare le Entità, ma soprattutto per fermare Krona; giunti su Ryut seguendo le tracce di Parallax, i sette si trovano davanti al Libro del Nero.
La Guerra delle Lanterne Verdi Indigo-1 avverte gli altri di non avvicinarsi, ricordando un monito ricevuto tempo addietro da Abin Sur, ma vanamente: Lyssa Drak emerge dalle pagine ed attacca i sette, che, impotenti, vengono risucchiati all'interno del Libro, ad eccezione di Hal Jordan. Sinestro sembra in seguito essere l'unico ad avere la forza di liberarsi dalla prigionia: il korugariano riesce infatti a muoversi tra le pagine del Libro, fino a giungere ad una sorta di prigione, in cui, oltre ad Indigo-1, si possono riconoscere altri membri della tribù come Munk. La donna, il cui carattere appare molto lontano da quello calmo e compassato mostrato di solito, attacca Sinestro, chiedendogli dove Abin Sur l'abbia rinchiusa. Indigo-1 verrà liberata assieme agli altri sei leader da Kyle Rayner, che ne disegnerà la fuga su una delle pagine bianche del Libro; quando l'anello la raggiungerà, apprenderemo che il suo vero nome è Iroque.
Il Segreto della Tribù Indaco